Home / RECENSIONI / Santiago – Ghiaccio & Magma

Santiago – Ghiaccio & Magma

 

[the_meta]

Santiago non è un novellino. Anche se Ghiaccio e Magma è il suo esordio ufficiale, infatti, non ci troviamo davanti un album improvvisato, di quelli che ultimamente escono al solo scopo di affermare la propria appartenenza a una scena che mangia e sputa artisti con la tranquillità cannibale.
Ghiaccio e Magma è un progetto maturo. Un disco che preferisce concentrarsi su uno stato d’animo piuttosto che dare all’ascoltatore un ventaglio d’argomenti. Un album che metti nel lettore quando sei stanco, e desideri condividere l’acidità di stomaco con qualcuno.
Le produzioni, quasi tutte affidate ai producers salentini RetroHandz, giocano con le atmosfere dub e hiphop in modo molto accattivante, redigendo un disco eterogeneo e personale.
Personale, infatti, è anche il rap di Santiago: artista brindisino ma dal flow evidentemente in debito con l’old school romana.
Santiago non si perde in giochi di parole ma preferisce arrivare al succo del discorso, per mettere a nudo sé stesso e la sua musica.
L’ossimoro del titolo incarna l’ambiguità di un momento storico in cui l’artista male riesce a sentirsi a proprio agio. Tra i compromessi in uno o nell’altra direzione, Santiago preferisce raccontare delle sue paure e dei suoi limiti piuttosto che piegarsi al gioco di views, personaggi, e marionette manovrate da etichette discografiche. Il risultato è un disco di sentimenti contrastanti tenuti insieme da una personalità forte, che ripensa e valuta la realtà che la circonda con il proprio metro. Lontano dalle convenzioni.E anche se questo può creare dei disagi (“Quando l’ho Persa?”, traccia che parla dell’instabilità dell’artista, cantata insieme a Kiave), fare la propria musica senza essere in debito con nessuno è già di per sé una vittoria (e “Niente da te” con Primo, è la dichiarazione di guerra a un mercato che <<sputa nel piatto per poi pagare un altro appalto a un sosia>>).
A fine ascolto, quello che resta è un rap inusuale, che preferisce regalarci minuti di riflessione piuttosto che di svago, e la sensazione che la Doner Music abbia nuovamente centrato il bersaglio. Uno street album molto meno superficiale di tanti album usciti di recente.

(Marco Mancini)

TRACKLIST

01) 40Riot (Original Version) (prodotta da Retrohandz)
02) Amsterdam (prodotta da Retrohandz)
03) Non Mi Serve Niente feat Primo e Squarta (prodotta da Squarta)
04) Quando L’Ho Persa? feat Kiave (prodotta da Ill Grosso)
05) Negli Occhi Del Boia feat DJ Slait (prodotta da Mr Effe)
06) L’Isola (Il Futuro Di Una Volta) feat Lord Madness (prodotta da DJ Apoc)
07) Il Pezzo Estivo (prodotta da Fish)
08) Cosmoeremita (prodotta da Retrohandz)
09) Prima/Dopo (prodotta da Retrohandz)
10) L’Istante Prima (prodotta da Retrohandz)
11) Amsterdam RMX (prodotta da Ill Grosso)

About RapBurger #1