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El-P – Cancer 4 Cure

 

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El-P non è stato mai un facilone, e non ha mai lasciato niente al caso. Il titolo dell’album, Cancer 4 Cure, è forte e fa male, specialmente se si tiene conto che El ha perso un suo carissimo amico, Camu Tao, quattro anni fa proprio a causa di un cancro. Il disco fa male, è una continua distopia ultraviolenta/paranoica che punta il dito di una mano fatta in titanio verso chi governa un mondo già corrotto di suo, portandolo al totale collasso. Una lotta che ai primi ascolti può sembrare più a ritmo indie rock che rap ma basta prestare solo un po’ più d’attenzione per ritrovarsi tra i sample di “South Bronx” dei BDP, “Road To The Riches” di Kool G Rap e DJ Polo, “New Style” dei Beasties Boys, tra batterie che sono come se il rap anni ’80 e quello che arriverà tra una decina di anni avessero scopato duro con in sottofondo “Take Me To The Mardi Gras” di Bob James. Insomma, i riferimenti e gli omaggi che sono sempre una chicca per chi tratta l’arte in generale non mancano proprio.
Le tracce che più meritano nota sono sicuramente “The Full Retard”, “Oh Hail No” con Mr. Motherfucking Exquire e Danny Brown (autore di una delle strofe a livello tecnico e di wordplay migliori del disco) che non sfigurano affatto di fronte all’ex Company Flow, e “$4 Vic”.
Tra la paranoia del genio di Brooklyn non trova spazio neanche più l’amore, che si trasforma invece nel pezzo “The Jig Is Up” in piena sfiducia e incredulità di fronte ad una persona che prova qualsiasi forma di sentimento positivo nei suoi confronti. Questo viaggio paranoico finisce con la frase che dà il nome all’album ovvero: “And I can no longer contain whats under my disguise, I’ve always had the cancer for the cure that’s what the fuck Am I”. El-P alla fine del disco riesce a capire il suo lato oscuro e ne prende piena coscienza. Decide di conviverci anzi che combatterlo, consapevole che il bene e il male fanno parte della natura umana e che non c’è assoultamente niente di straordinario nel sentirsi maledetti.
Un disco per niente facile, molto più cupo rispetto ai precedenti, più maturo e introverso, da riascoltare più e più volte. Emozionante come pochi altri album e, visto che è compito della musica riuscire a commuovere nel bene o nel male, Cancer 4 Cure è sicuramente in corsa come disco dell’anno, nonostante manchino altri 6 mesi.
Emcees e beatmakers siete avvertiti: Jaime Meline è tornato, procurando un danno talmente fantastico da arrivare ad essere la cura.

(Jorge Alexander Flores Romero)

TRACKLIST

01) Request Denied
02) The Full Retard
03) Works Every Time
04) Drones Over BKLYN
05) Oh Hail No feat Mr. Muthafuckin’ eXquire & Danny Brown
06) Tougher Colder Killer feat Killer Mike & Despot
07) True Story
08) The Jig Is Up
09) Sign Here
10) For My Upstairs Neighbor (Mums the Word)
11) Stay Down feat Nick Diamonds
12) $4 Vic/FTL (Me and You)

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