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“Mito Urban Orchestra”, il racconto con Coez, Ghemon, Clementino, Ensi e l’Orchestra Milano Classica

Mito

Martedì 8 settembre abbiamo partecipato all’evento ”MITO: Urban Orchestra” all’Estathè Market Sound di Milano. Un evento in cui la musica di Coez, Ghemon, Clementino e Ensi veniva arrangiata live con l’Orchestra Milano Classica. Facendo così rivivere i brani dei quattro rapper attraverso atmosfere nuove e sperimentali. Vi raccontiamo quindi cosa ci è piaciuto di più di questo interessante esperimento musicale.

Ensi e Julia Lenti: un’accoppiata perfetta
Sulle quattro performance quella che ha convinto di più è stata sicuramente quella di Ensi. Gli arrangiamenti dei brani dell’emcee torinese sono stati quelli di maggiore impatto. La differenza tra le versioni originali, dal forte carattere HipHop per attitudine e contenuti, e quelle arrangiate dall’orchestra risultava evidente e stupiva immediatamente. Anche perché l’Orchestra Milano Classica ha saputo interpretare al meglio quello che Ensi esprime attraverso il suo stile, ancorato saldamente alle radici dell’HipHop. Quindi le musiche che accompagnavano i suoi testi erano sì elaborate e strutturate, con l’apporto di tutti gli strumenti dell’orchestra, ma mantenevano comunque l’attitudine boom-bap, con un impatto sonoro davvero coinvolgente.
Inoltre Ensi ha fatto l’ottima scelta di portare con sé Julia Lenti. La cantante romana ha interpretato alla perfezione il suo ruolo, supportandolo con cori d’effetto all’occorrenza, e mostrando tutto il suo talento nelle parti cantate dei ritornelli. Julia Lenti ha quindi completato la performance di Ensi in modo perfetto per il contesto in cui questa doveva esprimersi.

La jam session finale: un momento d’altri tempi
L’evento si è concluso con una jam session finale davvero coinvolgente. I quattro artisti, con l’aggiunta di Julia Lenti, hanno improvvisato strofe e rime in freestyle sulle musiche dell’Orchestra Milano Classica facendo divertire le tante persone accorse per l’occasione. I diversi stili di Coez, Ghemon, Clementino e Ensi hanno quindi portato interpretazioni differenti nell’approccio alla jam session, esprimendo ognuno la propria cifra artistica.

L’Orchestra Milano Classica: musicisti d’eccezione
L’orchestra chiamata ad arrangiare i brani di Coez, Ghemon, Clementino e Ensi si è dimostrata all’altezza del compito richiestole. Il maestro Fedrigotti ha condotto i suoi musicisti con personalità nell’esecuzione dei vari brani. Ha saputo arricchire i vari pezzi dei quattro artisti, con composizioni ricche di suggestioni. Allo stesso tempo però non ha snaturato lo stile e l’attitudine di ognuno. Piuttosto è riuscito nel difficile compito di riuscire a potenziare l’impatto live delle performance di CoezGhemonClementino e Ensi. In questo modo ha permesso loro di essere completamente a proprio agio nel suonare con l’orchestra.

L’apertura di Mudimbi: poliedrica e fuori dagli schemi
Ad aprire l’evento è stato chiamato l’istrionico Mudimbi. L’artista ha portato sul palco dell’Estathé Market Sound il suo stile ironico e divertente. Ha saputo scaldare il pubblico, distribuendo gadets improbabili e scatenandosi al ritmo delle sue produzioni. Così facendo ha strappato al pubblico, impaziente per le performance principali, sorrisi e applausi.  Lo showcase di Mudimbi si è quindi presentato come un ottimo momento di rottura, perfetto per dare il via all’evento, nonostante sulla carta il suo stile potesse apparire distante dal carattere dell’evento,

L’emozione di Coez
Uno dei più emozionati era sicuramente Coez. L’artista romano ha palesato quasi fin da subito la carica e l’emozione che gli dava il poter suonare con un orchestra come l’Orchestra Milano Classica. Il pubblico capendo la situazione ha così supportato ancor più calorosamente l’artista romano, accogliendo con entusiasmo i brani dei suoi ultimi dischi, sopratutto il suo ultimo singolo che ha aperto la sua performance.

https://www.youtube.com/watch?v=o6fgESp6TQc

Ghemon e i suoi coristi: un’amalgama perfetto
Ghemon ha dimostrato di essere davvero cresciuto nella padronanza della sua voce e del palco. Ora l’artista di Avellino si muove con destrezza e performa ORCHIdee con grande classe. Anche in questo evento si è portato con sé i suoi fidati coristi. Loro hanno interpretato con passione e trasporto il repertorio di Ghemon. Dimostrando come in questi mesi di tour anche il rapporto tra Ghemon e la sua band “Le Forze del Bene” si sia cementato. Tanto da riuscire a suonare con l’orchestra in modo disinvolto e convincente.

La lotta di Clementino con i suoi auricolari
Clementino ha subito dimostrato tutto la sua rodata capacità di intrattenitore. Ha coinvolto il pubblico e ha fatto sorridere anche l’orchestra con i suoi sketch. Ma soprattutto ha saputo far fronte alle difficoltà tecniche con stile. Data la complessità dell’acustica per un evento del genere, gli artisti erano infatti muniti di auricolari per sentire meglio la propria voce. Clementino non sapeva proprio come fare, e continuamente continuava a togliersi questi auricolari chiedendo di tanto in tanto l’intervento di qualche tecnico. Nel frattempo per non perdere il ritmo della performance si lanciava in freestyle acappella scatenando il pubblico. Anche da questi piccoli dettagli si può capire il carattere e la personalità di un artista di talento.

In sostanza quindi l’evento ha proposto un esperimento musicale riuscito, grazie alla bravura dell’orchestra e all’eterogeneità degli artisti chiamati. Gli arrangiamenti hanno donato nuova linfa alla musica dei quattro artisti. Il pubblico ha potuto così assistere a un’interessante rivisitazione dei brani dei propri artisti preferiti, cogliendo il portato di questa sperimentazione. Speriamo che in futuro ci sia la possibilità di ripetere questo tipo di esperimenti musicali. Poiché, oltre a divertire il pubblico, dimostrano anche la dignità del rap italiano, che è all’altezza di questo tipo di sperimentazioni. Grazie a una scena eterogenea di artisti capaci che hanno voglia di mettersi alla prova e di confrontarsi con nuove dimensioni live.

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia.

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