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French Montana & Coke Boys – Coke Boys 3

 

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È chiaramente il fenomeno del momento, certificato dal fatto che il suo album (Excuse my French), atteso per la metà di luglio, uscirà per due etichette: la Bad Boy di Diddy e la Maybach Music di Rick Ross. Non male. E nel frattempo French Montana, il rapper che sta tenendo New York sulla mappa (anche se il suo è tutto tranne che uno stile newyorchese classico), ha fatto uscire il terzo capitolo della saga Coke Boys con la sua crew, composta anche da Flip, Cheeze, Chinx Drug e Charlie Rock, che si lasciano sentire senza che nessuno risalti. Tra i featuring spicca invece il ritorno di Akon, oltre l’immancabile Rick Ross (“my cocaina, comes manana”), Mac Miller, Red Cafe, Wale, gli L.E.P. Bogus Boys e qualcun’altro.
Tecnica poca, flow mostruoso, capacità di creare ritornelli che entrano in testa come se niente fosse, attitudine ignorante e predilezione totale per le lugerate (chiamo così quel genere di beat che proseguono sulla scia lanciata un po’ di tempo fa dal produttore Lex Luger): French Montana, nato in Marocco ma cresciuto nel Bronx, è il prototipo del rapper di successo per il 2012, e infatti è detestato dai puristi. Curioso poi che uno che fa uscire lavori dal 2007, e fin dall’inizio ha collaborato con artisti di un certo peso (tipo Max B), dica che fare il rapper non è mai stato nei suoi piani (“Headquarter”), visto che la sua non è una carriera esplosa all’improvviso, ma su cui ha lavorato a lungo e che è cresciuta in maniera costante. Personalmente non l’ho seguito se non dopo essere rimasto colpito dai suoi featuring su H.N.I.C. 3 (il tape) di Prodigy, dopodiché mi sono messo a recuperare l’ottimo Coke Boys 2 e il seguito Coke Boys 3, non all’altezza del precedente, ma comunque un bel lavoro.
Come spesso capita con i mixtape (perché poi non l’ho ancora capito), anche Coke Boys 3 sconta un difetto non da poco: è mixato male e spesso i beat escono fuori poco. Ma a parte questo, è un tape perfetto da tenere in auto, riempito a dovere di zarrate – e totalmente privo di pezzi conscious o profondi – tra cui spiccano “Burnin’” (con il ritorno di Akon, che era un po’ che mancava), “Make Money”, “Husband or Wife” (nonostante il ritmo un po’ troppo reggaeton), “100” e “Dirty Money” con gli L.E.P. Bogus Boys (chi non li conoscesse deve assolutamente recuperare). Quest’ultimo è uno di quei pezzi che viene voglia di spingere nonostante suoni uguale ad altri dieci pezzi del tape e almeno cento dei pezzi che ogni giorno escono.
Ma vabbé, ormai sono almeno due/tre anni che questo genere di produzioni va di moda e l’impressione è che ce le dovremo sorbire ancora per un bel po’. Peccato però che in Coke Boys 3 sia difficile capire chi ha prodotta cosa, visto che mancano i credits dei beats, ma di sicuro dietro c’è la mano di Harry Fraud e in qualche pezzo risuona il marchio di fabbrica di Lex Luger. Insomma, il suono è quello lì: per cui se odiate Rick Ross, Meek Mill e compagnia non avete nessuna ragione di provare a seguire Frech Montana, altrimenti non c’è nessun dubbio che in questo tape troverete parecchia roba che fa per voi.

(Daniele “Spu” Signorelli)

TRACKLIST

01) Intro
02) Burnin’ feat Chinx Drugz, Akon & Kevin Gates
03) 9000 Watts
04) Celebration
05) Headquarter feat Red Café
06) Drank & Smoke feat Mac Miller
07) Everywhere We Go feat Wale
08) Make Money
09) Pussy Quint Skit
10) Husband or Wife Remix
11) Ballin’ feat Rick Ross & Charlie Hustle
12) Dope Got Me Rich
13) 100
14) Haven’t Spoke
15) Dirty Money feat L.E.P. Bogus Boys
16) Ghostbuster
17) Cool Whip feat Stack Bundles
18) Tap That
19) Clap feat Red Café

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