shopclues offers today 2017

amazon coupons code india

clear trip coupon code promo

flipkart coupon code

globalnin.com

Mortal Kombat 2001: il racconto della sfida tra Kiffa e Fabri Fibra

Tua madre.mp3
Illustrazione di Vinci

Essendo nato nel 1994, mi sono perso, per meri motivi anagrafici, quella che è definibile la golden age del rap italiano e parte del periodo di crisi nera. Mi sono trovato la “pappa pronta” avvicinandomi a questo genere all’età di 10 anni, giusto un paio di anni prima che qualcuno chiedesse a gran voce di applaudire il proprio nome e lo facesse su MTV, contribuendo ad aprire la strada del grande pubblico a questo genere. Certo, negli anni ho recuperato molto di ciò che mi sono perso da infante: serate memorabili accompagnate da sfide di freestyle altrettanto epiche, dischi eccezionali, rapper che, anche se solo nel loro piccolo, han fatto la storia per tornare nell’ombra proprio un istante prima che i riflettori si accendessero. Da qui nasce l’esigenza di raccontare, attraverso le voci di chi, quel periodo l’ha vissuto in prima persona. Si parte da qui, ma ci saranno racconti diversi, con protagonisti diversi, tutti legati da un unico filo conduttore: il passato. Buona lettura!

Uno dei primi ricordi che ho del rapporto tra me e il rap è legato a un lettore mp3 e un file audio dal titolo tanto chiaro quanto enigmatico “Tua madre.mp3″. Era il 2004, avevo scaricato il tutto insieme a una miriade di altre canzoni, dei generi più disparati, da eMule, all’epoca mio unico contatto, insieme a MSN, con il mondo di internet. Quel titolo mi colpì tantissimo, il contenuto era abbastanza chiaro, le probabilità che all’interno trovassi un’ode alla mamma di un amico dell’autore erano alquanto remote. Il titolo e la curiosità fecero in modo che fosse quella traccia a sverginare il mio lettore mp3, in pratica una pennetta USB con l’ingresso per le cuffie, fresco fresco di comunione. Il fatto che all’interno di questo lettore potessero starci solo un numero di canzoni che allora mi sembrava limitatissimo, fece in modo che “Tua madre” fosse compagna di poche altre canzoni, per paura che lo spazio terminasse. È scontato, quanto banale, che tra “Fuck It” di Eamon, “Orchestra” dei The Servant e qualcosa dell’album 111 di Tiziano Ferro (tipo “Xverso”), quella traccia a due voci scalò rapidamente fino a essere la più riprodotta in quei 300 metri che separavano le elementari da casa e viceversa.

 

Mortal Kombat

La traccia “incriminata” altro non era che la sfida finale del Mortal Kombat, contest di freestyle tenutosi al Palladium di Vicenza nel 2001, che vide Fabri Fibra far breccia nel cuore del pubblico e battere Kiffa nell’allora accreditatissimo contest. In sostanza: la sfida di freestyle che sul finale degenera in insulti alle madri.

“Notte d’inverno, la pioggia che scroscia, tua madre sotto le coperte mi fa un sottocoscia”-Fabri Fibra

La serata

Non aver vissuto quella sera è un grosso rimpianto. Per sopperire, dunque, ho sentito alcuni spettatori dell’epoca, ma non solo. A sentirla raccontare, quella serata fu così pregna di eventi che, probabilmente, vale 10 delle “jam” o dei concerti che ho seguito in questi anni. Per esempio, durante quella sera, tra i concorrenti che fecero freestyle c’era anche Fede dei Lyricalz, figura a oggi divenuta quasi mitologica, nell’Olimpo dei grandi della golden age, ma che allora, per quanto raccontatomi, fu sommerso da fischi e urla di scoraggiamento, che lo portarono a fare una sorta di discorso d’addio al rap. L’addio definitivo arrivò un po’ di tempo dopo, sul disco dei Microspasmi, ma quella serata fu l’ennesima, grossa goccia che fece traboccare il vaso.

“Conferenza stampa: signori, io mi ritiro. Me ne torno nei campetti, almeno lì mi divertivo”-Fede

Gli aneddoti e i particolari, ovviamente, non finiscono qui: furono molti gli assenti, come Dj Fede che non poté raggiungere il Palladium per una diretta radiofonica, o Zuli, che avrebbe dovuto partecipare alla sfida di freestyle ma che alla fine, per problemi lavorativi, venne sostituito da uno dei suoi soci dell’epoca: Kiffa, o ancora Il Danno, la cui assenza venne giustificata da un lungo discorso di Walterix, l’hostman, che allarmò, non poco, gli spettatori dell’epoca.

Il contest aveva un regolamento molto semplice: sfida uno vs uno ad argomento sorteggiato, fino alla finale, la quale si disputava a tema libero e che, come già detto, vide vincere dopo una battle molto accesa Fabri Fibra.

Una foto dopo la proclamazione del vincitore del Mortal Kombat 2001 che ritrae Fabri Fibra in un'esplosione di gioia, accanto a Kiffa e davanti al resident della serata DJ Double S

Una foto dopo la proclamazione del vincitore del Mortal Kombat 2001 che ritrae Fabri Fibra in un’esplosione di gioia, accanto a Kiffa e davanti al resident della serata DJ Double S

Gli argomenti i più svariati: dalla televisione alla musica, passando per il sesso, la droga e chi più ne ha più ne metta. Mi ricordo che, all’epoca dell’mp3 “Tua madre” giravano tutte le registrazioni e tutte le sfide. C’erano i freestyle di Dargen, uno dei quali conditi da una bestemmia carica di pathos, la semifinale di Esa contro Fibra (questi tre si trovano tutt’ora su YouTube), ma non solo ed erano tutti di un’epicità straordinaria, o almeno questo mi dice la mia memoria, che magari ha mitizzato tutto con il tempo.

Il freestyle di Dargen argomento film che termina con una bestemmia

Eppure oggi, riguardando la locandina, sono abbastanza sicuro che non sia la memoria ad avermi ingannato e ad aver ingigantito il tutto, ma che quelle rime fossero davvero qualcosa di epico e che il prezzo del biglietto, 30000£ fosse più che giustificato.

La foto della locandina della serata

La foto della locandina della serata

Uno dei grossi rammarichi, oltre a quello della serata in sé, è il fatto che, dai discorsi di chi ho sentito, il concetto di jammin’, ovvero fare festa insieme, si protrasse fin dopo la serata. Per carità, non voglio fare il nostalgico tipo, che rimpiange tempi che neanche ha vissuto, però il racconto di decine e decine di persone che dormirono tutti insieme in stazione, facendo freestyle, parlando, fumando e bevendo per poi dividersi, all’alba del giorno dopo, per raggiungere le parti più svariate d’Italia. D’altronde, è anche vero, che all’epoca, quello fosse uno dei pochi, se non l’unico, grosso evento e che, fosse quasi normale che per assistere accorsero da ogni parte d’Italia.

“L’antagonista”

Oltre a sentire chi assistette a quelle serata come spettatore, mi sembrava corretto, per analizzare il tutto da ogni prospettiva possibile e rivivere come se fosse in prima persona l’evento, ho contattato anche chi nel 2001 al Palladium impugnò il microfono.

Kiffa

Pertanto ho creduto fosse ideale sentire chi si guadagnò la piazza d’onore. “Più che un vinto mi sono sentito un vincitore, perché avevo fatto di più di quanto realmente pensavo di poter fare” mi racconta il rapper torinese che, la sera, non sarebbe dovuto neanche esserci: “Di quella sera ricordo praticamente tutto nei minimi particolari, perché forse è stato quello il momento che mi ha maggiormente legato alla scena, che mi ha permesso di essere conosciuto o “riconosciuto” dalla maggior parte d’Italia! E pensa che io, al Mortal Kombat, non dovevo neanche partecipare. Walterix,il quale aveva organizzato l’evento mi chiese di partecipare al posto di Zuli, il quale era la punta di diamante del freestyle torinese, ma che non poté prendere parte alla battle perché all’estero per lavoro. Lui era un fenomeno a fare freestyle, come del resto erano dei fenomeni anche gli altri 9 emcees… Io invece, per quanto mi considerassi “capace”, non avevo mai fatto una battle fuori dalle mura della mia città, ma per quanto intimorito ho subito accettato“. “Quindi quel giorno, mi sembra fosse il 5 ottobre 2001 (era il 7 n.d.r.), ho organizzato una macchinata di amici e sono andato a Vicenza, verso il Palladium: per me era la prima volta, ne avevo sentito parlare da Walterix, che mi faceva sempre una testa tanta, dicendo che tra gli altri lì suonava il deejay più forte d’Italia, Ciso, che ci tengo a ricordare!

Arrivato lì ero straemozionato, c’era un’atmosfera bellissima, il pubblico era carico, c’era ottima musica; insomma era una figata essere lì, addirittura come ospite” mi racconta con fervore il rapper torinese. “Ricordo la mia curiosità nel sentire i miei “sfidanti”, tutti popolarissimi, tanto che il pubblico non esitò un secondo a rispondere alla richiesta di casino di Walterix. Forse solo per me, il pubblico mostrò meno entusiasmo, ma oggi come allora sono sicuro fosse normale: ero praticamente uno sconosciuto

La battle

Dopo avermi raccontato tutto il suo stupore, Kiffa passa a raccontare ciò che successe “sul ring” vero e proprio: “Arrivò il momento della battle e la cosa funzionava così: si estraevano beat e argomento, ti davano il microfono in mano e tu dovevi dimostrare di essere capace, tutto qui. Dopodiché la giuria ti metteva un voto! Così per 2 volte, praticamente se spaccavi si notava subito“.

Erano tutti in gamba, ma io sugli argomenti (televisione e droga) ero stato il più incisivo. Infatti, con lo stupore di tutti, andai dritto in finale, con la migliore media punti. In finale mi raggiunse Fabri Fibra. Me lo aspettavo, anzi ero quasi sicuro che lui potesse essere il finalista, perché all’epoca nel circuito underground lui era veramente forte, aveva uno stile molto fresco, la scena lo adorava“.

Beh, la finale era una battle 1 vs 1 senza argomenti, dovevamo scannarci, e così abbiamo fatto! Ha vinto lui, ma ho venduto cara la pelle, tanto che la sfida gira ancora oggi

Il giorno dopo tutto mi sembrava irreale: cazzo avevo rischiato di vincere un contest di freestyle contro uno degli emcees che stimavo di più. Da quel giorno ho continuato a fare freestyle, ho fatto altri contest, altre sfide, alcune le ho vinte ed altre le ho perse, ma da quel giorno mi sono reso conto che ero in grado di stare davanti a tante persone e farle divertire, anzi spesso mi chiamavano alle serate per fare freestyle, perché ormai avevo una certa padronanza“.

Una delle curiosità che ho è quale sia il suo ricordo oggi: “Tornando ai nostri tempi, posso dire che il Mortal Kombat suscita in me solo ricordi positivi. Il rap adesso è cambiato: ci sono molti più emcees, più contest, più cypher. All’epoca c’era poco e quello fu un super evento, sono felice di averne preso parte. Anzi visto che ci sono saluto tutti quelli che hanno partecipato e quelli che hanno assistito“.

About Tommaso Naccari

Sparati anche questo!

Rehab Vacca

Guarda “Rehab”, il nuovo video di Vacca

Nuovo video per Vacca. Il rapper di origini sarde è molto attivo ultimamente e anche …

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>