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Musteeno – Ipnosi Collettiva

 

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Benché Ipnosi Collettiva sia il suo primo album solista, Musteeno è tutt’altro che un nome nuovo nel panorama italiano. L’Mc proveniente dall’hinterland milanese, che ha però vissuto a Bologna dal 1998 al 2008, è uno degli artisti con l’attitudine più underground della scena. Legato ad atmosfere che vanno dal funk sporco e minimale a sonorità avanguardistiche, taglienti e industriali, Musteeno si destreggia al microfono con metriche e liriche di notevole complessità, frutto di uno studio attento della disciplina microfonica.
In un momento storico dove scegliere, o proseguire, una direzione di questo tipo è totalmente fuori moda, il protagonista dell’album va in controtendenza dimostrando carattere e idee chiare. Parlare di strada, droga e zoccole con più enfasi di Eleonora Duse è un trend che l’ex membro degli OV non segue, anzi, il disco è molto personale e alterna momenti più criptici a occasioni più classicamente rap.
Lo stile originale di Musteeno, che possiamo apprezzare nelle 14 tracce di Ipnosi Collettiva, è figlio di ascolti di un certo tipo. Si sentono influenze di Kool Keith, Scaramanga, Doom, Wu-Tang, Cannibal Ox… e tutto quel mondo sotterraneo che non è sceso a patti con il business facile, restando legato all’origine ma con grande apertura verso la sperimentazione. Questi due aspetti si completano perfettamente grazie alle ottime produzioni dei leggendari Kaos e Deda (nell’occasione con un team nuovo dal nome BBeat), di Lugi e del Funky Presidente Esa, per il versante più vintage, e dei beat di The Night Skinny, che si occupa dei brani più metropolitani e sperimentali, mischiando l’hiphop con suoni indie ed elettronici. I testi sono ricchi di citazioni e raccontano situazioni ed esperienze: “Megalopolis” è un brano su Milano, “La Mia Storia” ha un contenuto facilmente comprensibile dal titolo, “Inno Nazionale Personale” è un’aspra critica alla società ed evidenzia il disagio della vita che viviamo. Anche i più riflessivi “E.M.M.E.” e “Sacra Scrittura” sono episodi ben riusciti. Gli unici featuring al microfono sono di Ghemon e Julia Kee, ma vengono inglobati in un contesto così strettamente legato al protagonista che risultano note di contorno, plus di qualcosa già definito e non “specchietti per allodole”. Il flow spezzato, basato su pause ben congeniate che dimostrano una grande padronanza tecnica, elevano il lato testuale regalando un level up ulteriore al disco. Senz’ombra di dubbio Ipnosi Collettiva non è un progetto per tutti, ma è sicuramente uno dei lavori più interessanti di questo 2011 e riporta l’attenzione ad un sottogenere di rap che non gode, purtroppo, di buona salute.

(Stefano Zanoni)

TRACKLIST

01) Quindici Minuti (Intro) (prodotta da BBeat [Deda & Kaos])
02) Cruciverba (prodotta da Night Skinny)
03) La Mela Di Eva (prodotta da Saz)
04) E.M.M.E. (prodotta da Lugi)
05) Elogio Della Follia (prodotta da The Night Skinny)
06) Stone-Lude (prodotta da Herrera)
07) Sacra Scrittura (prodotta da The Night Skinny)
08) Symbiosis feat Ghemon (prodotta da The Night Skinny)
09) Inno Nazionale Personale (prodotta da BBeat [Deda & Kaos])
10) Megalopolis feat Julia Kee (prodotta da Shablo)
11) Still Love U-Lude (prodotta da Saz)
12) La Mia Storia (prodotta da M’Batò)
13) +Potente (prodotta da Esa)
14) Come Quando Fuori Piove (Outro) (prodotta da Godzilla)

About RapBurger #1

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