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[Recensione] Rocco Hunt – Poeta Urbano

 

  • Autore: Rocco Hunt
  • Titolo: Poeta Urbano
  • Etichetta: Sony Music
  • Anno: 2013
  • Voto: 7.7

Diciannove anni da compiere, e una maturità da far sembrare ragazzini molti dei suoi colleghi che da anni calcano la scena. Classe ’94, ok, ma qui si casca male se ci si aspetta solo un menù a base di swag e tutta quella roba che fa assonanza con swag; non si parla nemmeno solo di Instagram, Jordan e ragazzine.
Sembrerà strano ma in Italia – e, ripeto, in Italia – esistono anche ragazzi come Rocco Hunt, giovani talenti che hanno fame e soprattutto che hanno cose da dire, e riflessioni da offrire a un pubblico assuefatto ormai a troppi cliché che riempiono parte dei testi dei rapper.
T’imbatti in una sua intervista e, alla terza risposta, ti sembra di avere di fronte tuo nonno. In senso positivo, ovviamente. La profondità dei suoi ragionamenti è la stessa che troviamo nei suoi brani, da quelli che l’hanno lanciato sul web agli ultimi contenuti in Poeta Urbano, il suo debutto ufficiale in una major.
Rocco in un anno è cresciuto tantissimo, si è guadagnato la stima di artisti con molta più esperienza di lui e si è presentato al grande pubblico con un album pregno di rap, quello vero, senza maschere.
Produzioni curatissime, su cui hanno lavorato in primis Fabio Musta, ottima guida a cui Rocco si è sentito in dovere di ri-affidarsi, dopo aver raggiunto in passato eccellenti compromessi, come il brano “O’ Mar ‘e o’ Sole”. Il producer campano è riuscito a trovare la chiave giusta per conferire a Poeta Urbano un sound che sin dal primo ascolto dimostra l’autorevolezza della fatica, nonostante la giovane età dell’emcee. Si sono poi aggiunti Fritz Da Cat, Shablo, Denny The Cool, Nazo e Paco6X ad arricchire, variegandola con intelligenza, la musicalità del lavoro.
Quel che ne risulta è quindi un disco interessante, specialmente perché da un ragazzo di diciotto anni, al debutto in major per giunta, ti aspetteresti tutt’altro genere di presentazione. Non solo. Dopo il primo impatto, passa completamente dalla testa l’idea di dover giustificare un eventuale gap tra altri santoni della scena e Rocco, perché questo gap spesso e volentieri non si fa sentire.
Capitolo featuring. Le collaborazioni sono sane, per nulla paracule, e sono nate da rapporti che proseguono da anni, come quelli con Clementino e Nazo. Certo, nomi importanti non mancano ma si sente che nella ricetta finale c’è quel pizzico di genuinità che rende il tutto così spontaneo: Reverendo con un ritornello in “Io Ci Sarò”, che RH ha dedicato al suo fratellino neonato, ed un fratellone come Ensi in “Quanto Darei”, un mini-album di fotografie in bianco e nero ricco di ricordi familiari.
Tanta nostalgia pervade il disco, e il paragone tra i tempi in cui bastava un “Happy Meal” a stamparci un sorriso sulla faccia e la progressiva tendenza ad accontentarsi sempre di meno che ci accompagna durante il lento e faticoso distacco dall’adolescenza, diventa uno dei temi più interessanti del disco. Non si tratterà forse di una novità ma le considerazioni fatte con molta umiltà da un ragazzo che si è appena avviato ad affrontare quella fase della vita rendono il tutto molto affascinante.
Infine, ancora una nota di merito: saper alternare alla perfezione il dialetto campano con l’italiano, senza che ci si accorga del naturale passaggio tra due sonorità così diverse tra loro, permette all’opera, in particolare alla sua fluidità, di aggiudicarsi ulteriori punti di merito. “L’Occhio Del Massone”, brano a sfondo sociale-politico, malgrado qualche inevitabile luogo comune in cui è facile incappare, suona bene in dialetto e suona parecchio underground.
Quindi, quando Rocco afferma fiero in “Fammi Vivere” che a diciotto anni ha portato il vero rap in major, ve la sentite di dargli torto o di etichettarlo come presuntuoso? Io no sinceramente, anzi consiglierei a qualche artista più navigato di lui di passare a dare un ascolto, e alla svelta.

TRACKLIST

1 Io posso
2 Fammi vivere
3 Quanto darei (feat. Ensi)
4 L’ammore overo
5 Happy Meal
6 Capocannonieri (feat. Clementino)
7 Atleti
8 L’occhio del massone
9 Sfizio personale (feat. Zoa Mc)
10 Fatti non parole (feat. Soulshine)
11 Io ci sarò (feat. Reverendo)
12 Ultimo viaggio
13 Pane e rap

(Giorgio Quadrani)

About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

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