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TOP BEATS – Le migliori produzioni del mese

Mark Ronson

TOP BEATS è uno sguardo selettivo sulle produzioni che escono ogni mese nella scena internazionale. La necessità di fotografare il suono di alcuni brani nasce come voglia di dare risalto anche ai produttori e al loro lavoro di creazione ed ideazione. Il producer è infatti spesso una figura vista in secondo piano, nonostante sia invece parte integrante e fondamentale nel processo di crezione. TOP BEATS vi porterà quindi alla scoperta della cura del suono e dell’arte del beatmaking.

1) Hudson Mohawke feat. Future, French Montana, Pusha T & Travi$ Scott – Chimes Remix (prod. Hudson Mohawke)

Hudson Mohawke ha messo tutto il suo estro per confezionare la produzione che lo sta facendo spopolare in tutto il Mondo; cosa che sta avvenendo in realtà anche grazie ad un noto spot televisivo che ha preso il brano come colonna sonora. Tutto comunque si gioca principalmente su due tipi di synth e due ritmiche diverse. All’inizio abbiamo dei synth molto morbidi e melodiosi, che ricordano in un certo verso alcuni brani dance anni ’90, con una ritmica appena abbozzata. Poi tutto sterza d’improvviso con delle trombe decisamente più ruvidè che irrompono anche grazie a una ritmica più serrata fatta di batterie dal suono molto attuale. Il tutto si alterna poi lasciando spazio a tratti ai due tipi di synth senza l’aggiunta di altri suoni e a tratti a una ritmica disegnata solo da suoni di basso. Tutto ciò si sposa alla perfezione con i rapper che Hudson Mohawke ha chiamato per il remix, che si alternano interpretando alla perfezione la dinamica mutevole della sua produzione.

2) Mark Ronson feat. Mystical – Feel Good (prod. Mark Ronson)

Mark Ronson si è sempre divertito con il funk e con il soul. Ha lavorato alla produzione di alcuni tra i dischi pop di maggior successo degli ultimi anni, prestando servizio ad esempio per gente come Bruno Mars, Adele ed Amy Winehouse, ma ha sempre lasciato le impronte di questa sua ispirazione. Tuttavia è quando lavora ai suoi progetti solisti che si lascia maggiormente andare, fondendo con i suoi arrangiamenti in modo completo le sonorità e le attitudini a cui è legato. In questo brano ad esempio regala a Mystical un tappeto sonoro di funk scatenato, che stende una ritmica di batteria incessante tipicamente funk, quasi un breakbeat, su sezioni di fiati e riff di chitarra che non lasciano spazio ad altro, prendendosi tutta la scena e accompagnando Mystical in un brano che toglie il respiro.

3) BANKS – Beggin’ For Thread (The New Royales Remix)

DJ Khalil e i suoi colleghi del team di produzione The New Royales da sempre si divertono a mischiare gli spunti più eterogeni nel loro lavoro di produzione. Cosa che fanno anche in questo remix di Banks, talentuosa artista pop venuta alla ribalta quest’anno. Per rifare la sua “Beggin For Thread” pescano innanzitutto dall’elettronica con i synth che creano l’atmosfera del brano, poi prendono la ritmica della dubstep, ma vi innestano batterie molto piene a livello di suono, di tipica ispirazione Hip Hop. Insomma un mix davvero variegato, che serve comunque per concentrare l’attenzione sulla voce di Banks, sottolineandone le parti più convincenti con momenti di soli synth, riverberi, echi e batterie rallentate.

4) Dilated Peoples – Show Me The Way (prod. Jake One)

Forse uno dei pezzi più incisivi del disco che ha segnato l’atteso ritorno dei Dilated Peoples. Il beat fornito loro da Jake One è tanto semplice quanto efficace. Si concentra tutto attorno ad elementi classici per una produzione Hip Hop: batterie che suonano piene ed avvolgenti, una linea di piano essenziale, un campione vocale e un campione di fiati che completa il quadro. Una formula davvero basica, ma comunque di grande impatto per come viene messa in pratica.

5) CVIRO & GXNXVS – Benjamins (prod. GXNXVS)

L’unione di intenti tra il cantante R&B CVIRO e il produttore australiano GXNXVS continua a dare ottimi frutti. Produzione e voce infatti si amalgamano ancora una volta alla perfezione, disegnando un brano dai toni soffusi che poggia sulla combinazione di una drum machine anni ’80 con synth dal suono leggero e snare appena accennati. Ne risulta pertanto un brano davvero di classe, per attitudine e melodie.

Menzione Speciale:

- Ghostface Killah feat. AZ – Double Cross (prod. The Reveletions)

Ghostface non si stanca di sperimentare. Il mese scorso vi avevamo segnalato il suo brano con la band funk/jazz Badbadnotgood, con cui il prossimo anno realizzerà un album. Questo mese invece lo menzioniamo per uno dei tanti singoli che ha pubblicato dal suo album di prossima uscita. Qui collabora con la band soul newyorchese The Reveletions che gli fornisce un altro tappeto musicale degno di nota. Linea di basso avvolgente che cattura tutta l’attenzione, batterie asciutte di impronta jazz e una spolverata di riff di chitarra e il brano è servito.

- Wu Tang Clan – A Better Tomorrow (prod. RZA)

Il Wu-Tang è tornato e lo ha fatto alla grande con un paio di singoli tutti prodotti dall’estroso RZA. Vi proponiamo in particolare la title-track, dove a farla da padrone è il campione con la sua linea di piano, la sezione di archi e la parte vocale del ritornello. Un pezzo d’impronta soulful che segna degnamente il ritorno di questa storica formazione.

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia.

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