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RAPBURGER HIP HOP AWARD 2012


Siamo contenti di annunciarvi che oggi nascono i RapBurger Award, i premi che andranno a votare i migliori artisti e i migliori lavori di questo 2012. A differenza di altre classifiche che invadono il web ogni fine anno, i RapBurger Award saranno decisi da una giuria interna di RapBurger e quindi non ci sarà una votazione aperta a tutti, che vede spesso portare a vincere non chi è più meritevole, ma l’artista che ha più pubblico. Tutto ciò punta a valorizzare quello che diventa un premio della critica in linea con le scelte editoriali di RapBurger, andando a premiare dopo numerose analisi il miglior artista, il miglior gruppo, il miglior DJ, il miglior beatmaker, il miglior album, il miglior video e il miglior emergente di quest’anno. Ecco quindi di seguito i vincitori dei RapBurger Award 2012.

 

MIGLIOR ARTISTA
1. Ensi
2. Coez

3. Ghemon

La medaglia d’oro come miglior artista la ritira Ensi. Il rapper torinese, ormai residente a Milano, ha dimostrato anche fuori dalla stretta cerchia delle hip hop heads di essere uno dei pesi massimi. Dai web-episodi di “Freestyle Roulette”, una mossa azzeccata, fresca ed inedita in Italia, che è stato il giusto percorso per portarlo poi fino alla conferma tramite la vittoria a MTV Spit dove ha dimostrato di non avere avversari per quanto riguarda l’arte del freestyle. Un anno d’oro per Ensi che nel frattempo ha firmato per la label Tanta Roba con la quale ha prima pubblicato Freestyle Roulette Mixtape per poi arrivare al disco solista Era Tutto Un Sogno dove dopo tanti anni di dischi e live con i One Mic, il rapper torinese ha dimostrato di aver raggiunto la maturità ma soprattuto una sua identità artistica forte e una dimensione personale trasversale che gli permette di saltare dal mainstream all’underground in piena traquillità conservando sempre credibilità. Alle sue spalle si posizionano Coez e Ghemon, entrambi artisti che hanno saputo fare la differenza quest’anno.

MIGLIOR GRUPPO
1. Rancore & DJ Myke
2. Johnny Marsiglia & Big Joe
3. Marco Polo, Bassi Maestro e Ghemon

Quest’anno ci sono state davvero numerose collaborazioni e diversi gruppi che hanno sfornato album, mixtape ed EP ma per RapBurger un gruppo in assoluto si è fatto valere più degli altri e stiamo parlando della coppia Rancore e DJ Myke. Il duo ha realizzato un disco in cui hanno osato sperimentare in maniera intelligente suoni e tematiche molto difficili, dimostrando un grande affiatamento e una sintonia che parte dall’esperienza della vecchia scuola del veterano DJ Myke fino alla freschezza mentale e la lucidità paranoica di un ragazzo di 23 anni come Rancore. Però non tocca farsi ingannare dall’anagrafica perchè il DJ dei Men In Scratch non è un nostalgico e non è rimasto arenato nelle sonorità dei tempi che furono ma idea, prova e riesce a creare musiche che vanno a collocarsi nel tempo che sarà, mentre Rancore nonostante la giovane età riesce ad affrontare argomenti molto importanti e sempre in una chiave di lettura mai scontata o populista. Dietro di loro si classificano al secondo e terzo Johnny Marsiglia & Big Joe, e il trio italo-canadese formato da Marco Polo, Bassi Maestro e Ghemon.

MIGLIOR DJ
1. Tayone
2. Double S
3. DJ Craim

Il premio RapBurger come miglior DJ viene assegnato invece a DJ Tayone. Il DJ di Salerno e membro dei Videomind, ha saputo mostrare il suo talento sia come DJ di Marracash che come DJ ufficiale di MTV Spit. È uno dei maestri del turntablism italiano e la redazione di RapBurger ha premiato, il suo talento, la sua versatilità e il suo carisma che dimostra ad ogni performance live dove letteralmente è ingrado di ipnotizzare le masse. Dietro di lui di pochissimo si posiziona DJ Double S, un altro colosso dietro ai piatti che quest’anno ha fatto uscire il mixtape Al Centro Della Scena con ospiti da tutta Italia. Sul gradino più basso del podio invece troviamo DJ Craim, che quest’anno ha affiancato Kaos nel tour del disco “Post Scripta” e il super team Good Old Boys composto dallo stesso Kaos, i Colle Der Fomento e naturlamente Craim stesso.

MIGLIOR BEATMAKER
1. Big Joe
2. Sine
3. Fid Mella

Il 2012 per quanto riguarda il beatmaking è sicuramente l’anno di Big Joe. Il produttore palermitano negli ultimi 12 mesi si è imposto nella scena, facendo suo un gusto tipicamente di Detroit e più nello specifico dilliano andando oltre alla semplice ispirazione. Infatti se ne sono sentiti tanti e forse troppi beatmaker troppo influenzati dal defunto Dilla, ma Big Joe è stato capace di rielaborare quel suono e di farlo diventare un suo marchio DOC. In molti artisti se ne sono resi conto e infatti oltre all’album intero insieme al compagno di gruppo Johnny Marsiglia, Big Joe ha messo le mani nelle produzioni di molti rapper quest’anno come Ensi, Kiave, Emis Killa, Nex Cassel, Raige, Maury B e Stokka & MadBuddy generando ogni volta delle hit di cui spesso sono stati realizzati anche dei video. Il secondo posto invece se lo guadagna Sine che ha prodotto interamente l’EP Senza Mani di Coez, e il terzo Fid Mella che ha curato gran parte delle produzioni targate Blue-Nox.

MIGLIOR ALBUM
1. Rancore & DJ Myke – Silenzio
2. Mecna – Disco Inverno
3. Ensi – Era Tutto Un Sogno

Il titolo di album migliore dell’anno lo portano a casa Rancore e DJ Myke con il loro disco Silenzio. Secondo premio quindi per la coppia dell’anno che col loro album hanno avuto la recensione con il voto più alto. RapBurger ha voluto premiare il coraggio di creare qualcosa di nuovo in grado però di comunicare con un pubblico ampio perchè le difficoltà e nodosità di certe tematiche sono rese più lievi dal modo che ha Rancore di raccontarle e dallo sfondo musicale cupo ma melodico che DJ Myke crea per tutte le 15 tracce del disco . Sommando questi elementi se si decide di compiere il primo passo verso i due, si viene rapiti dal viaggio e rimanendo concentrati in rigoroso silenzio, come il nome del disco. Completano la classifica dei primi tre album dell’anno in ordine, Disco Inverno di Mecna ed Era Tutto Un Sogno di Ensi.

MIGLIOR VIDEO
1. Mecna – Kryptonite
2. Salmo – Death USB
3. Stokka & MadBuddy – Ho Fame feat. Ensi e Johny Marsiglia

Chi si porta a casa il premio per il miglior video? La risposta è scontata. Infatti si tratta di Mecna con “Kryptonite” feat. Ghemon/Gilmar. Il video, realizzato da lab35 Films con la regia di Ludovico Galletti e Sami Schinaia, ha settato un nuovo standard difficile da raggiungere. Sicuramente uno dei clip più belli del rap italiano di tutti i tempi e, forse, uno dei video migliori della musica tricolore in generale. Giù il cappello quindi di fronte a un videoclip onirico che ha lasciato tutti a bocca aperta per via della qualità che potrebbe competere tranquillamente anche fuori dall’Italia. L’argento viene assegnato ad un video dal mood completamente differente ma sempre di ottima fattura: “Death USB” di Salmo. Il bronzo invece va al clip “Ho Fame” della combo Stokka e MadBuddy con Ensi e Johnny Marsiglia.

MIGLIOR EMERGENTE
1. Mezzosangue
2. Rocco Hunt
3. Nitro

Il primo premio nella categoria “Miglior Emergente” viene assegnato a Mezzosangue, il rapper romano che negli ultimi mesi dell’anno ha saputo davvero stupire con il suo stile, il suo approccio e il suo passamontagna. Il suo mixtape “Musica Cicatrene” ha colpito molti fan dell’hip hop e molti addetti ai lavori tanto da attirare le attenzioni di Squarta che ha prodotto il mixtape prima e del collettivo Blue-Nox che invece lo ha inserito nel suo progetto di supporto per i giovani, poi. Il rapper classe 91 non sembra fermarsi e in questi giorni ha fatto uscire un nuovo inedito per la Machete Crew a dimostrazione di come il giovane talento si stia man a mano facendo valere. Secondo e terzo in questa sezione si posizionano il campano Rocco Hunt e il vicentino Nitro.

About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

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