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Oddisse – The People Hear What They See

 

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Cosa vuol dire essere indipendenti nel 2012? Vuol dire avere la capacità di promuoversi al di fuori dei canali convenzionali, vuol dire avere un’identità musicale personale e incondizionata, vuol dire avere argomenti e messaggio, vuol dire saper interpretare gli stati d’animo del popolo e trasportarli in musica senza dover scendere a compromessi dettati dalle regole di un mercato che cerca sempre più di standardizzare le tendenze artistiche.
Oddisse è il nuovo genio del mercato indipendente americano, produttore acclamatissimo dagli Hip Hop Nerds e rapper altrettanto talentuoso. L’uomo che con il suo percorso promozionale alternativo e all’avanguardia si è conquistato un posto nel cuore degli affezionati del rap moderno ma con un legame saldo alle radici di questo genere.
Dopo vari esperimenti in free download, EP e produzioni per dischi di quella nuova scena che negli anni ha imparato a far parlare molto bene di sé, Oddisse esce finalmente con il proprio disco ufficiale, supportato dalla Mello Music Group, l’etichetta da lui fondata e gestita.
Un disco che tiene un piede nella tradizione del sampling, utilizzando interpolazioni di pezzi soul, anche conosciuti, e un piede nella sperimentazione consapevole, con testi dal significato profondo, attuale e mai banale.
The People Hear What They See è un album che parla dei problemi reali della gente comune, di una determinata classe sociale americana, di quelle difficoltà che l’uomo di tutti i giorni deve affrontare nella società odierna. Non mancano chiaramente momenti più chill (“Thinking Maybes”),  altri più ruff (“Another Grind”) e pezzi più tecnici come “Do It All” dove Diamond District (gruppo formato da Oddisee, X.O. e Yu.) si lancia in un extrabeat precissisimo.
Un album ben concepito, studiato e confezionato per chi ha ancora voglia di sorprendersi con il rap fatto bene, in maniera originale e tradizionalmente moderna.
Essere indipendenti nel 2012 vuol dire essere in grado di trasdurre in musica i rumori e gli umori del mondo circostante, perchè “la gente sente quel che vuol vedere” e troppo spesso è distratta dai cliché, dai modelli sbagliati, dalle luci e payette del rap da copertina per capire che c’è musica che suona per il popolo e non per quelli che “noi ce l’abbiamo fatta e voi no”.
Oddisse è un rivoluzionario e la rivoluziona parte sempre dal basso!

(47 Seasons)

TRACKLIST

01) Ready To Rock
02) Do It All
03) That Real
04) Let It Go
05) American Greed
06) The Need Superficial
07) Way In Way Out
08) Maybes
09) Another’s Grind
10) Set You Free
11) You Know Who You Are
12) Think Of Things

About RapBurger #1

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