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Hell’s Kitchen pt. 3 – Lo strano caso di Mac Miller e Lord Finesse

HELL’S KITCHEN

Dopo un’adolescenza immersa nell’Hip Hop dei novanta, l’inizio e la fine di Juice Magazine, sono scappato negli USA a cercare fama e fortuna. Negli anni ho avuto la fortuna di rappresentare la crema dei nostri produttori (e un regista), in progetti con artisti da Styles P a Saigon, Busta Rhymes, Avery Storm, Rick Ross e molti altri (www.159management.com, se siete curiosi).

LO STRANO CASO DI MAC MILLER E LORD FINESSE ovvero L’INEFFABILE ESSENZA DEL PRODUTTORE HIP HOP

Riassunto delle puntate precedenti: Il produttore hip hop ha appena scoperto la sua natura meravigliosa e multiforme, nata dall’unione di due figure separate nel resto dell’industria musicale: il compositore e il produttore. Nonostante questi editoriali siano incredibilmente illuminanti, talvolta le differenze diventano ambigue come le motivazioni di un discografico italiano.

Cos’hanno in commune Lord Finesse e Mac Miller?

Il primo, leggendario beatmaker (ed MC) newyorkese molto attivo nei novanta e membro della storica D.I.T.C. crew. Il secondo, poco più che ventenne, idolo dell’odierno hipster rap (e con fidanzata ultragnocca).
In apparenza, non molto.
Di fatto, molto più di quello che crediate.
Nel 2010 Miller utilizzò la strumentale del pezzo del 1995 “Hip 2 Da Game” (prodotto e rappato da Finesse) per “Kool Aid & Frozen Pizza”, una delle sue tracce piu’ popolari del suo mixtape “K.I.D.S.”.


(I due pezzi della discordia tra Lord Finesse e Mac Miller)

Senza nulla togliere all’intuizione da digger di Finesse, il beat di “Hip 2 Da Game” non era altro che un loop di una (molto) generosa porzione di “Dream Of You” dell’Oscar Peterson Trio (dall’album Reunion Blues del 1971).
Fino a qui niente di male, visto che utilizzare strumentali esistenti per mixtape a distribuzione gratuita è prassi nell’Hip Hop.
Malauguratamente per il buon Miller, Finesse (i cui dischi non sono esattamente in cima alle classifiche di questi tempi) ha deciso nel 2012 di denunciarlo e di chiedere ben 10 milioni di dollari di danni per l’utilizzo (non remunerato) del suo beat.
A prescindere dal merito della questione (è Finesse uomo di principio o vecchio volpone che ha colto una grassa occasione per arricchirsi?) e sulla sempreverde diatriba sulla legalità dell’utilizzo di beat pre-esitenti su mixtape gratuiti (è tradizione, ma chi paga?), ho trovato molto interessante una discussione (passata per lo più inosservata) sul fatto che Finesse possa potenzialmente non avere alcun diritto sul beat che ha creato e, di conseguenza, non possa farlo valere su Miller.
Ma Finesse ha prodotto quel pezzo… Come può non avere diritti sul suo beat?
Si vede che non siete stati attenti.
Rifacendoci alla distinzione tra compositore e produttore che abbiamo esplorato negli articoli precedenti, Finesse ha di certo prodotto “Hip 2 Da Game”, ma l’ha anche composta?
Una scuola di pensiero sostiene che Finesse non abbia “composto” il beat (la melodia è stata composta dall’Oscar Peterson Trio e Finesse non ha praticamente aggiunto nulla): l’argomentazione è che mettere un campione in loop non si può definire composizione. Finesse ha solo “prodotto” il beat (nel senso che, ha riarrangiato il pezzo originale). Se vi ricordate la differenza tra compositore e produttore che abbiamo esplorato la volta scorsa, non essendo Finesse il compositore del pezzo, non ha alcun diritto su di esso.
Questa teoria può sembrare estrema (soprattutto a tutti voi puristi e amanti dell’Hip Hop anni novanta), ma pensate a questo scenario: e se Miller, invece di aver utilizzato la strumentale di Finesse, avesse ritagliato lo stesso identico loop di “Reunion Blues” (cosa che succede giornalmente nell’Hip Hop)? Finesse non avrebbe potuto sollevare alcuna eccezione.
L’altra scuola di pensiero, quella sposata da Finesse, sostiene che il taglio di un campione costituisca di per sè “composizione”. In alcuni casi questa posizione è piu difendibile che in altri. Pensate, per esempio, all’utilizzo che Just Blaze ha fatto di “Superfreak” di Rick James in “Kingdom Come” di Jay-Z: non c’e’ dubbio che Blaze abbia “composto” una nuova melodia partendo da microframmenti del pezzo originale… ma in molti dei pezzi più datati (“Hip 2 Da Game” tra quelli), dove i beat erano di fatto poco più che loop di pezzi funk, soul e jazz, la teoria è molto meno difendibile.
Che il taglio di un campione rappresenti di per sè “composizione” o meno, sembra una sottigliezza. Ma nel caso di Miller vs. Finesse, è una sottigliezza da 10 milioni di dollari.
Legalmente parlando, entrambe le scuole di pensiero hanno i propri meriti. Riguardo la conclusione del caso Finesse vs. Miller, all’inizio di quest’anno i due hanno raggiunto un accordo extragiudiziario (in pratica hanno parlato e Miller ha probabilmente deciso di pagare a Finesse una somma maggiore di $0 e minore di 10 milioni di dollari). Ora sono migliori amici e hanno promesso che lavoreranno insieme.
In tutto ciò, una cosa è certa: i tipi dell’Oscar Peterson Trio non li ha pagati nessuno… e, a prescindere da ogni scuola di pensiero, avrebbero potuto denunciare sia Miller che Finesse per l’utilizzo della propria composizione.

Se avete delle domande scrivetemi. Ho cominciato a ricevere le prime lettere … Keep ‘em coming!
en@159management.com.

(Enrico D’Angelo)

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About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

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