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Dish Jockey – “DJ Woody: visual, ingegno e tecnica”

La consolle di Woody e i suoi show sembrano rappresentare l’evoluzione del turntablism, lui sembra esserne l’impersonificazione.
Lee Woodvine aka DJ Woody, viene dal Lancashire (Nord-Ovest) dell’Inghilterra, nell’ambiente ha portato una ventata di aria fresca e un sospiro di sollievo, alla faccia di chi era convinto che il djing non avesse più nulla di nuovo da offrire.
Il video autoprodotto si espande a macchia d’olio grazie alla crescente facilità con cui un utente non specializzato può accedere all’editing grazie a un normale personal computer. Le produzioni rap, purtroppo anche quelle di basso livello, testimoniano questa tendenza attraverso lo sharing selvaggio sui social network. Per capire il lavoro di DJ Woody è necessario inserirlo in questo contesto e prendere atto che cavalca alla perfezione gli anni che stiamo vivendo. Se date un’occhiata alla sua pagina artista su facebook vi renderete conto che non stiamo parlando di un “normale” deejay. Nel giro di pochi secondi vi ritroverete a cliccare video caricati su YouTube, ipnotizzati dai gesti sicuri di Woody e dalle immagini proiettate sull’immancabile schermo nei pressi della sua consolle.

Cosa succede? Succede che esiste un software plug-in per Scaratch Live (sistema DVS – Digital Vinyl Software di cui abbiamo parlato nel precedente articolo) che consente la riproduzione e la miscelazione di file video. Lee Woodvine quando si è trovato davanti VIDEO-SL per SERATO ha pensato a come usarlo per i suoi show. In poche parole oltre a controllare la musica tramite i vinili digitali, il plug-in consente il controllo in tempo reale di immagini e video caricati sul personal computer utilizzato durante lo show. Scratch music applicata ai video, o i video applicati alla scratch music, come preferite. Fatto sta che dal 2010, anno i cui il deejay ha cominciato a portare in giro per il mondo il suo show, “Turntables in Technicolor”, Woody riscuote critiche positive ovunque. Nel 2010 ha presentato “Turntables in Technicolor” alle finali IDA Italy. Ancora una volta gli organizzatori di questo evento hanno dimostrato la loro lungimiranza proponendo ai più attenti una delle novità più interessanti del djing mondiali.
Il successo di Woody non è solo legato all’impiego dei video, poggia su solide basi tecniche, a testimoniarlo sono le partecipazioni a competizioni internazionali e le sue vittorie. Nel 2001 fu il primo deejay europeo a vincere l’ITF e un anno dopo il Vestax World Title. I più attenti “screcciatori” lo conoscono per le tecniche che ha inventato e inoltre, ha partecipato alla progettazione di Vestax Controller ONE. Prodotto top gamma pensato per i deejay che utilizzano il giradischi come un vero strumento musicale (per neofiti e curiosi: andate a vedere cosa è in grado di fare questo giradischi). Vanta un considerevole numero di collaborazioni e tre pubblicazioni ufficiali. Ha girato gli States, fra gli altri, con Madlib (Stones Throw Records) e collabora stabilmente con DJ Vadim (Ninja Tune). Questo giusto per inquadrare il calibro del personaggio e renderci conto che non si tratta dell’ultimo arrivato.
A noi “nerd” seguaci dell’arte del turntablism, Woody ha regalato speranza e un po’ di sana invidia. D’altra parte si sa: le invenzioni migliori sono sempre (a prima vista) le più semplici.

(Alberto “Kuji” Frecina)

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