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Anche la Warner Music decide di puntare sul rap, ecco il suo primo artista

Anagogia

Di Koki

Da qualche anno le major hanno deciso di puntare molto sul genere del momento, ovvero il rap, e delle tre grandi etichette musicali, Universal, Sony e Warner mancava solo quest’ultima all’appello. Da oggi però la Warner si unisce alle sue “sorelle” nella scelta di investire sul rap con la firma ufficiale del suo primo artista: Anagogia. Il giovane rapper è balzato agli occhi di tutti durante la sua partecipazione al programma MTV Spit dove ha dimostrato le sua abilità nel freestyle, ma non finisce qui. Anagogia infatti oltre ad essere un freestyler è anche un beatmaker e il suo talento è stato notato anche da molti artisti della scena rap italiana come Salmo, Bassi Maestro ed Ensi. Ora Anagogia è pronto al grande debutto con un album ufficiale in major, infatti il suo disco Pillole uscirà per il gennaio 2014 e noi di RapBurger lo abbiamo incontrato negli uffici della Warner Music per fargli qualche domanda.

Dalle gare di freestyle alla firma per una major, un anno fa ti saresti immaginato tutto questo?
Anagogia)
Assolutamente no, perchè il passaggio da dove vengo io a dove sono adesso è stata una transizione abbastanza veloce. Inoltre a mio avviso ho avuto un bel miglioramento esponenziale, all’inizio non ero assolutamente quello che sono ora, ma ci ho impiegato poco tempo a diventarlo, quindi un anno fa non mi sarei mai aspettato una chiamata da una major.

Hai avuto qualche dubbio quando sei stato contattato dalla Warner?
Anagogia)
Sì, perchè capita un sacco di volte che ti venga proposto qualcosa e quando succede appare sempre come la torta più bella del tavolo poi in realtà ti rendi conto che non è affatto così. Quindi sì, molti dubbi anche perchè passare da niente ad una major, senza passare in mezzo a label indipendenti o piccole etichette, è un bel passo grande che rischia di essere più lungo della gamba. Proprio per questo motivo sto cercando di prendere questa esperienza nella maniera giusta.

Prima della firma per la Warner hai partecipato alla seconda edizione di MTV Spit. Quanto è stata importante per te quell’esperienza?
Anagogia)
Un bel po’ secondo me perchè ti mette in contatto con il mondo. Un contest di freestyle sopra ad un palco con sotto 30-40 persone è un contest di freestyle e basta. Mentre una situazione come Spit con attorno la pressione della telecamera, che sai che è un video che poi andrà visto da un sacco di persone, e che è un buona la prima, è una cosa che mette molta pressione e mi ha fatto crescere dal punto di vista logico, nel senso che non posso più fare le cose così come vengono e rischiare di fare errori.

Sei molto giovane, hai soli 20 anni e potenzialmente se pensiamo ad artisti come i Club Dogo o Fabri Fibra, hai davanti a te almeno altri 10 anni di carriera. Essere già arrivato a quella che per molti è la meta, ovvero la firma per una major, non ti spaventa?
Anagogia)
Ho la paura, sarebbe inutile negare che non la ho, ma penso che qualsiasi artista abbia questo timore. Però vado avanti con l’idea che comunque, con la gente che ti segue o meno, io la musica l’ho iniziata a fare perchè era quello che volevo fare e continuerò così. Ho paura del futuro ma non di essermi bruciato perchè comunque ho fatto quello che volevo fare anche in major.

Te oltre a rappare sei anche produttore, quanto ci sarà di tuo nel tuo album Pillole?
Anagogia)
A differenza dei progetti passati che vedevano un’unica produzione mia e il resto in mano ad altri producer, questo disco avrà quasi tutte le tracce prodotte da me, saranno 10-11 su 12-13 pezzi. Questo perchè mi sono voluto presentare con un album ufficiale che potesse rappresentare me e basta.

Come ti vedi artisticamente tra 5 anni?
Anagogia)
Dal punto di vista artistico spero lo stesso, cioè di non cambiare ideologie o modo di pensare. Spero di non cambiare la gente con cui lavoro perchè mi trovo bene nonostante sia un rapporto appena iniziato. Musicalmente non ne ho idea di come sarò tra 5 anni anche perchè non solo io ma la musica si evolve ed è uno stargli indietro continuamente. Detto in poche parole mi vedo lo stesso artista ma al passo coi tempi, anche se devo dire che, va bene sì la novità musicale ma non mi allontanerò mai verso una cosa non rap.

About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

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