shopclues offers today 2017

amazon coupons code india

clear trip coupon code promo

flipkart coupon code

globalnin.com

Marracash, Dargen, Mecna, Mezzosangue, Guè, Clementino, Noyz e altri: questo è il 2015 in Italia

kanye-west-paul-mccarthey-only-one-1024x576Il 2015 è già meglio del 2014 e siamo solo a marzo. Almeno questa è l’idea alla base di un articolo uscito in settimana sul noto colosso mediatico newyorkese Complex.
Sì, malgrado la prima pagina dei nostri calendari segni ancora marzo, ci troviamo già sommersi da una valanga di musica nuova, dal valore oltretutto inestimabile. Ok, oggi sarò pure in vena d’iperboli, ma non credo poi di spostarmi così tanto dalla realtà se finisco per fare una sparata simile.
Tre singoli di Kanye West – due dei quali con quel Paul dei Beatles -, l’album/mixtape che a sopresa Drake ha pubblicato (per ora) al posto di Views From The 6 e un brano (e che brano) di Kendrick Lamar in grado di riportare al centro della scena una tematica dai forti connotati sociali. Questi tre nomi su tutto; poi, ci sono stati pure episodi come “Blessings” di Big Sean, con la partecipazione sempre di Drake e Kanye, che sono passati automaticamente in secondo piano ma che, se se ne fosse vista solamente l’ombra l’anno scorso, si sarebbero stanziati nella Billboard per tutte e cinquantadue le settimane dell’anno – come sottolinea giustamente l’autore dell’articolo, Frazier Tharpe.

Nelle lontane Americhe il 2014 non è visto come l’anno in cui l’hip-hop ha goduto della miglior salute che gli si potesse auspicare. Quattro stagioni fiacchette tutto sommato, salvate da episodi sui generis come Run The Jewels 2 di El-P e Killer Mike o da altri in grado di riesumare artisti, come nel caso di Forest Hills Drive di J. Cole. Da fine dicembre ad oggi, invece, il vento è cambiato: sono bastati pochi abbaglianti segnali per ristabilire l’ordine naturale delle cose, quello a cui eravamo tornati ad abituarci alla fine del 2013.
Ora, provando ad allontanarci settemila chilometri ad est rispetto agli States, arriviamo in Italia, dove (paradossalmente) troviamo una situazione dalle caratteristiche analoghe rispetto alla precedente. Con le dovute proporzioni e sostanziali differenze, è ovvio.

Rap italiano

Nel 2013, dalle nostre parti, si sono registrati dei picchi mai raggiunti prima, sotto i più svariati profili. Quindi, com’era naturale che fosse, dal 2014 ci si aspettava il finimondo nel vero senso della parola. Ma, al contrario, non si è concretizzato nulla di eclatante perché la maggior parte dei big con un disco pronto tra le mani ha preferito aspettare l’alba del 2015 per uscire allo scoperto. Così, nell’arco di un mese e mezzo sono magicamente comparsi sugli scaffali dei negozi i vari Marracash, Dargen D’Amico, J-Ax e Mecna e, in freedownload, Mezzosangue.

Niente male, anche alla luce di quanto ascoltato nel 2014 sui nostri cari iPod – vittime per eccellenza della penuria, quantitativa e qualitativa, che ha colpito lentamente il mercato musicale del rap in Italia. Lo scorso anno verrà ricordato per progetti interessanti, come La Malattia di Cali & Aleaka oppure Immortale di Achille Lauro, o per album solidi come 0Kills di Night Skinny e Fantastica Illusione di Johnny Marsiglia & Big Joe, ma di certo per nessun blockbuster nel vero senso della parola – eccezion fatta per il Non Siamo Più Quelli di Mi Fist dei Dogo, già profetico a partire dal titolo, perché in fin dei conti così blockbuster non si è rivelato.
In questo il 2015 sembra propendere in tutt’altra direzione. Anzi, tanta è stata la carne al fuoco finora, che viene spontaneo chiedersi perché si sia deciso di concentrare tutte le uscite menzionate nelle prime cinque/sei settimane quando a marzo, calendario alla mano, i nostri occhi sono catturati da tutto meno che da uscite clamorose. Consideriamo anche, poi, che tre dei cinque big in questione – ossia, Marracash, Dargen D’Amico e Mecna – sono prodotti dalla stessa etichetta, la Universal. Ecco, a parte il ritorno col botto di J-Ax (disco di platino in due sole settimane), gli altri hanno dimostrato di andare in un po’ affanno quando gli viene chiesto di fare risultato al botteghino: certo, Marracash ha venduto più di Dargen e Mecna messi insieme finora, però ancora non si è ancora aggiudicato il Disco d’Oro, malgrado la forza del suo Status.
Ad ogni modo, nel 2015 siamo partiti con lo spirito giusto, lungi dal torpore che ha dominato l’atmosfera lo scorso anno. La speranza è, quindi, che il passo indietro del 2014 rispetto al biennio precedente sia solamente in funzione di un maggiore slancio in questo 2015. Anche perché le uscite in programma sono piuttosto allettanti: dal disco della premiata ditta di “Without or Without It”, Fritz Da Cat e Noyz Narcos, al ritorno di Fabri Fibra, passando per i ritorni di Coez, Clementino, Achille Lauro, Don Joe e Guè Pequeno da solisti, e tanti altri ancora.

Insomma, il paragone con l’America in parte calza: un risveglio generale c’è stato, finalmente. Poco ma sicuro però che, se negli U.S.A. il 2015 si prospetta come una delle tante annate positive che si alternano ad altre meno positive in un ciclo che dura da ormai trent’anni, in Italia la storia è ben diversa perché bisognerà dimostrare di dare continuità al duro lavoro degli ultimi anni per evitare di ritrovarsi un domani da capo a dodici. E per poter, magari, far sì che anche qualcuno dalle nostre parti trovi il coraggio di lanciare un proprio lavoro proprio come Drake ha azzardato con If You’re Reading This It’s Too Late.

About Giorgio Quadrani

Inseguito dal diritto di giorno, rincorro il rap di notte. Amo ascoltare gente che blatera al ritmo di una base musicale, indagare su tutto ciò di inutile intorno a me e fare discorsi col senno di poi.

Sparati anche questo!

ennio-morricone

L’eredità di Morricone nel rap

Ieri ci ha lasciato il compositore probabilmente più conosciuto d’Italia, Ennio Morricone. La sua carriera …

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>