Home / FEATURED / Intervista Ensi

Intervista Ensi

 

1) Notizia recente è la tua firma con Tanta Roba Label, una delle realtà, benché nuova, tra le più importanti della scena. Come è nato il contatto? Cosa ti aspetti da questa collaborazione?

Ensi) Innanzi tutto grazie per lo spazio e pollice in su per il sito. Il contatto è nato in maniera del tutto naturale, conosco Harsh e Guè da tempo e il nostro rapporto di collaborazione è fortificato da una buona intesa a livello personale. Con Dj Harsh porto avanti con successo le serate “Push It real” di Milano ormai da tre anni e abbiamo condiviso un sacco di serate, sia a livello organizzativo che sul piano artistico. Di Guè sono prima di tutto un fan dai tempi delle Sacre Scuole, poi abbiamo collaborato diverse volte e abbiamo una visione molto simile del rap. Con Tanta Roba mi aspetto di poter lavorare bene perché la visione dell’etichetta è unica nel genere e ha una filosofia simile alle grandi etichette d’oltreoceano. Nella quasi totalità delle occasioni le discografiche con l’Hiphop hanno toppato e sono convinto che solo chi ha un reale contatto con questo ambiente da anni può gestire bene gli artisti. Ci stiamo affacciando ad un pubblico sempre più grande, questo genere musicale sta raggiungendo livelli di popolarità e diffusione mai toccati prima ma non dobbiamo dimenticarci che siamo noi a fare la differenza. Le persone che negli anni hanno fatto la gavetta vera e hanno contribuito direttamente alla crescita di questa musica. Per questo motivo ho scelto questa etichetta. Perché pur essendo giovanissima è ambiziosa quanto ben radicata in questo settore.

2) Freestyle Roulette è un progetto decisamente curioso. Un modo per dimostrare le tue skills da freestyler senza cadere nel solito clichè della battle. Inoltre hai annunciato anche che diventerà un mixtape. Come ti è nata l’idea di questo progetto e come si evolverà?

Ensi) Freestyle Roulette è tutta farina del mio sacco. L’idea è nata la scorsa estate e i primi 10 video sono stati girati tutti a Novembre del 2011. Lo spirito di questo progetto è quello di trasportare in video l’energia viva e diretta che si crea durante una spontanea sessione di freestyle. La pura e semplice improvvisazione come succede da anni nelle cerchie e nelle jam session di tutto il mondo fuori dal contesto della mera competizione. Il tutto caratterizzato da una buona qualità video (girati e montati da Aldo Ravegnani e Manuel “El Raton”) e con rime quasi sempre a tema con le particolari location che scelgo. L’idea del mixtape di Freestyle Roulette è arrivata successivamente, non posso darvi altre notizie per ora se non che l’uscita è prevista per i primi di Maggio e che sarà curato insieme a DJ 2P. Sarà un progetto unico nel genere.

3) Ti sei fatto strada fin dall’inizio grazie alle tue vittorie nei contest di improvvisazione. Dopo Tecniche Perfette e 2TheBeat, ecco Spit. Raccontaci di questa esperienza e quanto è importante il freestyle nel tuo percorso artistico?

Ensi) Il freestyle è stato ed è tuttora fondamentale per il mio percorso artistico. La sua trasversalità mi ha fatto raggiungere una certa popolarità e il mio personaggio ruota intorno al mio essere un freestyler. Grazie a questa mia dote sono riuscito a far appassionare le persone alla mia musica scritta, so bene che chi viene ai miei live si aspetta una sessione di freestyle ma conosce i miei brani e compra i miei dischi originali. Questo mi rende completo oltre che molto orgoglioso. Senza falsa modestia penso di aver contribuito all’evoluzione del freestyle creando uno stile che ancora oggi è un modello di riferimento per molti ma non voglio prendermi la paternità di una cosa che si fa da 15 anni prima di me, principalmente mi diverte farlo e mi permette di distinguermi. Nulla di più. Per quanto riguarda Spit invece ci tengo particolarmente a dire la mia. Quando è arrivata la chiamata per MTV Spit non ero convinto di partecipare, mi sembrava quasi un passo indietro nel mio percorso artistico. Pensavo che trasportare il freestyle in televisione sotto forma di un format tipo talent show avrebbe fatto perdere credibilità a quest’arte, da sempre connessa in modo radicale all’ambiente Hiphop. Ho cambiato idea partecipando alla puntata pilota e ho carpito da subito le potenzialità del programma. Nel passaggio “strada – televisione” si perde per forza di cose un po’ di energia, basta pensare ai tempi televisivi e alle esigenze di programmazione, ma bisogna ammettere che il programma è ben fatto e il livello dei freestyler è alto. Inoltre penso che fare freestyle su temi d’attualità così importanti e delicati sia un’ottima occasione per dimostrare definitivamente che il rap italiano non è più un genere musicale di nicchia ma ha la forza e la volontà per farsi apprezzare dal grande pubblico, ribaltando l’idea stereotipata che in molti hanno ancora.

4) Gli ultimi due progetti dei OneMic, il disco e l’Ep, sono stati un grande successo. Ora è tornato il momento di lavorare su qualcosa di solista. A cosa stai lavorando? E quando penserai ai nuovi progetti con Raige e Rayden?

Ensi) Attualmente sto raccogliendo le idee per un nuovo album parallelamente al progetto Freestyle Roulette, sia come video che come Mixtape. Raige e Rayden stanno concludendo in questo periodo i rispettivi lavori solisti quindi penso che non potremmo rimetterci al lavoro come gruppo prima del prossimo anno. La volontà è comunque quella di dare continuità al progetto OneMic, penso che nel 2013 lavoreremo ad un nuovo capitolo.

5) In molti dicono che con l’entrata nella label di Harsh e Guè cambierai il tuo approccio al rap. Cosa ti senti di rispondere a chi avanza questi dubbi? Sono i soliti bacchettoni del rap italiano?

Ensi) In realtà mi permetto di dire che non sono molti a dirlo e siamo noi del settore che guardiamo sempre le formiche con la lente d’ingrandimento. La maggior parte di questi finti puristi è gente ignorante che non ama veramente questa musica, è gente che vede il rap Italiano a fazioni quasi paragonabile alle tifoserie delle squadre di calcio. I blu fanno cagare, i gialli spaccano il culo… Poi bisogna assolutamente sfatare il mito che le etichette modificano l’approccio alla musica dei loro artisti, quanto meno nel rap Italiano. È un pensiero infondato e completamente in discordia con quello che succede nel resto del mondo dove avere un’etichetta importante è sinonimo di qualità. Chiunque conosca la mia discografia e il mio approccio a questa cosa non può avere nessun dubbio, anzi, se hanno apprezzato quello che ho sempre fatto devono essere contenti per me perché con un buon supporto ho la possibilità di curare meglio la mia musica, migliorando in qualità e quantità. A questi ragazzini che mi danno del “venduto” dicendo che “ero meglio prima” invece rispondo: prima quando? Quando ascoltavi Fivelandia e mangiavi i tegolini? Il mio background è solido e il mio amore per questa musica è totalizzante. Sono un fan prima di essere un protagonista. Tanta Roba oltre me ha nel roaster due “top artist” con differenti gusti musicali, Salmo e Fedez, mi hanno fatto firmare perché sanno quello che faccio. Ed è proprio quello che si aspettano da me. Quindi come ultima cosa mi permetto di dire che, visto che questo genere musicale vanta un panorama vastissimo, scegliete quello che vi piace ascoltare e smettetela di farvi le seghe davanti al monitor.

6) Dalla cucina di RapBurger, sicuri che tu sia lo chef adatto a cui chiedere, vogliono sapere qual è la ricetta per diventare degli ottimi freestyler.

Ensi) Un buon freestyler deve essere originale. Deve fare delle belle rime ma non deve dimenticarsi che le deve anche interpretare bene, il flow e la musicalità sono fondamentali. Deve saper leggere la situazione e deve saper alternare le punchline al contenuto. Un buon freestyler non ha intercalari o routine, completa il beat e non lo rincorre.


Resta sempre aggiornato sul rap italiano,
iscriviti alla pagina Facebook di RapBurger.

About RapBurger #1

Lascia un commento

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>