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Rick Ross – Rich Forever

 

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Lo ammetto, sono un grande fan di Rick Ross. Rapper che ha saputo imprimere un suo marchio inconfondibile all’hip hop U.S.A. degli ultimi anni dimostrandosi anche un mc dalla tecnica mostruosa (gli scettici possono ascoltare la sua strofa in “Pandemonium” su Self Made vol. 1), superando le aspettative che tutti avevano avuti ai tempi del suo esordio. Ma adesso the Bawse sta cascando nella trappola più difficile da evitare per una rapstar: il ripetere in continuazione la stessa formula. Beat spesso uguali ad altri sentiti mille volte, flow ipercaratteristico, versi in continuazione e ritornelli costruiti sempre con la stessa struttura (ascoltate anche solo “Holy Ghost” e “Last Breath”). Motivo per cui il suo ultimo mixtape, Rich Forever, più che alimentare l’hype per l’album ufficiale (God Forgives, i Don’t, previsto per i primi mesi del 2012) mette un po’ di preoccupazione. O almeno è così nel mio caso… Da uno che ha saputo anticipare i trend del rap mainstream ci si aspetta che sia sempre un passo avanti.
Non vorrei neanche essere troppo drastico, visto che stiamo parlando di un mixtape che a livello di featuring (Drake, Nas, Styles P, John Legend, Kelly Rowland, oltre ai soci Meek Mill e Wale), produzioni e mixaggio potrebbe anche essere un album. E visto che ci sono anche parecchie potenziali banger che si distinguono dalla mischia, come “High Definition”, con un bellissimo beat di Saint Denson, “MMG Untouchable” o il singolo del disco “Stay Schemin”, assieme a Drake e French Montana. Peccato però che i due pezzi con Diddy, “Holy Ghost” e “New Bugatti” sembrino delle copie del pezzo d’esordio dei Bugatti Boys, “Another One”, e altri, come la title track e “Keys to the Crib” sembrino pezzi già usciti in qualcuno degli album della vasta discografia del rapper di Miami. E forse il problema sta anche nel fatto che Ross sforna prodotti non stop, anche per i ritmi del rap nel 2012, dove chi si ferma un po’ a meditare è perduto.
Meglio allora non provarci neanche, imprimere a ogni pezzo il flow che ha portato Rick Ross a essere uno dei top dog della scena, assoldare qualche produttore di fiducia (the Inkredibles, Justice League, Lex Luger) e un po’ di beat maker più o meno conosciuti a cui far riprodurre pari pari il sound MMG (Beat Billionaire, Dj Spinz, DRich, The Beat Bully e altri). Un sound che si divide in due filoni: quello alla Lex Luger (che riesce nell’incredibile impresa di produrre il centesimo beat identico) e quello che ricorda la saga dei vari “Maybach Music”.
Il successo di Ross si sarà anche basato su delle sonorità e uno stile ormai più che definito, ma è il momento di fare uno step in avanti e cercare un ulteriore evoluzione.

(Daniele “Spu” Signorelli)

TRACKLIST

01) Holy Ghost feat Diddy
02) High Definition (prodotto da Saint Denson)
03) MMG Untouchable (prodotto da Arthur McArthur & Boi-1da)
04) Yella Diamonds (prodotto da Beat Billionaire)
05) Fuck Em feat 2 Chainz & Wale (prodotto da Academy Productionz)
06) London Skit
07) Rich Forever feat John Legend (prodotto da DVLP)
08) Triple Beam Dreams feat Nas (prodotto da J.U.S.T.I.C.E. League)
09) Mine Games feat Kelly Rowland (prodotto da Arthur McArthur)
10) New Bugatti feat Diddy (prodotto da D. Rich)
11) Keys To The Club feat Styles P (prodotto da The Inkredibles)
12) Last Breath feat Meek Mill & Birdman (prodotto da D. Rich)
13) I Swear To God (prodotto da Beat Billionaire)
14) Off The Boat feat French Montana (prodotto da Lex Luger)
15) King of Diamonds (prodotto da Mike Will)
16) Ring Ring feat Future (prodotto da DJ Spinz)
17) MMG The World Is Ours feat Pharrell, Meek Mill & Stalley (prodotto da Boi-1da)
18) Party Heart feat Stalley & 2 Chainz (prodotto da Chuck Inglish)
19) Stay Schemin(TM) feat Drake & French Montana (prodotto da The Beat Bully)

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