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Azealia Banks arriva a Milano


Siamo ad inizio dicembre 2011, Annie Mac, la musa della radiofonia britannica, propone on air “212” un singolo house che fa da base ad un rapping dal flow che è un misto fra Missy Elliot e Rihanna.
Questa voce non mi è nuova, penso, e vado a spulciare il mio repertorio hipster-hop per ricacciare un EP fantastico e storico, Lazers Never Die.
Non mi sbagliavo, il pezzo è Major Lazer feat. Azealia Banks “Can’t Stop Now (Kicks Like A Mule Remix)”.
Per capire la nostra bad gyal, famosa per le sue crociate di tweets al vetriolo contro vari ed eventuali artisti, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo: Azealia è essenzialmente un’ereditiera musicale.
Circa 5-6 anni fa negli studios immaginari che collegano NYC a Chicago, Baltimora e Philadelphia, una piccola crew indipendente inizia a creare le basi per un nuovo stile che miscelerà la parte più colorata dell’hip hop ai vocal dancehall, alle basi house ed elettroniche. Mi riferisco alla galassia zebrata di Diplo, Switch, M.I.A., Santigold, Amanda Blank, Spank Rock, i Cool Kids, Kid Sister, Big Freedia.
Torniamo ai giorni nostri, lo stile è maturato, se negli artisti sopracitati erano scomparse le rime omofobe e sessiste ora la scena internazionale legata a questo filone elettro-rap è apertamente friendly ed occupata da rapper prevalentemente femminili, con addirittura picchi progressisti dei gay rappers .
I nomi cambiano, i principi fondanti rimangono: via il leit motiv “go ghetto or go home”, sempre maggiori i flirt con la indie e la pop music.
Ed ecco che arrivano Iggy Azalea, Frank Ocean, Tyler The Creator, Mykki Blanco, Le1f, Cakes Da Killa, ed ovviamente Azealia Banks.
Da 1991 , il titolo del suo primo EP (1991 come il suo anno di nascita) al suo mixtape FANTASEA, per passare al suo breakthrough single , “212”, come l’area code di Harlem, luogo natale di Azealia.
Produzioni intrinsecamente elettroniche (Diplo, Machinedrum, Hudson Mohawke, Munchi), collaborazioni che vanno dal pop (Scissor Sisters) all’hip hop (Missy Elliott e M.I.A. ) al Grime (Shystie) passando per la trap (Baauer), ma soprattutto scazzi con la maggiorparte delle collaborazioni sopracitate.
Figa, bisessuale, alla moda, piace alle ragazze per il suo stile, piace ai ragazzi per il suo flow, è paragonabile a Missy Elliott come a Paris Hilton, troppo famosa per essere underground ma troppo alternativa per essere mainstream.
Ma soprattutto si è guadagnata la stima della maggiorparte dei produttori di musica elettronica e dei cantanti hip hop pur essendo musicalmente molto giovane e non avendo alle spalle un ampissimo repertorio di produzioni, semplicemente per la sua tecnica, per il suo personaggio e per il suo stile.
Pochi artisti possono permettersi una strategia del genere in un periodo di crisi dell’industria discografica in cui la macchina del “divismo” è arrivata al capolinea, perché troppo costosa, con la conseguente tendenza di una ricerca del “concreto” e di un rifiuto di tutto ciò che è ritenuto superfluo.
Tutto questo per dirvi che il 13 maggio 2013, Azealia Banks si esibirà in una performance live all’Alcatraz di Milano dove presenterà il suo primo disco ufficiale Broke With Expensive Taste, un uscita quest’autunno, che vedrà le partecipazioni di vari artisti come il già citato Baauer, ma anche Kanye West, Pharrel, Diplo e Lady Gaga.

(Flavio Ciabattoni)

About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

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