Home / RECENSIONI / Jim Jones – Vampire Life: We Own The Night

Jim Jones – Vampire Life: We Own The Night

 

[the_meta]

La moda vampirica contagia anche l’hip hop infettando il DipSet Capo. Vampire Life, We Own The Night è il titolo dell’ultimo mixtape ufficiale di Jim Jones, che crea così un parallelo non troppo originale tra i non morti e la vita da nottambuli. Ma al di là del titolo, è proprio il tape tutto a non essere troppo originale: Jones si produce nelle sue metriche iperspezzate e strapiene di voci insert su beat che ricordano quelli presenti nei suoi ultimi lavori e facendosi accompagnare in dieci pezzi da Sen City, l’hookman un po’ troppo ripetitivo che a partire da Capo ha sostituito Max B. Un lavoro che quindi ripropone esattamente quello che uno si può aspettare da Jimmy.
Ma questo non è per forza un difetto, per il semplice motivo che un mixtape si rivolge al nocciolo duro dei fan e che non è da questi prodotti che ci si aspetta il salto qualitativo o una nuova evoluzione. Tenendo presente queste due cose, Vampire Life è da considerare un lavoro assolutamente positivo, la cui varietà è comunque garantita dalla quantità monstre di featuring: l’unico vero e proprio pezzo grosso presente è Jadakiss, un paio di gradini sotto troviamo Meek Mill [di cui abbiamo recensito il mixtape Dream Chaser n.d.r.], Fred The Godson, Maino, 2 Chainz e Yo Gotti, per il resto lo spazio è quasi completamente occupato da un po’ di soci storici dei Diplomats (J.R. Writer) e della Skull Gang  (Mel Matrix, Chink Santana, il già citato Sen City), ai quali si aggiungono  parecchi nomi semisconosciuti e per la maggior parte decisamente trascurabili. E alcuni si notano più per la loro assenza che per la loro presenza: Cam’ron e Juelz Santana…
Nonostante le tantissime partecipazioni (in totale i featuring sono circa una ventina) Vampire Life è comunque un lavoro molto omogeneo per i canoni dei tape, che nel caso di artisti già affermati sono spesso una raccolta di pezzi usciti qua e là. Talmente omogeneo che, featuring a parte, è difficile trovare punti particolarmente alti o bassi: a livello di showcase per rap-heads non si può sicuramente trascurare “I’ll Be Back”, grazie a due dei rapper più interessanti del momento: Fred The Godson e Meek Mill , ai fan di Jones si consiglia invece di spingersi “Millionaire’s Wife”, in cui le “sporche” del Capo raggiungono nuove vette trash.
Chiaramente un lavoro for-fans-only. Per chi, come il sottoscritto, ha bisogno della sua dose annuale di Jim Jones. Sperando che Sen City riesca a variare il suo repertorio o che almeno lasci un po’  di spazio a un altro cantante non male, e molto più classico, presente nel tape: Chase.

(Daniele “Spu” Signorelli)

TRACKLIST

01) No VMA’s feat Sen City (prodotto da Brandon “Youngstarr” Henshaw)
02) Genocide feat Sen City (prodotto da Jhalil Beats)
03) Grand Slam feat Sen City and 2 Chainz (prodotto da Automatik)
04) Riding on Empty feat Mel Matrix and Sen City
05) Get Low (Freestyle)
06) So Athletic (Mike Vick) feat Maino (prodotto da Southside)
07) Millionaire’s Wife feat Sen City (prodotto da Rich Lou)
08) Play Your Part feat Chase (prodotto da The Olypmiks)
09) Letter to the Game feat Sen City
10) I Got Now feat Young Swift
11) Once Upon a Time feat Yo Gotti
12) Gangstas Don’t Die feat Chris Luck and Sen City (prodotto da MBZ)
14) Kill or Be Killed feat Kingpin Slim and Lady H (prodotto da Ricky Blaze)
15) Vampire Music feat Mel Matrix and Sen City
16) I Like feat Young Swift
17) Annie Mae feat T.W.O. (prodotto da J Breeze)
18) Scream feat Sen City and Logic (prodotto da Joe Black)
19) Psycho feat JR Writer and Sen City
20) Till Sunrise feat Chink Santana (prodotto da Joe Black)

BONUS:

21) I’ll Be Back feat Meek Mill and Fred Da Godson (prodotto da Jhalil Beats)
22) Word 2 My Muva – DJ Self feat Chubbie Baby, Meek Mill, Future and Jim Jones
23) Goin’ Thru It feat Jadakiss
24) JB (Freestyle)

About RapBurger #1