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La Rhymesayers è la nuova Def Jux? Forse è anche meglio

Rhymesayers

Le etichette indipendenti sono sempre state importanti per il rap, un genere che fin dalla nascita ha suscitato parecchi dubbi nella testa dei discografici. Così all’inizio vennero fondate le prime label indipendenti come la Tommy Boy, la prima Def Jam, fino ad arrivare ad uno dei punti più alti con la Rawkus Records che lanciò artisti come Mos Def, Talib Kweli, Pharoahe Monch, DJ Spinna e i Company Flow.

Proprio dalla mente di un componente di quest’ultimo gruppo (i Company Flow) poi nel 1999 nacque la label indipendente per eccellenza, ovvero la Def Jux di El-P che aveva come motto la frase “independent as fuck!”.
La Def Jux è stata un modello importante come mentalità, sonorità ed innovazione, e in molti hanno provato a riformulare quella magia che El-P, Aesop Rock, i Cannibal Ox, Cage, RJD2 e soci avevano creato in pochi anni con classici come Fantastic Damage, The Cold Vein e Labor Days.

Oggi finalmente sembra che qualcuno sia riuscito ad arrivare agli stessi livelli o addirittura a sorpassare la Def Jux nel più classico “l’allievo che supera il maestro”. Parlo della Rhymesayers, l’etichetta discografica fondata dagli Atmosphere insieme a Musab e Siddiq e che in questi giorni si è guadagnata anche l’attenzione del giornale britannico The Guardian.

Partita un po’ in sordina, nel 1995 con la pubblicazione dei lavori propri, la Rhymesayers negli ultimi anni si è conquistata la fiducia e la stima degli artisti e del pubblico – prima statunitense e poi internazionale – diventando oggi una delle più grandi realtà della musica indipendente. Sotto la label di Minneapolis sono passati artisti del calibro di Aesop Rock, MF DOOM, Brother Alì, Freeway, The Alchemist, i Soul Position, Evidence – che quest’anno con i Dilated Peoples proprio per la Rhymesayers pubblicherà il loro ultimo album Directors Of Photography – e molti altri.

Raggiunto al telefono dalla redazione del Guardian, il CEO della Rhymesayers Saddiq ha affermato con orgoglio di stimare sì la Def Jux, con la quale spesso viene paragonata la sua label, ma che l’etichetta di Minneapolis ha qualcosa in più, o meglio, qualcosa di diverso. Saddiq ci tiene a dire che in primis la Rhymesayers è in piedi da quasi ventanni ma soprattutto quello che lo differenzia tantissimo dalla Def Jux è la varietà del sound. Se nell’etichetta di El-P, la maggioranza dei prodotti aveva sempre una sonorità molto simile in cui la mano di El-Producto si sentiva pesante, la stessa cosa non si può dire per la Rhymesayers che offre invece più libertà artistica ai compenenti del proprio roster ottenendo così una discografia molto variegata.

Scelte diverse, ma con prodotti sempre di qualità senza troppe influenze o pressioni enormi da parte dei giganti delle case discografiche. Independent as fuck!

About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

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