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Zapping con Danno

 

Zapping è una rubrica di racconti e immagini. Un misto tra una chiacchierata guardando distrattamente la TV e un test psicologico. Ad ogni frame è collegata un’ opinione, ad ogni cambio di canale corrisponde un pensiero spontaneo.
Il Danno, membro dei Colle Der Fomento, è uno dei rapper più importanti dell’intera scena. Uno dei personaggi più forti e seguiti, king dell’underground rap italiano. L’abbiamo invitato a vedere la TV con noi,  ha preso in mano il telecomando e ha girato un po’ dei nostri canali.

Danno: Ah, potrei scrivere un libro su questo disco, ma per me Odio Pieno è per prima cosa quel trenino che da Piramide (stazione del treno ndr) ci portava ad Ostia, dove Ice One aveva e ha ancora il suo studio. Quello era il nostro viaggio. Io e Masito prendevamo quel trenino per andare a fare il rap. Arrivavamo con le rime e qualche idea, Ice metteva su i suoi beat malati e insieme si ragionava su che tipo di pezzo tirare fuori, senza neanche troppo pensare se avremmo fatto un album, un singolo o un demo in cassetta. Si faceva per il gusto di farlo. Ci fomentavamo da soli in quello studio, registravamo sulle bobine che, se sbagliavi, era un casino e non si usavano ancora i pc per spostare le doppie venute male. Abbiamo fatto Odio Pieno in modo del tutto spontaneo ed è uscito così, anni dopo ancora viene citato come uno dei dischi classici dell’Hiphop italiano ed è una cosa da paura.

Danno: Per rubare le parole di Stabber sono un “Blade Runner – addicted”. E’ uno dei film che mi ha cambiato la vita e mi ha infoiato sulla fantascienza cyberpunk, su quest’idea di un futuro prossimo apocalittico e spietato dove le città crescono verso l’alto e l’uomo si fonde con le macchine. Inoltre Dick era un paranoico cronico e a me i paranoici piacciono, stanno sempre in allarme e questi sono tempi in cui tutti gli allarmi dovrebbero suonare forte per ricordarci che basta poco per scivolare nel baratro…

Danno: Frank Miller è il capo. Ok, Alan Moore è indiscusso e ora c’è Garth Ennis che ha ribaltato tutto nei fumetti e ha portato i comics ad un “next level”, ma non scordiamoci che Frank Miller è il capo. Ha scritto e disegnato capolavori come Ronin, Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro e ha dato vita ad Elektra, uno dei personaggi femminili della Marvel più belli in assoluto. E Sin City è il suo mostro finale. Una città governata dalle puttane dove il bianco si fonde col nero e dà vita a un universo maledetto e disperato. Amo Frank Miller perché fa a pezzi i suoi stessi eroi, li distrugge da dentro per farli rinascere. Ma soprattutto amo Frank Miller perché ci mette sempre in mezzo i ninja. E io più che un rapper avrei sempre voluto essere un ninja.

Danno: Forse dico una cosa che non piacerà, ma posso capire chi sta incazzato e ha voglia di sfasciare tutto. Questo paese è allo sfascio sotto i punti di vista, la polizia mesi fa caricava i cittadini de L’Aquila che manifestavano pacificamente, allora chi è il facinoroso? Chi è il violento? Chi aggredisce e chi reagisce? Ma non è così facile. Il problema è che sfasciare qualche vetrina e qualche macchina non so cosa possa risolvere, anzi mi viene il dubbio che serva solo a peggiorare le cose, portandoci sempre più vicino a una dittatura. Chi ci governa userà qualsiasi forma di protesta “violenta” per invocare leggi speciali e poteri più forti, e le leggi speciali significano arresti preventivi e gente “bevuta” senza processo. Io ancora non ho capito come si cambiano le cose. Me lo chiedo ogni giorno ma non riesco a trovare una risposta, bisognerebbe cambiare la testa della gente e quindi cambiare la nostra stessa testa. Dovremmo tutti informarci di più per comprendere veramente il funzionamento e i meccanismi del sistema in cui viviamo, la finanza, le banche, i veri poteri che tirano i fili dietro le quinte. Dovremmo sforzarci di capire di più per non farci più fregare, ma come lo capisci un sistema che è stato costruito apposta in un modo così complicato per confonderti, fregarti e levarti la voglia di partecipare alla vita pubblica del paese?

Danno: Indiscusso. Potrei dirti che è la storia, che è il numero uno, che sono più di vent’anni che sale e scende dai palchi senza deludere mai, potrei dirti che lui è l’hardcore, che è un maestro e che non ha mai perso l’umiltà, che è un b.boy fiero come non ce ne sono più… ma la cosa più importante per me e per noi del Colle è che un fratello e un vero amico. Ormai sono anni che dividiamo le serate e i camerini ed è sempre un piacere ritrovarsi insieme in quelle stanzette buie a fumare sigarette, ascoltare Etta James e spoilerare per bene i libri di Martin aspettando il momento di salire sul palco.

Danno: Bono, sono un carnivoro e quando arrivo all’osso mangio con le mani e azzanno fino all’ultimo boccone, ma permettimi di dire “carbonara tutta la vita”, che della cucina romana è il fiore all’occhiello. Poi la carbonara è uno dei pochi piatti che mi viene proprio bene anche se il Turco, che è un artista non solo della rima ma anche della bona cucina casereccia, dà le piste a tutti!

(Stefano Zanoni e Jorge Flores)

About RapBurger #1

  • Johnny robbo

    Concordo 100% in t-u-t-t-o. W la carbonara con il guanciale ascoltando i Colle e Kaossone

  • Chaos2

    Avoglia!!!! Carbonara!!!!

  • The-Italian-Boy

    che grande… dai DANNOOOOOOOOOOO