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Top 5 – I migliori skit di sempre

I Migliori Skit Di Sempre

5) Bassi Maestro – Slang (Classico - 2000)

Targato Sano Business, crew che ha sfornato decine e decine di skit sensazionali, ecco Supa e Bassi alle prese con un “Classico” di quando non esistevano i navigatori e i concerti li trovavi nei posti più inculati di sempre.

4) Uomini Di Mare – Teste Mobili Pt.1 feat Joe Cassano, Nesli Rice, DJ Inesha & Fritz Da Cat (Sindrome Di Fine Millennio – 1999)

Citato e ripreso ultimamente pure in “Michete Maxtape” uno storico misunderstending tra Fritz The Cat e Fabri Fibra che gioca sulla lunghezza del nome del gruppo e del disco in questione. Stiamo parlando di Sindrome Di Fine Millennio degli Uomini Di Mare. Poi vabbè, parte il pezzo e ad una certa a fare le doppie a Fibra c’è Esa e poi un skit di Joe Cassano. Per la serie “BBoy comunicanti tra di loro già dal feto”.

3) Mattacchiones – I Miei Fratelli Giù In Strada Discutono Sul Da Farsi Con Quell’Irrequietezza Che Li Contraddistingue. Ma Le Donne Contano Di Più (Eccezzionale! – 2002)

In Eccezionale! gli skit sono parte fondamentale del disco tanto da costituire metà della tracklist. Probabilmente l’album “demenziale” meglio riuscito di sempre in Italia e al contempo una delle più argute ed intelligenti caricature dei rapper nostrani. Tra metriche serrate presso “La Jam: Luogo d’incontro per confrontarsi con gli altri” e lo sfoggio di maturità e conoscenza musicale in radio, si arriva alla fine a capire che “L’Hiphop per me non è niente in confronto al tuo sguardo particolare che mi trasmette spasmi d’amore”.

2) Cricca Dei Balordi – Tacabanda Pt.1 & Pt.2 (Musi – 2002)

Uno dei più geniali skit di sempre. Gli autori del format? Ovviamente Sano Business.

1) Stokka & MadBuddy – Radiofreccia Outro (Palermo Centrale – 2001)

Son passati dodici anni da quella cassetta e la scena, col tempo, è cambiata drasticamente. Vero è che adesso il rap in Italia s’è finalmente consolidato come genere musicale, che ci sono i fan, i tour, i video costosi e che si può vivere di questo, ma è vero anche che si sono andati a perdere gli ideali.
Non vogliamo dire che si stava meglio quando si stava peggio, è solo che a volte sembra che molte nuove leve abbiano confuso il mezzo con il fine.
Ecco come, nel 2001, un giovane MadBuddy ci spiegava cosa voleva dire credere in qualcosa.

About Tommaso Fobetti

Art Director, Project Manager e altre cose non ben definite. Direttore Editoriale RapBurger. Segno Capricorno, allineamento Caotico Neutrale. Milano, Italia.

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