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[Recensione] Louis Dee – Sto Bene All’Inferno

cover_louisdee-1024x1024Autore: Louis Dee
Titolo: Sto Bene All’Inferno
Etichetta: Unlimited Struggle
Anno: 2015

Louis Dee con questo disco ci fa immergere nella sua realtà. Compie un passo importante, il rapper di Palermo, che conferma di avere stile ed idee. Un apporto fondamentale gli viene fornito innanzitutto da Big Joe. La sua esperienza ed il suo talento fanno in modo che Sto Bene All’Inferno abbia un suono omogeneo e originale, per molti tratti differenziato dal lavoro svolto con Johnny Marsiglia. Così Louis Dee può confrontarsi con un suono coerente che costituisce un importante filo conduttore su cui costruire i vari episodi del disco. Altro apporto significativo è stato dato dall’approdo in Unlimited Struggle. Una realtà strutturata, con idee e capacità. Ciò ha fatto in modo che Louis Dee potesse avere alle spalle un collettivo importante, sia in termini di sostegno che di bagaglio di esperienze.

Tuttavia come si è detto il rapper palermitano in Sto Bene All’Inferno ci mette molto del suo. Valorizza la sua voce, elabora flow interessanti, crea incastri di parole a volte notevoli, proponendo tra l’altro un linguaggio originale e personale. Louis Dee non è uno che le manda certo a dire. Il suo rap suona affilato e grezzo, figlio di una realtà non sempre semplice come quella di Palermo, della quale si fa messaggero. Le storie di “strada” in questo album si sprecano, narrate con aneddoti semplici e diretti. Non mancano però anche riflessioni più ampie sui rapporti interpersonali, come i brani che ci parlano di amicizia e amore, ma non mancano neppure ragionamenti sulla società e sul contesto italiano di oggi.

La bravura del rapper palermitano è data dal sapersi raccontare in modo davvero originale, nonostante di Palermo si siano fatti narratori già altri colleghi come Stokka e MadBuddy o come l’amico Johnny Marsiglia. Il taglio dei suoi racconti però è intimamente diverso, seppur permangano comunque punti di contatto. Louis Dee preferisce atmosfere in chiaro-scuro e disegna spesso brani dal gusto noir. Emergono chiare le contraddizioni del contesto da cui proviene, ma nel suo racconto sono trattate per lo più con amarezza. Eppure il legame forte, viscerale, con quella terra, è comunque inscindibile. Ritorna in ogni brano con forza e si impone come un elemento assolutamente centrale, molto più di ciò che ad un primo ascolto possa sembrare.

Per sancire la volontà di fare un disco di un certo spessore Louis Dee ha deciso poi di avvalersi anche di numerose collaborazioni, per lo più comunque frutto di amicizia e vicinanza, tanto che molti sono i nomi provenienti proprio dai collettivi di cui fa parte. Non è facile ospitare personaggi ingombranti, per stile, richiamo e personalità, come E-Green, Mistaman, Johnny Marsiglia, Mecna o Ensi. Tuttavia Louis Dee non offre una collaborazione su tappeti sonori e su temi a loro più congeniali. Piuttosto li porta nel suo mondo, per far emergere altri punti di vista, altre prospettive, con cui possono essere interpretate certe riflessioni. Esemplificativo in questo senso è lo storytelling di “Grattacieli” con Er Costa. A volte ciò permette di avere brani di assoluta bellezza, per completezza di senso e per come si affrontano i temi proposti, come ad esempio accade in “Eredità” o “Ancora Qui”. Altre volte tuttavia ciò porta a episodi meno nitidi che stonano rispetto al resto dell’album, come ad esempio succede in “Labirinto”.

Nel suo complesso comunque Sto Bene All’Inferno è un disco con carattere e con una coerenza di fondo davvero profonda tra produzioni e rap. Nei sedici brani del disco Louis Dee ci racconta tutto sé stesso, ci porta nella sua Palermo e ci fa toccare con mano il suo Mondo, anche interiore. Un viaggio nel quale il rapper intraprende un percorso di crescita evidente, soprattutto rispetto ad esempio alla scrittura e alle tematiche affrontate. Insomma un ulteriore passo avanti, per maturazione e concretezza, da parte di uno che sicuramente potrà dire la sua ancora per diverso tempo. Per ora questo non è che un ulteriore, importante passo, verso un’affermazione definitiva.

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia.

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