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Red Bull Music Academy Culture Clash: l’intervista a Shablo, Stabber, Macro Marco e Tuzzy

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Milano è ormai tappezzata di manifesti per quello che si preannuncia essere uno degli eventi dell’anno: il Red Bull Music Academy Culture Clash.

Sabato 24 maggio si sfideranno quattro crew, che rappresentano quattro suoni dell’underground musicale italiano: il rap di Roccia Music, il reggae e conscious rap di Macro Beats, la bass music di Lucky Beard e la dubstep e drum & bass di Elastica Records.
Ognuno di loro avrà il proprio palco, ai lati di un quadrilatero costruito all’interno del nuovo palazzo della regione a Milano, con il proprio impianto e potrà invitare ospiti per sbaragliare la concorrenza, dimostrare di avere il sound più potente ed aggiudicarsi il primo Culture Clash italiano.

Noi di Rapburger abbiamo sentito un rappresentate per ogni crew per capire come si stanno preparando a questo evento.

La prima cosa che vi chiediamo è di presentare la vostra label.

Shablo x Roccia Music: Roccia Music non è una vera e propria etichetta.  Nasce come collettivo ed ora insieme a Marracash l’abbiamo trasformata in una specie di management che aiuta nuovi artisti a non fare certi errori che noi, in 10 anni di carriera, abbiamo fatto o abbiamo visto fare. Non solo diamo un supporto dal punto di vista artistico, ma li aiutiamo con cose come il diritto d’autore, il booking, i live…

Macro Marco x Macro Beats: Macro Beats è un’etichetta indipendente incentrata sulla Black Music, che ho fondato e dirigo dal 2007. All’inizio era più una “casa di produzione”, col passare degli anni abbiamo allargato sempre di più i nostri orizzonti, iniziando nel 2009 il nostro vero e proprio lavoro discografico. Giorno dopo giorno continuiamo sempre a guardare avanti e fare un passo in più.

Stabber x Lucky Beard: Lucky Beard nasce da un’idea di Phra LuckyBeard con l’idea di proporre un sound che fosse innovativo, ma improntata sulla produzione italiana, anche se adesso abbiamo nel roster anche artisti stranieri. Io sono amico di Phra da tanti anni e lui mi ha spronato a produrre dei pezzi che non fossero propriamente rap e così sono arrivato a pubblicare i miei dischi sulla sua etichetta.

Tuzzy x Elastica Records: Elastica Records è il vero collettivo di produttori , dj, cantanti , mc e musicisti. La label è nata nel 2006 da una mia intuizione; quella di produrre dubstep (genere da pochi anni sbocciato in UK) è stato da subito un successo facendo sold out di tutte gli Ep stampati in vinile, diventati una pietra miliare del genere.
Un’altra intuizione è stata quella di coinvolgere nella label artisti degli anni ’90, miei idoli musicali. sono nate così, in modo sincero, le collaborazioni con artisti del calibro di Madaski (Africa unite), Almamegretta, Horace Andy, Zion Train e molti altri.
Adesso il suono di Elastica è in fase di trasformazione, non ci piace stare dentro gli schemi!


Gli Antiplastic sono uno degli artisti Elastica Records.

Chi della vostra crew sarà presente all’evento? 

Shablo: Roccia Music sarà presente al gran completo. Io, Marra, Tayone, Ackeejuice Rockers, Achille Lauro, Fred De Palma e tutti gli altri.

Macro Marco: Sarà presente il roster completo dell’etichetta, quindi: Ghemon, Kiave, Mecna, Hyst e Killacat ed ovviamente io.

Stabber: Saremo io, Digi G’Alessio, Fuuku, Sine, Natlek ed Anubi. Ed ovviamente i nostri guest che sono “top secret”.

Tuzzy: Sul palco del Clash saranno presenti Numa Crew , i dj’s più esperti della scuderia elastica, un collettivo di 6 dj’s che si alterneranno in consolle, poi avremo Antiplastic, con la bravissima Rayna, con una performance esclusiva proprio per l’evento, ci sarò io il Tuzzy, più concentrato sulla produzione dell’evento e presente in uno dei round, ci saranno MC Ninjaz e Ganji Killah, al microfono con il ruolo di presentatori. E Madaski, il nostro King che ha avuto un ruolo nell’ombra, in questi mesi di produzione dell’evento ma sicuramente importante vista la sua esperienza ventennale.

State già lavorando alla preparazione dell’evento? farete delle prove generali?

Shablo: Ovviamente è già da un po’ che stiamo lavorando per far uscire l’evento al meglio. Io e Marra ne abbiamo parlato varie volte, ma siamo soprattutto noi dj che, essendo un clash, saremo protagonisti per una volta, quindi io, Tayone, gli Ackeejuice Rockers e il nostro nuovo acquisto Zef, di cui avrete già sentito parlare perché è il produttore di Brivido, stiamo preparando la selezione per la serata. Questa settimana ci incontreremo tutti insieme e decideremo come inserire gli interventi dei vari rapper.

Macro Marco: Ci stiamo preparando, ma senza “ossessione”. Vogliamo portare sul palco quello che siamo e che quotidianamente facciamo e che quindi ci viene molto spontaneo. Abbiamo qualche sorpresa, ma logicamente è “top secret”. Per esperienza credo che comunque toccherà anche improvvisare parecchio e calibrare le nostre mosse in base al pubblico e a quello che ci succede intorno.

Stabber: Chi per una cosa chi per l’altra stiamo tutti preparando materiale per il clash. Faremo anche delle prove generali perché ci sono delle parti dello show abbastanza delicate che vanno provate tutti insieme affinché vengano al meglio.

Tuzzy: Abbiamo finito di preparare l’evento! Adesso ce lo sogniamo di notte, cerchiamo di avere delle visioni sciamaniche di come si svolgerà, di come attaccheremo e ci difenderemo dagli avversari….  stiamo facendo le prove dello show. in parte in solitudine… ognuno si concentra su quello che suonerà, poi regolarmente facciamo delle riunioni dove vengo fuori idee, osservazioni e considerazioni…. da domani le prove generali…. siamo molto carichi!


Il Culture Clash 2013 che si è tenuto a New York.

Conoscevate il Culture Clash?  Perché è così importante?

Shablo: Io da frequentatore della scena hip-hop reggae ho partecipato a vari clash come spettatore  e la sfida musicale mi ha sempre intrigato molto; infatti 10 anni fa organizzavo insieme ad altri ragazzi il 2TheBeat che era una gara di freestyle, quindi c’era il discorso della sfida, anche se non alla giamaicana. Il Culture Clash si differenzia dai normali sound clash perché non è solo reggae, ma ci sono tanti generi che si scontrano: devo dire che, anche se noi andiamo per vincere, comunque andrà sarà davvero un bello spettacolo perché ci hanno messo a disposizione tutto quello che si serviva per creare uno show; quindi sarà una cosa molto divertente da vedere!

Macro Marco: Sfida a parte, un evento del genere è importantissimo, a mio parere, per tutte le forme di musica “underground” che esistono in Italia e va supportato a pieno. L’esposizione, la maestosità e la meticolosità nell’organizzazione dell’evento, che ad oggi forse solo il marchio Red Bull può dare, possono fare si che il ritorno sia enorme, per dei generi di musica come quelli coinvolti, che sono sempre li pronti a sfondare i muri di gomma della musica italiana, ma che poi trovano sempre porte blindate davanti a loro. Il giorno dopo magari non cambierà tutto, ma lo “statement” della nostra presenza sarà forte e chiaro.

Stabber: Io conoscevo il Culture Clash, però purtroppo non ho avuto l’opportunità di vederne uno dal vivo. Quando abbiamo saputo che eravamo stati invitati ci siamo subito documentati online andando a vedere alcuni dei Culture Clash più interessanti del passato e prendendo appunti, anche se alla fine il pubblico italiano ha un gusto un po’ diverso, quindi bisogna essere bravi a conquistarselo, visto che sarà la gente a decretare il successo di una crew.

Tuzzy: Conoscevamo molto bene il clash, la nostra estrazione musicale deriva da reggae e dal dub, il clash e il modo di produrre dei jamaicani è sempre stato un nostro punto di riferimento… abbiamo visto le edizioni passate… le performance di DMZ e TROJAN DUB , lo show sopra le righe di Major Lazer …. siamo pronti!!!!  a Milano credo che sarà un pò diverso…. testeremo il pubblico italiano a nuove sonorità … confido anche nei nostri avversari per portare, con questo evento, nel mainstream, sonorità e generi musicali più attuali e di tendenza a livello internazionale.

Delle altre crew chi temi di più? Perché?

Shablo: Le altre crew le conoscevamo già e credo che siano tutti preparatissimi nel loro genere. Noi non temiamo nessuno e non abbiamo neanche paura del round dove bisogna suonare il sound di un’altra crew perché siamo tutti appassionati di musica a 360° quindi  direi che siamo davvero ponti.

Macro Marco: Tutti e nessuno… anzi, sono molto curioso di vedere come i miei sfidanti affronteranno l’evento e quanto riusciranno ad essere “stick” con la tipologia di serata.

Tuzzy: Ogni nostro avversario è da temere. Roccia Music perché sono i più famosi ed i ragazzini impazziranno, dovremo conquistare i loro voti.Macro Beat è molto preparata ad un evento di questo tipo, saprà difendersi ed attaccare al momento opportuno. Lucky Beard, insieme a noi, sono gli outsider, hanno un suono molto potente e conoscono bene il dancefloor … da tenere sott’occhio. Elastica records salirà a Milano per vincere, ci saranno molte sorprese per i nostri fans, per gli amanti della dubstep e della drum and bass, azioni in contropiede, cross dalle fasce e soprattutto tiri da fuori aria!!!!

Stabber: Nessuno. Tanto vinciamo noi.

Red Bull Music Academy Culture Clash

I biglietti per partecipare al Red Bull Music Academy Culture Clash sono ancora disponibili e potete acquistarli da qui.

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