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MDJ+ – My Golden Age As Yet To Come #4

 

I rapper raccontano. Non esiste strumento migliore per fotografare le strade, per fissare questi tempi assurdi. Il rap traduce la vita, la cristallizza, e la serve senza altri filtri se non la musica. I rapper raccontano e si raccontano. Si erigono ad esempi, più o meno apprezzabili, delle contraddizioni contemporanee. Vittime o istigatori, nessuno è in grado affermarlo con certezza, ma tutti sanno che i rapper scrivono di ciò che hanno attorno, e che lo fanno senza filtri.
Da questo legame con la scrittura nasce Novel Cousine, la nuova rubrica di RapBurger, un gioco di parole tra la Nouvelle Cousine e Novel (dall’inglese “romanzo”), che vi servirà sempre un nuovo racconto scritto dalle più narrative Hiphop heads italiane.
Spegnete la musica e accendete le parole.

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Titolo: My Golden Age As Yet To Come
Ep. 4: Ricostruire Dalle Basi

di MDJ+


Samuele sa cantare. Anzi no, Samu sa raccontare. Un raccontastorie del secolo 21, canta in rima e racconta la vita attorno e le sfide di tutti noi, scrive su basi emozionanti e su quattro quarti che sanno tagliare il respiro. Con le parole combatte battaglie sociali senza violenza, cosa rara nell’Italia contemporanea.
Se esiste una guerra buona, questa passa per la costruzione e non per la distruzione, cosa si può vincere distruggendo? Anche Sun Tzu lo afferma, i saggi lo affermano, la storia lo afferma.

Ma cantare può solo costruire, se lo fai col cuore. E Samu ascolta le basi prodotte da Jack nel suo piccolo accogliente e santo studio perso tra le pianure di Limito a poche centinaia di metri dai binari ghiacciati. E sente qualcosa. Che aveva perso nei campi gelati dei giorni devastanti, nell’umido delle notti di piacere, nei pensieri legati ad uno status da mantenere, ad una posizione da rappresentare. Quando l’intensità delle parole muore e la battaglia svanisce.
Quando cerchi un applauso e non cerchi la verità.
E il fuoco del cuore si spegne dolcemente nel torpore bianco di tutti i guerrieri che si lasciano morire lontano dal campo di battaglia.

Ma le basi di Jack, i suoi colori che si sciolgono in suono, l’intensità del battito di una cassa, la ferocia del rullante. Quel sapore di rivalsa, quella purezza che trovi solo nelle pagine di Vittorini se racconta la guerra a Milano.
Samu guarda il cielo dalla stazione di Pioltello con altri occhi. Con quella sensazione che non esisteva più, coperta da tonnellate di plastica e senso accecante dato dalla popolarità e da troppe fan. Vestito come un soldato, i pantaloni mimetici, il parka e la sciarpa fino sotto gli occhi e Milano che si stende sterminata davanti a lui. Anche le immagini di Ludmilla iniziano a scolorire.
Un treno merci, toro nelle nebbie vola tra i binari della stazione impetuoso verso oriente, le correnti d’aria riportano quei sapori. Quelli che sanno di te. Che torni a lottare dalle strade.

Ormai non c’è più niente tra te e loro. Tra le tue parole, le tue barre, le tue idee e le persone che amavano il tuo modo di combattere. Quelli che al mattino ascoltavano i tuoi pezzi per darsi forza e resistere, quelli che nella notte prima di dormire confidano nel tuo flow per contare su un domani migliore, quelli che credono in te e sono sicuri che non li tradirai.
Sarai forse più povero, sarai forse meno riconosciuto, meno patinato. Ma sarai più tu.

Farà buio. E ti ritroverai ancora sul marciapiede del binario 1 seduto sul marmo della panchina a scrivere sullo sketch con le basi di jack a rotazione.


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Bio: MDJ+. Milano è la sua New York. Dal ’96 pubblica street novels autoprodotte in fotocopia. Partecipa a centinaia di jam, scrive e canta su palchi di mezza Italia. Scrive per decine di fanzine (tra cui lo storico magazine AL), siti web e manifesti. Nel 2000 pubblica Beograd BBoyz con Castelvecchi. Nel 2004 pubblica per Arcipelago Edizioni Spregiudicati, anthem novel urbana. Nel 2005 sempre per Arcipelago Edizioni pubblica Ex, novel neorealista sui lavori di strada a Milano. Per RapBurger scrive The Golden Age Has Yet To Come, in tempo reale.
“Sappiamo soffrire e soffrendo vinciamo” è l’headline della sua vita.

 

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