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“L’amaro destino di chi non fa il pop”: l’attacco di DJ Vadim a Spotify

Dj Vadim

Spotify è sempre più la piattaforma ideale per ascoltare tutte le maggiori novità musicali, dal rock al pop, passando inevitabilmente per il nostro amato rap. Oltre alla piattaforma e all’ascoltatore, però, vi è una terza parte, fondamentale, ma, a quanto pare, ben poco considerata: l’artista. Le polemiche tra gli artisti e Spotify sono principalmente per le “royalties“, i riconoscimenti pecuniari che, l’ormai celeberrimo, sito dovrebbe versare nelle tasche dei cantanti/produttori/musicisti e chi più ne ha più ne metta.

“The last but not the least” ad esplodere è stato il DJ russo, ma londinese e newyorkese d’adozione, Vadim, che sbotta: “Ho dovuto fare 50mila ascolti su Spotify per incassare la stessa cifra che incasso vendendo un cd, ovvero circa 50 pence (80 centesimi del dollaro)”. Il DJ non risparmia nessuno, parla di come sia “shit” il fatto che 80 milioni di riproduzioni di “Get Lucky” dei Daft Punk siano valse in totale “solo” un milione di dollari, da dividere tra agenti, etichetta e il duo francese. “E se guadagnano così loro che sono enormi…”.
Un problema non da poco, tanto che la massima ambizione di Vadim è quella di “pagarsi un caffé e una ciambella con i proventi di Spotify”. Infine una considerazione tanto vera quanto triste: “Un tempo un artista indipendente poteva vendere 50 mila copie. Nella scena magari non ti aveva mai sentito nessuno, saresti rimasto sconosciuto, ma almeno ti pagavi l’affitto e portavi il cibo a tavola. Oggi, se non sei pop, 50 mila copie non le vendi“.

A muoversi riguardo questa polemica non è solo DJ Vadim, ma anche testate giornalistiche come la brittanica BBC o la rivista americana online Slate. Quest’ultima con un articolo intitolato “Le cifre fantasticamente basse pagate da Spotify agli artisti per ogni canzone” affronta nel dettaglio i numeri del portale. Dal portale emerge, tra i tanti dati, come per guadagnare un dollaro un artista deve ottenere 166 plays, cifra ridicola rispetto agli incassi derivati dagli utenti Premier. La BBC riporta poi tutte le polemiche riguardo al guadagno di $0.007 per ogni play. Una polemica infinita, segno della sempre più dilagante crisi del mercato musicale.

Agli artisti non resta che consolarsi, inzuppando nel cappuccino la ciambella sudata attraverso i proventi dello streaming, con un pensiero a DJ Vadim e con il cuore in pace.

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