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Il ricordo di Sean Price attraverso alcuni suoi brani selezionati da artisti italiani

Sean Price

Sono passati ormai circa dieci giorni dalla morte di Sean Price, ma il suo ricordo è più vivo che mai. Sono infatti state realizzate in tutto il Mondo molte iniziative per celebrare l’emcee di Bronswille. Dai murales a DJ-Set a lui dedicati, da eventi di beneficenza a puntate di televisioni e radio che trasmettono la sua musica. Senza dimenticare i ricordi e gli aneddoti che vari artisti hanno condiviso per far sapere chi era Sean Price e quanto la sua musica e la sua figura siano state d’ispirazione per molti. Per non essere da meno noi di Rapburger abbiamo deciso di omaggiare Sean Price attraverso alcuni suoi brani; selezionati per l’occasione da alcuni dei nomi più rilevanti dell’undergound italiano. Ogni brano sarà accompagnato inoltre dal ricordo e dal saluto dell’artista che l’ha scelto. Un modo per celebrare e ricordare Sean Price attraverso la sua musica, rivivendola attraverso gli occhi di quegli artisti che lui stesso ha ispirato.

Sean Price – Onion Head (Scelto da DJ Shocca a.k.a. Roc Beats)

“Ricordo come fosse ieri la copertina di Nocturnal, quando ancora Sean Price si chiamava Ruck(us) ed assieme al suo socio pazzo Rock componeva gli Heltah Skeltah. Avevo comprato il vinile al Music Power da Ciso a Vicenza, vecchio quartier generale dell’hh. Era il momento di Boot Camp Clik che sganciava bombe atomiche con Black Moon e Smif n Wessun, accompagnati dalle granate di Evil D. Poi con gli anni si reinventò. (Ri)Diventò Sean Price e costruì la rinascita di BCC/Duck Down. Ovvio citare “Boom Bye Yeah”. Ma metterei l’accento su 9th Wonder che fu uomo chiave nella rinascita di BCC creando con Sean P bombe come “Onion Head”. Riposa in pace truemaster.”

Random Axe – Everybody Nobody Somebody (Scelto da Kiave)

“Ho sempre seguito Sean P, Noctural di Heltah Skeltah è stata una delle prime cassettine con cui ho imparato ad andare a tempo. Ho scelto questo pezzo perché è contenuto in uno dei miei dischi preferiti di sempre , tre mostri che stimolati dalla competizione devastano ogni beat. Amo questa strofa di Sean P in ogni lirica, ma quando dice “Everybody know Jesus is black”, incastrato in quel modo, mi viene voglia di fare freestyle da solo in camera per nove ore di fila!”

Heltah Skeltah – Operation Lockdown (scelto da E-Green)

“Sean Price ha sempre incarnato lo spirito esatto nel quale mi sono sempre rispecchiato. Dapprima ascoltando, poi apprezzando e infine provando a fare il rap. La sua stazza da mostro mitologico non c’entra. Pura attitudine, arroganza verbale incontaminata, credibilità e spocchia, classiche e legittime del settore, spremute all’essenza. Uno di quelli che ho sempre preso esplicitamente come esempio da seguire, ma con cognizione di causa. “Niggas be rhymin about nothing / i rhyme about nothing And it sounds like something”. Ci mancherai Ruck.”

Sean Price – King Kong (Scelto dallo staff del programma radio Welcome To The Jungle)

“Per noi di Welcome 2 The Jungle Sean Price è sempre stato il supereroe definitivo, il capobranco, era King Kong. Selvaggio, ignorante ma benedetto da una grazia unica; nel fare le rime è sempre stato il campione di Brownsville che ha avuto successo mettendo in rima anche i suoi fallimenti e i suoi errori. Dicevano che l’Hip Hop era morto, poi è uscito Monkey Barz e molti si sono dovuti ricredere…. Forse non c’è stata neanche una puntata di Welcome senza un pezzo di Sean Price, e forse mai ci sarà.”

Heltah Skeltah – Letha Brainz Blo (Scelto da Francesco Paura e da Stokka & Madbuddy)

Paura: “Ho avuto il piacere di aprire due suoi concerti, sia a Roma che a Salerno, ed abbiamo avuto modo si stare assieme, fumare e bere assieme; era proprio un grande! Ho fatto un pezzo con Blo/b e Musteeno in cui dico “Sei davvero cool, ma sei Vanilla Ice, Io sono MF Doom, sono Sean Price”. Ci mancherai, P.”

Stokka & Madbuddy: “Sean Price, e tutto il Boot Camp Click è una delle crew che ha creato tra Stokka & Buddy un legame particolare. Alla fine degli anni 90 eravamo veramente dei fanatici di questa roba, e nel nostro immaginario da “kids” Ruck e Rock erano un po quello che ci sarebbe piaciuto diventare nel rap. Abbiamo passato anni interi a macinare i loro dischi e possiamo senza dubbio dire che gli Heltah Skeltah sono stati e saranno sempre al top delle nostre classifiche, per lo stile, il flow e l’immaginario hardcore unico che hanno saputo creare. Per noi la perdita di Sean Price è stata un colpo basso, sopratutto per il fatto che è stato bravissimo a tenere viva la sua “attitude” da grande rapper senza perdere mai un colpo, cosa che non si può di certo dire del suo socio di una volta “Rock”. Ascoltando “Lethal Brain Blo” abbiamo passato notti intere!

This nigga ruck is fuckin crazier than ten niggaz
I send niggaz to hell, full of my rhymes and then
I bend niggaz
So what? ? pussy bring it on
Word is bond, sean got songs that’s mad strong”

DJ Alik feat. Sean Price – Sean Nice (Scelto da Esa)

“Sono legato a Sean Price grazie ai pezzi leggendari coi Bootcamp e al suo stile super potente sempre associato a Beats e progetti veri.. Gran lavoratore e anche gran intrattenitore grazie al suo irresistibile ghetto humor.. L’ho visto rappare 2 o 3 volte in Italia sempre al Top! Unica la sua collabo con Doom!! Significativa la sua combo con Piero AKA DJ Alik, orgoglio italiano! RIP KING SEAN PRICE!”

Heltah Skeltah – Sean Price (Scelto da Musteeno)

“La traccia che scelgo è “Sean Price” contenuta su Nocturnal degli Heltah Skeltah. Un album al quale sono particolarmente affezionato e che riascolto con piacere a distanza di anni. La traccia in particolare ha un ritornello che non ti lascia speranza: se lo senti lo devi ricantare assolutamente. Ed una delle strofe più tecniche scritte all’epoca. Quel modo di allungare le consonanti sul levare influenza ancora oggi, più o meno coscientemente, la scrittura di molti Mcs, anche nostrani.”

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia.

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