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TOP BEATS – Le migliori produzioni del mese

Alchemist

TOP BEATS è uno sguardo selettivo sulle produzioni che escono ogni mese nella scena internazionale. La necessità di fotografare il suono di alcuni brani nasce come voglia di dare risalto anche ai produttori e al loro lavoro di creazione ed ideazione. Il producer è infatti spesso una figura vista in secondo piano, nonostante sia invece parte integrante e fondamentale nel processo di crezione. TOP BEATS vi porterà quindi alla scoperta della cura del suono e dell’arte del beatmaking.

1) 20Syl feat Fashawn – Copycat

20Syl continua ad evolvere il suo percorso di produzione con questo nuovo singolo. Come al solito quando si parla di lui ci troviamo di fronte ad una composizione davvero eterogenea, difficile da classificare. Del resto lui stesso è un artista camaleontico: emcee dalla scrittura fine, musicista con la passione per il jazz ed il funk, abile DJ. Tutti aspetti approfonditi singolarmente con i vari collettivi di cui fa parte, come Hocus Pocus e C2C, ma che mischia tutti assieme nei suoi lavori da solista. Perciò in “Copycat” troviamo le sfaccettature delle tante anime di 20Syl: ci sono i synth morbidi dell’elettronica più sperimentale, i campioni di strumenti a fiato, elementi suonati, i bassi profondi e le batterie che picchiano come nel miglior boom-bap. Eppure non è elettronica, come non è propriamente Hip Hop. E’ semplicemente 20Syl che ci regala un’altra produzione di spessore, con il suono pulito e limpido che lo caratterizza e il gusto da artista vero di mischiare ancora una volta le carte in tavola.

2) Ta-Ku feat Atu – Long Time No See

Brano strumentale di forte impatto, quello pubblicato da Ta-Ku. Il producer australiano conferma infatti con questo nuovo singolo tutta la sua classe nel produrre. “Long Time No See” si presenta con un’atmosfera delicata e soffusa, seppur dinamica. Tra synth di varie tonalità, strings e giochi di voci in sottofondo, Ta-Ku elabora il suo suono sposandolo con una ritmica cadenzata e secca. Il tutto realizzato con armonizzazioni precise che conferiscono stile e carattere alla produzione.

3) Spoon feat. Iatsu, Kurupt & Boogie – Inside Out (DJ Quik Remix)

Nuovo episodio davvero interessante della serie “Song from Scratch” ideata da Yours Truly e Adidas Original. L’idea di fondo è quella di far collaborare tra loro vari artisti nella realizzazione di nuove canzoni e di raccontarne poi in modo approfondito la genesi e lo sviluppo. In questo episodio in particolare gli Spoon, rock band del Texas, collaborano con DJ Quik per il remix del loro singolo “Inside Out”. Come afferma il beatmaker di Compton il centro sono le parti vocali che ha voluto mantenere intatte, mentre per la parte propriamente musicale il suo obbiettivo è stato quello di elaborare un nuovo contorno sonoro. E DJ Quik ha deciso di fare ciò celebrando, con un po’ di nostalgia, il suono e lo stile che hanno reso celebre l’amico Dr. Dre; quindi ha utilizzato linee di basso profonde e centrali, dando importanza al groove e all’assemblaggio dei vari elementi. Così lo stile degli Spoon, fatto di melodie e di riff delicati, non appare per nulla fuori luogo e si integra ad arte nella sua nuova veste fatta di synth, riff soffusi e ritmica boom-bap. Per chiudere il cerchio sono poi state aggiunte all’originale anche le strofe di alcuni emcee amici di DJ Quik, come lui provenienti dalla West Coast.

4) Jedi Mind Tricks feat Eamon-  Fraudolent Cloths

Dopo aver annunciato la loro reunion i Jedi Mind Tricks hanno subito iniziato a pubblicare i primi singoli del loro nuovo album. Per “Fraudulent Cloths” Stoupe ha realizzato una strumentale semplice ma efficace, variando lo stile grezzo e diretto del gruppo. Ha unito quindi il suo gusto nel campionamento con vari elementi suonati creando un loop d’impronta tipicamente funk. Al centro della strumentale infatti c’è una linea di piano poggiata su una ritmica secca ed incalzante accompagnata da riff di chitarra precisi e da un campione vocale spezzato. Nel ritornello, per rendere il cantato di Eamon più emozionale, entrano poi anche dei violini. Un lavoro, quello fatto da Stoupe, che si integra alla perfezione con i concetti e con lo stile del rap del socio Vinnie Paz, confermando quindi il ritrovato affiatamento del duo.

5) Hit Boy feat Travis Scott – Go All Night

Suono fresco e attuale per questo nuovo singolo di Hit Boy con Travis Scott. Il beatmaker condensa in un unico brano i vari approcci che si possono avere nel lavorare con suoni per lo più elettronici, lavorando sopratutto sull’uso di synth e di bassi profondi. Perciò “Go All Night” è un brano davvero mutevole, che accelera e rallenta improvvisamente, integrando ritmi e dinamiche differenti in una sperimentazione continua. Travis Scott in tutto questo ha il ruolo del trascinatore: interpreta di volta in volta i vari spunti offerti da Hit Boy e conduce l’ascoltatore attraverso le varie atmosfere create in “Go All Night” completando quindi la parte musicale.

Menzione speciale:

DJ Premier & BMB Spacekid feat Anderson Paak – Til it’s done

DJ Premier stupisce ancora realizzando un brano non proprio accomunabile al suo solito stile di produzione, fatto per lo più di campioni e boom-bap. Infatti “Til it’s done” è più simile ad un brano electro-funk seppur arricchito di scratch e di una ritmica che nella sua essenza richiama il boom-bap. Del resto questo brano è il frutto di una vera e propria sperimentazione, realizzata nell’ambito dell’iniziativa Stay True promossa da Bolier Room e Ballantine’s Scotch Whiskey; iniziativa che ha portato Premier in tour in Russia, dove ha potuto confrontarsi in studio a S. Pietroburgo con il beatmaker BMB Spacekid con cui ha steso il beat di “Til it’s Done”. Il brano è poi stato rifinito con l’emcee losangelino emergente Anderson Paak, appartenente alla crew NxWorries.

Progetto strumentale:

Alchemist – Israeli Salad

A sorpresa sul finire di maggio Alchemist ha pubblicato un nuovo progetto strumentale. Un album solido e ricco di influenze, alcune esplicitate a partire dal titolo. Infatti fonte primaria d’ispirazione è stato il viaggio che ha fatto in Israele. Così in Israeli Sald troviamo innanzitutto contaminazioni di suoni e ritmi mediterranei. Ma non manca comunque il suo solito approccio nell’utilizzo dei campioni, con un occhio di riguardo per quelli vocali, come non manca neppure la sua predilezione per ritmiche dal suono pieno e grezzo in stile puramente Hip Hop.

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia. Nel tempo libero curo le iniziative dell'Associazione Culturale Step by Step di Rovereto (Tn) per promuovere la cultura Hip Hop.

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