Home / DISH JOCKEY / Dish Jockey – “Scratch Dj Academy”

Dish Jockey – “Scratch Dj Academy”



Mi sono imbattuto in “Scratch Dj Academy” guardando i video di chissà quale finale di turntablism competition. L’adesivo dell’allora nascente progetto appariva in bella vista sulla consolle di Q-Bert, ospite d’onore della serata. Incuriosito dal nome altisonante e dalla scelta del deejay più famoso al mondo come promotore, mi sono dato subito a un po’ di web-diggin’.
Fin dal primo momento in cui mi sono trovato di fronte al progetto mi si è disegnata nella mente un’essenziale riflessione. Uno dei pilastri della cultura Hiphop è universalmente riconosciuto e riassunto nel termine “Knowledge”, ovvero la conoscenza delle tecniche e della storia che costituiscono le fondamenta delle discipline, il piacere e la necessità di trasmettere la propria conoscenza a chi si avvicina al mondo del turntablism, cercando di diffondere un’arte e al tempo stesso infonderle nuova linfa vitale.
L’intento di “Scratch DJ Academy” è proprio questo. Inoltre non trattandosi di un’associazione no-profit e vista l’entità del progetto, l’esborso delle quote richieste per l’iscrizione ai corsi non ci sembra un controsenso.
Fondata nel 2001 da Rob Principe, nel suo bagaglio vanta la dirigenza di alcune grosse società di media ed esperienze con Sony, e il compianto Jam Master Jay. Questi è, nel caso qualcuno non lo conoscesse, il deejay del leggendario gruppo Run DMC e pioniere della “legittimazione” della figura del dj come musicista. L’Accademia è dislocata in tre sedi: New York, Miami, e Los Angeles.
La sede di New York, dipartimento principale, situata nel cuore del Greenwich Village, celeberrimo per il suo fermento artistico e culturale; vanta aule attrezzatissime, con 30 “turntables stations” e docenti, nemmeno a dirlo, un’elite di deejay di notevole esperienza, appartenenti al mondo della musica rap e non.
I corsi previsti sono suddivisi per categorie: Introduction to DJing, Mixing, Scratching, DigitalDJing, Music Production. Le categorie sono organizzate per livello: Introduction, Intermediate ed Advanced.
L’offerta formativa, a prezzi tutto sommato abbordabili, prevede anche workshops e lezioni private.
Curiosa la sezione “Skills Covered” dei corsi, in cui sono elencate le tecniche che il livello copre. Per esempio “Intermediate Scratching” tratterà dai movimenti base come Baby e Scribble fino ai Trasforms, Chirps, Flare e l’introduzione al Drumming, al Beat Juggling e al Tapping Out. Ovviamente ogni livello ha tematiche e tecniche adatte alle capacità dello studente.
Scratch Academy, vista dalla penisola, è il Djing che diventa grande, anche grazie ad esigenze commerciali, ma per chi è cresciuto cercando di carpire le tecniche dai deejay più esperti, o imparando a memoria i video di Q-Bert è un sogno che si realizza. Un pensiero, ammaliato da qualche settimana nella Grande Mela e l’iscrizione a uno di questi corsi, magari con la scusa di perfezionare l’inglese, credo di non essere l’unico ad averlo fatto.

(Alberto “Kuji” Frecina)

About RapBurger #1

Lascia un commento

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>