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Sulla Piastra #1

Sulla Piastra
Fred the Godson

Il fenomeno dell’underground newyorchese Fred the Godson è il rapper sulla piastra. Gli ultimi due mixtape, Armageddon (2010) e City of God (2011), lo stanno definitivamente consacrando.
Boccone succulento:
L’abilità metrica. A suo agio sopra ogni tipo di beat, capace di incastri che fanno paura, questo è un rapper con delle skills fuori dal comune.
Perché può rimanere caldo:
Nel rapgame ormai gli astri nascenti durano lo spazio di una stagione. Ma questo non sembra essere il caso di Fred, che si sta dimostrando in grado di creare canzoni dirette a un target più ampio delle rap-heads.
Salse di accompagnamento:
È tra i rapper più richiesti del momento, tra i tanti che lo hanno chiamato per collaborazioni ci sono Raekwon, Krs One, Chris Brown, Tony Yayo, Jadakiss, Jim Jones, Mary J. Blige, Erick Sermon.
Pezzo pregiato sulla piastra: Le ultime hit sono “Dove’s Fly” con Pusha T e “Move a little different” con Styles P, ma il pezzo che lo ha lanciato, “Head banger” è la collaborazione del rapper di cui stiamo per parlare: Vado.


Da Rimettere In Freezer
Vado

Non è che sia scomparso, ma il rapper underground che più ha fatto rumore negli ultimi due anni sta dimostrando di non essere in grado di tenere il passo. Cresciuto sotto l’ala protettiva di Cam’ron, ha avuto il suo momento grazie ai primi episodi di “Boss of all Bosses” e il tape/album “Gunz & Butta”, proprio con Killa Cam, per poi prendere la via solista con “Slime Flu”. E poi si è perso: l’ultimo episodio di Boss of all Bosses era pessimo, per non parlare di “Slime Flu 2”. Cosa è successo?
Olio di scarto:
Pochi sanno rappare come lui, ma per durare ci vuole qualcosa di più: la capacità di fare canzoni che vadano oltre delle 16 iper-tecniche. Vado, invece, non è riuscito a fare il salto di qualità, e dopo un po’ ha iniziato a perdere quota.
Perché si è raffreddato:
Quando al rap non si aggiunge una capacità di song-writing, di scrivere ritornelli, di fare le mosse giuste, il declino è inevitabile. In più avere come punto di riferimento Cam’ron è un’arma a doppio taglio: ottimo per essere lanciati, meno buono quando il Diplomats General inizia a fare cose a caso senza nessuna pianificazione, come spesso gli capita (però quanto spacca?). Se poi ci mettiamo che quando Vado lavora da solo ha un suono molto più soul e classico, si capisce come Cam’ron possa essere stato anche un limite per Vado.
Salse di accompagnamento:
Ha collaborato con tantissimi pesi massimi, ma negli ultimi mesi le collabo si sono drasticamente ridotte. Qualcosa può sfuggirmi, però sfogliando un po’ alla caccia degli ultimi artisti che hanno chiamato Vado su un loro progetto salta fuori poca roba: il pezzo di Stack$ “How i live”, Take Money con “Get that doe” e Dj Kay Slay con “War”. L’ultimo feat di livello che mi viene in mente è quello con Fat Joe “Massacre on Madison”, ma risale a un anno fa.
Appunto, qual è l’ultima hit di Vado? Da pochissimo è uscito un pezzo con Juelz Santana, “Fast Life”, ma non sembra granché. Di Slime Flu 2 è stato girato un solo video, “Always On”, in collabo con la Nike, non male ma neanche niente di pazzesco.
Di hit definitive ce ne sono un po’, ma alla fine il pezzo classic Hiphop che lo ha fatto conoscere, “Large on the streets”, è uno dei suoi brani più rappresentativi.
(Daniele “Spu” Signorelli)

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