shopclues offers today 2017

amazon coupons code india

clear trip coupon code promo

flipkart coupon code

globalnin.com

Intervista a Barile+Gheesa: “il livello di qualità in Sicilia è super alto”

Barile+gheesa INTERVISTADi Koki

Barile+Gheesa è il duo composto da un rapper e un beatmaker siciliani, veterani della scena isolana, provenienza Trapani e provincia. Dopo aver partecipato attivamente a diversi progetti uniscono le loro forze e nel 2013 esce il loro primo disco ufficiale Riad, per la Unlimited Platform. Verso la fine dello scorso anno invece è stato il turno del loro secondo album, Terzo Tempo autoprodotto dalla Cous Cous Clap che altri non sono che Barile+Gheesa stessi, insieme a Marco Fato e Federico Mauro. L’album è un prodotto molto interessante e per questo abbiamo deciso di incontrarli e scambiare 4 chiacchiere sul loro progetto.

RapBurger) Partiamo dall’inizio inizio, il disco si apre con una batteria che fa capire subito la scuola di provenienza: Detroit. A 9 anni di distanza quando è ancora importante la lezione di J Dilla?

Gheesa) Noi non parliamo mai di J Dilla perché è un discorso troppo intimo. Giustissimo però. Non so se lo avrai notato però c’è anche un riferimento a “Fall In Love” degli Slum Village. J Dilla è il mio produttore preferito e poi tutta quella scuola con Black Milk, 20syl… quel groove con le batterie ritardate o quantizzate in maniera strana. Io l’ho seguita per troppi anni e per quanto possano arrivare le cose  moderne io sono legato a quel suono.

RapBurger) Non è tutta roba nuova ma non è neanche roba vecchia però, avete tentato di mixare le due cose no?

Barile) In pratica il nostro scopo è questo. Ora il rap va molto tra i ragazzini perché è diventato proprio un fenomeno italiano. Per fortuna eh! Ma vogliamo far capire loro anche cosa c’era prima. Giustamente non puoi fare un disco del ’90 altrimenti te lo skippano a priori però cerchiamo di far capire attraverso un suono nuovo le radici. Quindi nè roba troppo vecchia, altrimenti la skipperebbero loro, nè troppo nuova altrimenti la skipperemmo noi.

Gheesa) Io tendo a produrre un po’ crossover. Negli ultimi mesi mi sto ascoltando solo i Beastie Boys e Black Sunday dei Cypress Hill. Robe vecchie e quadratissime che avevano però il mood super boombap e party allo stesso tempo. Bene o male queste sono cose che inserisco nella mia musica anche se non l’ho vissuta. Non ho ascoltato “Jump Around” quando ero piccolo, l’ho scoperta dopo.

RapBurger) Voi quando avete iniziato ad avvicinarvi al genere?

Gheesa) Io verso il ’96.

Barile) Io il primo testo rap l’ho fatto nel 2002, dopo un po’ di tempo quindi. La prima volta che abbiamo collaborato è stato nel 2003, che poi io il beat l’ho rubato perchè era destinato ad un altro! Col tempo poi siamo diventati amici.

RapBurger) E’ passato un bel po’ di tempo quindi prima che tiraste fuori il vostro primo progetto!

Barile) Dieci anni! Suonavamo in 2 gruppi diversi prima. Poi dopo il contest di Unlimited Struggle ci siamo uniti.

Gheesa) E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

RapBurger) Da lì nel giro di 2 anni avete fatto 2 prodotti.

Barile) Il nostro scopo e farne 3 in 3! Però non è facile!

RapBurger) Voi di base state a Trapani giusto?

Gheesa) Io della provincia

RapBurger) Com’è la scena lì?

Barile) Non c’è una scena vera e propria perchè la maggior parte dei ragazzi che lo facevano prima non ci sono più. Tra chi ha mollato per lavoro, chi per la famiglia e a farlo ora sono solo pochissime persone che hanno iniziato da poco e che magari finiranno a breve, quindi per me non c’è scena finchè non confermano qualcosa.

RapBurger) La scena invece siciliana? Chi è fuori da quei giri magari conosce solo Stokka e MadBuddy, Othello e Johnny Marsiglia e Big Joe.

Barile) Di interessante a livello di freestyle c’è Il Dottore di Catania.

Gheesa) A Catania ci sono parecchie persone che fanno freestyle, i ragazzini se vedono quello più grande che fa freestyle si prendono bene.

Barile) Ci sono Soulcè e Teddy Nuvolari.

RapBurger) C’è qualcosa che vi caratterizza? Se vieni a Roma vedi una scena un po’ coatta, a Milano un po’ modaiola…

Barile) Il siciliano sai cosa ha? Abbiamo in comune la cosa di dire “Minchia vengo da un posto dove non c’è un cazzo ma ti rompo il culo”. Questo è il nostro scopo! (risate ndr)

Gheesa) Sembra una cosa un po’ cattiva rispetto verso gli altri però una cosa che contraddistingue i siciliani è il livello che è super alto.

Barile) Hai presente Goku che si allenava nella stanza dello spirito e del tempo? E’ la stessa cosa in Sicilia! Per il rap è quello, se ti alleni qui vuol dire che ne sei davvero convinto.

Gheesa) Ci sono un po’ di gruppi, però i prodotti che si spingono sono quelli di qualità.

Barile) Infatti Stokka & Buddy o Johnny Marsiglia e Big Joe non sono un impedimento per gli altri siciliani perchè magari ascoltano più loro che gli altri. Qui si tratta proprio di livello nazionale, loro non hanno niente da invidiare a nessuno. Anche perchè crescere in Sicilia non è facile.

Gheesa) Attorno a noi vedi i “bambini poveri!” (cit ndr)

RapBurger) Tornando all’album, quali sono i feedback?

Barile) Critiche positive, il disco sta girando tanto.

Gheesa) Poi ci fanno domande fighe di gente che ha effettivamente ascoltato l’album… tu che ne dici?

RapBurger) A me la roba Detroit da Dilla a Waajeed piace molto e anche così la maniera di rappare molto diretta senza punchline.

Barile) Nel mio modo di scrivere non troverai mai quella frase che messa da sola fa la poesia. A me interessa dirti che se esco da qui a prendere un caffè, ti dico che esco da qui a prendere un caffè. Non vivo di metafore.

RapBurger) E tu Gheesa come mai hai fatto quelle strofe in inglese?

Gheesa) A me piace rappare e ho ascoltato un sacco di rap in inglese, ho girato parecchio e lo parlo correntemente quasi come l’italiano, ci ho anche lavorato. Sotto la doccia non canto “Sole Cuore e Amore” ma rappo sempre una strofa dei D.I.T.C. quindi ad un certo punto ho pensato “proviamo a farlo”. Appena ho visto che non facevo più cagare mi sono sentito di far uscire le cose.

Barile) Poi io sono il primo a dire che se sei italiano e fai rap in inglese è quasi probabile che mi fai cagare perchè spesso la pronuncia non è buona e anzi delle volte si sgama anche la regione di provenienza. Poi Gheesa riesce a farlo bene.

RapBurger) Rihad è uscito per Unlimited Platform mentre Terzo Tempo è una vostra autoproduzione Cous Cous Clap. Cos’è questa realtà?

Gheesa) E’ un collettivo dove siamo noi due, Marco Fato e Federico Mauro che sono entrambi grafici e videomakers. Chiuso il cerchio così perchè ormai lo sai meglio di me, non ci sono più le crew coi writers… abbiamo gli uffici stamping (si ride ndr).

Barile) Quindi abbiamo creato questo collettivo e volendo trovare un nome che ci unisse tutti…alla fine il cous cous è un piatto tipico trapanese e abbiamo fatto questa cosa unita col clap che Gheesa usa molto bene.

RapBurger) Insomma la vostra è una crew 2.0.

Gheesa) Potrebbe diventare anche una nazione, ci ritagliamo un territorio all’interno della provincia di Trapani, mettiamo bandiera!

RapBurger) Di te ho ben capito i riferimenti: D.I.T.C., J Dilla, Detroit, Cypress Hill… mentre tu Barile cosa hai nell’iPod?

Barile) Io ascolto molto più rap italiano che americano da sempre. A parte Kendrick Lamar e Chance The Rapper, mi ascolto solo classici per quanto riguarda il rap americano. Di italiano invece chi mi ispira tanto, ed è un po’ il mio mentore, è Kaos perchè quando sono cresciuto la prima cosa di rap underground che ho ascoltato è stata Kaos e mi ha fatto capire che non era tutto Spaghetti Funk.

RapBurger) E di questa sovraesposizione dela rap in Italia cosa ne pensate?

Barile) E’ buono perchè noi abbiamo già le ossa fatte, quindi pure se ne spuntano un milione di rapper nuovi non avranno mai il bagaglio culturale che abbiamo noi, non solo musicale ma anche di esperienza. Quando hai fatto questa cosa anche quando non c’era nessuno, ti basta poco per essere felice.

RapBurger) Parlando di produzioni, tu come sei settato?

Gheesa) Dal punto di vista della produzione io uso da sempre Cubase come sequencer e ho degli strumenti midi che posso utilizzare come fanno tutti. Non sono uno che produce con l’MPC o con l’s2000 ma so come funzionano.

RapBurger) Come mai allora la scelta di non usarli se sai come funzionano?

Gheesa) Se io avessi avuto un MPC da piccolo ad oggi penso che non l’avrei sfruttato per produrre ma ci avrei suonato live. Il pad in realtà l’ho scoperto da due anni a questa parte, poi mi sono spaccato il culo a cercare di capire come funzionava. Però alla fine Cubase più qualche plug in è il mio settaggio perfetto. Poi il campionamento da vinile, da cassettina, una scoreggia fatta al microfono… a me è capitato di usare cose a casa che registravo e mettevo all’interno di un beat per farle diventare una parte ritmica. E’ una cosa figa da sperimentare.

Barile) Che poi nei live, la metà dei beat vengono suonati dal vivo.

RapBurger) Suoni anche tu?

Barile) No

RapBurger) Non ti è mai venuta voglia di provare? Visto che Gheesa fa i beat e rappa pure?

Barile) No, no io coi beat non c’entro nulla, preferisco fare quello che faccio. Poi lavoro con lui quindi non ne ho bisogno!

Gheesa) Tornando ai live ci siamo detti che si può fare di tutto, quello che devo fare è solo allenarmi tutti i giorni.

Barile) Come con l’inglese, se non fosse perfetta la pronuncia in quel caso, ed in questo invece i tempi, non lo avremmo mai fatto. Bisogno differenziarsi e fare cose che non fa nessun altro. Sono rischi perchè durante un live può accadere qualsiasi cosa però ormai siamo calibratissimi.

Gheesa) Soprattutto per le pause. Questo modo di suonare ci permette di fare cose all’interno del brano assurde e di far partecipare il pubblico.

RapBurger) Ultima domanda: 3 nomi di artisti che vorresti sopra le tue produzioni per Gheesa e 3 nomi di beatmaker con cui vorresti fare un pezzo per Barile:

Barile) Fid Mella, Big Joe e Black Milk.

Gheesa) Alicia Keys, Chance The Rapper e i Daft Punk.

Ricordiamo che “Terzo Tempo” di Barile+Gheesa è disponibile in freedownload da qui.

About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

Sparati anche questo!

ennio-morricone

L’eredità di Morricone nel rap

Ieri ci ha lasciato il compositore probabilmente più conosciuto d’Italia, Ennio Morricone. La sua carriera …

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>