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La storia di Jayceon Teller Taylor meglio conosciuto come The Game

The Game

Jayceon Teller Taylor, questo è il nome di battesimo di The Game, è nato il 29 novembre del 1979 a Compton, famoso quartiere californiano per gli amanti dell’Hip Hop. Già dalla nascita ha capito che la sua vita sarebbe stata contaminata dalla violenza, si è trovato infatti a vivere in mezzo a guerre di strada e a spacciatori. Quando più avanti è stato intervistato, ha ricordato che quando era piccolo era solito vedere entrambi i suoi genitori prepararsi per fare delle drive-bys.  Le drive-bys sarebbero le sparatorie fatte a bordo di una macchina che avanza piano piano per poi accelerare dopo aver sparato.
Suo padre fu un Nutty Block Crip e sua madre una Hoover Crippelette. Droghe e armi sono stati sempre ben presenti nella vita di Taylor mentre cresceva. Intorno all’età di 6 anni Jayceon ha detto che uno dei suoi amici era stato ucciso nel vicinato da un ragazzo per i suoi vestiti e per le sue scarpe. A quell’età Taylor finì in affidamento. In questo periodo è stato preso in giro dagli altri bambini, ma è riuscito comunque a non passare inosservato. La sua intelligenza era conosciuta da coloro che si prendevano cura di lui, era anche solito aiutare i suoi fratelli e le sue sorelle di affidamento con i compiti a casa.

the-game-throwback-kid-photo-the-jasmine-brandThe Game da piccolo

Intorno al 1989, The Game ha incontrato il suoi idolo, Eric Wright aka Eazy-E fondatore degli NWA.
All’età di 13 anni, uno dei fratelli più grandi di Taylor, Jevon, è stato ucciso ad una stazione di benzina quando aveva soli 17 anni. Suo fratello aveva appena ricevuto un contratto discografico. Game ha detto che secondo lui suo padre ha avuto delle colpe per non esser stato presente quel giorno alla stazione di benzina col suo fratello e che se fosse stato lì, non avrebbe perso un figlio. Jevon è morto il giorno dopo che Teller lo ha visitato in ospedale promettendogli che le cose sarebbero migliorate e che avrebbero recuperato il tempo perso.
Due anni dopo, all’età di 15 anni, Jayceon è stato rimosso dal sistema di affidamento ed è tornato  a vivere a casa con la madre. Lynette, questo è il nome di sua mamma, e Taylor ebbero dei problemi all’inizio mentre il padre di The Game ha continuato a non essere presente nella vita del figlio.

Taylor è andato alla Compton High School dove la maggior parte degli studenti faceva parte dei Crips. Il suo fratello più grande, Big Fase 100, è andato alla Centennial High School ed era un Cedar Block Piru Blood. Taylor seguì i passi del fratello.
I Piru erano inizialmente alleati dei Crips ed erano nativi di Compton, ma dopo che i Crips presero potere anche lì, la banda decise di unirsi ai Bloods, che divennero in seguito i più noti rivali dei Crips e la cui faida che persiste ancora oggi, ha portato all’uccisione di centinaia di affiliati da ambedue le parti.

Il talento di Taylor nell’atletica lo ha portato ad avere un posto come point guard nella squadra di basket. Ha corso anche in atletica e ha praticato altri sport. Jayceon si è diplomato nel 1999 e ha ricevuto molte offerte di borse di studio da vari college. Ha scelto poi la Washington State University per giocare a basket.
Il suo biglietto e il suo viaggio sono durati però poco perché è stato trovato in possesso di droga e la sua borsa di studio è stata di conseguenza revocata.

Teller e il fratello erano in possesso di una appartamento nella periferia di Compton, a Bellflower. Dopo poco che avevano traslocato, conquistarono il monopolio della vendita di droga. Questo comunque sia è stato un dominio di breve durata.
Il 1 ottobre 2001 mentre era da solo in appartamento, Jayceon ha sentito bussare alla porta alle 2 di notte. Dovendo fare un affare in tarda notte, ha aperto la porta aspettandosi di trovare il solito cliente. Il cliente era effettivamente lì, ma si era portato altri due uomini con lui. Game e l’altro uomo hanno lottato. Mentre cercava di impossessarsi della sua arma è stato colpito da cinque colpi di pistola, in pieno stile esecuzione da uno dei due “accompagnatori” del suo cliente. Taylor è riuscito ad usare il suo cellulare e a chiamare un’ambulanza.
È rimasto in coma per due giorni. Durante il suo ricovero, ha detto a suo fratello di andare fuori a comprargli tutti i classici Hip Hop. Tra questi erano inclusi Ready To Die di B.I.G, Doggystyle di Snoop Dogg, The Chronic di Dr.Dre, Reasonable Doubt di Jay-Z, e album di Big Daddy Kane e Ice Cube.
Nel corso di cinque mesi, ha studiato questi album in maniera quasi scientifica. All’inizio il suo flow era fiacco, ma ha appreso velocemente e ha imparato anche l’abilità del freestyle. Ha preso elementi dai suoi rapper preferiti e li ha mescolati per ottenere un suo stile personale.

Dopo essersi ripreso, Big Fase e The Game fecero un mixtape insieme. Il mixtape è arrivato nelle mani di Sean Combs aka P.Diddy. Diddy stava per firmarlo quando il lavoro del rapper di Compton è giunto alle orecchie del super producer Dr.Dre. Dre ha contattato quindi Taylor ed è stato siglato l’accordo. Game voleva portare avanti l’eredità degli NWA e quindi dopo aver firmato nel 2002 ha iniziato subito a registrare canzoni. Il produttore di Compton gli ha insegnato i trucchi del mestiere da usare in studio e a strutturare le sue barre.

Taylor ha scelto il nome d’arte di The Game perché sua nonna era solita chiamarlo Game dicendo che era interessato a qualunque gioco. Essendo entrato nel mondo della discografia e più precisamente nell’etichetta Aftermath, è iniziato ad apparire in diversi video musicali inclusi “In Da Club” di 50 cent e “Wanna Get To Know You” della G-Unit.
Game è riuscito in quegli anni a creare dell’hype intorno alla sua immagine anche se non aveva ancora pubblicato nessun album.
È apparso in spot per la linea di abbigliamento Sean John di P.Diddy e ha avuto un contratto di sponsorizzazione dalla Boost Mobile per apparire in alcune pubblicità accanto a Kanye West e Ludacris. Game è comparso anche in molte tracce di DJ Green Lantern, dei The Diplomats e della G-Unit. Il primo singolo rilasciato con The Game al mic è stato “Certified Gangstas” dove rappa accanto a Jim Jones e Cam’ron.

“How We Do” insieme a 50 Cent è stato il primo singolo ufficiale di Game. Una hit istantanea, riprodotta nelle radio a ripetizione. Il debutto del rapper originario di Compton è stato acclamato dalla critica e considerato nientemeno che un classico con produzioni di Kanye West, Cool And Dre, Dr.Dre, Scott Storch e Timbaland.
Il 18 gennaio 2005, The Documentary, il primo lavoro di Game è stato rilasciato, ha debuttato alla posizione n.1 della Billboard charts e ha venduto circa 586.000 copie nella prima settimana.
La Recording Industry Association of America ha certificato l’album come doppio disco di platino nel marzo 2005. L’album ha venduto più di 5 milioni di copie in tutto il mondo, ha ricevuto recensioni generalmente positive, con la critica che ha apprezzato soprattutto le produzioni dell’album. Sin da quando il suo primo lavoro ufficiale è stato pubblicato, The Game è stato accreditato come colui capace di riportare la scena Hip Hop della West Coast al livello che gli spettava.

In quel periodo ha traslocato per trasferirsi in un condominio a Beverly Hills, senza però staccarsi definitivamente dalla sua Compton. Aveva infatti ancora molte proprietà nel suo quartiere natio, tra le quali un negozio di liquori e a chi gli chiedeva perché non avesse mai lasciato il suo quartiere, rispondeva che il suo “ghetto” è la sua zona di comfort.

Il mormorio che si creò intorno all’artista non era così alto solo per la sua onestà e per la sua franchezza nel suo album autobiografico, ma era dovuto allo stesso modo anche per le sue controversie come persona. Game era famoso per aver avuto beef con altri artisti, c’erano anche delle voci che stesse litigando con il “generale” della G-Unit stessa, 50 Cent.
I dissapori tra i due sono stati confermati poi da 50 Cent in una intervista alle radio di New York, Power 105 e Hot 97. I due anche se avevano collaborato molte volte, non si piacevano. Le cause della rottura, da come ha spiegato 50 Cent in un’intervista radiofonica a Funkmaster Flex, sono state molteplici: Game non era più lo stesso dopo il suo ritorno da un breve tour europeo per la promozione di “The Documentary” ed anche i suoi atteggiamenti nei confronti della G-Unit erano cambiati. Game voleva, inoltre, portare avanti un “beef” contro Memphis Bleek e Jay-Z, in disaccordo con la restante parte della G-Unit. 50 Cent, in seguito, ha aperto uno scambio di dissing contro Nas, Fat Joe e Jadakiss, producendo la nota canzone “Piggy Bank”, ma il rapper di Compton si è rifiutato di appoggiarlo esprimendo le sue perplessità sulle motivazioni della beef, dichiarando di non aver mai avuto problemi di alcun genere né con Nas, né con Fat Joe, né con Jadakiss, ma di essere in buoni rapporti con tutti e tre e di voler in futuro collaborare con Nasir per la realizzazione di un brano.
Dopo che il rapporto tra i due è arrivato al limite, 50 Cent in accordo con gli altri membri della G-Unit ha mandato via Game dall’etichetta discografica, attaccandolo pubblicamente ai microfoni della stazione radiofonica Hot 97.
Dopo questo episodio Game ha iniziato a produrre vari dissing contro la G-Unit Records, e in particolare contro Tony Yayo, Lloyd Banks, Young Buck, 50 Cent e Olivia. Tra i più famosi ricordiamo “240 Bars”, “Can’t play tha Game” e “My bitch”.

Il 28 febbraio 2005, mentre 50 Cent e la G-Unit stavano rilasciando una intervista alla Hot 97 con Angie Martinez, Game e il suo entourage hanno cercato di entrare nell’edificio per confrontarsi con Fifty. Prima che potessero entrare però uno degli uomini di Jayceon è stato colpito in una gamba da un colpo di pistola. La notizia era ovunque. Il 9 marzo, si è conclusa la faida con Game e 50 che tennero una conferenza stampa nei quali entrambi hanno donato soldi a varie organizzazioni e hanno preso una tregua pubblicamente.

A causa dei suoi screzi con 50 Cent, Game ha lasciato la Aftermath Entertainment e ha siglato un accordo con la Geffen Records, altra etichetta sotto la Universal Music Group.
Il secondo album venne rilasciato il 14 novembre 2006 col nome di Doctor’s Advocate.
Quattro singoli pubblicati prima dell’uscita dell’album sono stati prodotti dall’ex componente degli N.W.A ma non sono stati inclusi nel disco. Disco che ha debuttato alla numero uno della Billboard 200, vendendo più di 358.000 copie solo la prima settimana.
Doctor’s Advocate contiene vari elementi di base dell’Hip Hop West Coast come le rime esplicite a proposito della violenza delle gang, dell’uso di droghe e del sesso. L’album tratta del rapporto tra il rapper e il suo mentore Dr.Dre in molte tracce, tra queste troviamo anche quella che da il nome all’album. Il disco presenta inoltre sound e testi più vicini alla tradizione dell’Ovest rispetto al disco precedente.

Il 16 maggio dello stesso anno Game, in onda su 106 & Park, ha affermato che LAX sarebbe stato il suo ultimo album in studio poiché desideroso di spendere più tempo con la sua famiglia e per focalizzarsi su cose più importanti. Inizialmente ha detto che sarebbe stato interamente prodotto da Dr.Dre ma né quest’ultimo né la Aftermath hanno confermato questa notizia. Il CD è uscito il 26 agosto 2008, lo  stesso giorno di All Hope Is Gone degli Slipknot, nota band heavy metal.
I due lavori si sono contesi la prima posizione della Billboard 200 e inizialmente è stato dato per vincitore il disco del rapper losangelino per 13 copie. Sarebbe stata la “gara per la numero uno più combattuta” da quando Nielsen Soundscan ha iniziato a tracciare le vendite nel 1991. Le labels degli Slipknot, per la prima volta nella storia,  hanno quindi richiesto un ricalcolo. Nielsen ha proceduto col conto per una seconda volta e questa volta LAX è stato piazzato al secondo posto con 238.382 copie, mentre il lavoro della band è finito primo con 239.516 copie, con un margine quindi di 1.134 copie.
Da LAX sono stati estratti 4 singoli “Game’s Pain” con Jeyshia Cole, “Dope Boys” con Travis Barker, “My Life” con Lil Wayne e “Camera Phone” con Ne-Yo, Negli stati uniti ha venduto più di 660.000 copie.

La sua decisione di lasciare il mondo della musica non è stata accettata dalla sua etichetta, l’Interscoper Records infatti non voleva che lui si ritirasse.
Dopo diversi tentativi di convincimento, nel maggio del 2009, è stato rivelato che Game avrebbe lavorato ad un nuovo album intitolato D.O.C Diary of Compton, ma solo se fosse riuscito ad avere l’aiuto dei membri originali degli N.W.A, inclusi Dr.Dre, Ice Cube, DJ Yella e MC Ren.
A novembre dello stesso anno, HipHopDX ha intervistato il rapper a proposito dell’andamento dei lavori del disco e lui ha commentato dicendo che il progetto era stato accantonato perché aveva bisogno di aiuto e Dr.Dre, Ice Cube e Snoop Dogg che dovevano essere gli elementi chiave del progetto non erano lì quando era stato iniziato.

Il disco è stato pubblicato il 23 agosto 2011 col titolo di The R.E.D Album, sarebbe dovuto uscire il 1° dicembre 2009, ma è stato rimandato per ben 10 volte. Prima della release ufficiale dell’album, il rapper ha ammesso di aver cancellato le precedenti date di uscita per causare il massimo disturbo ai suoi rivali, ha aggiunto inoltre che con la data finale intendeva rilasciare l’album in mezzo a Watch The Throne di Jay-Z e Kanye West e Tha Carter IV di Lil Wayne.
In una intervista a MTV, ha spiegato il significato del titolo. R.E.D sta per RE-Dedication, probabilmente perché si è dedicato di nuovo all’hip hop dopo aver annunciato il suo ritiro. Non sarebbe, quindi, da ricollegare alla sua affiliazione con i Bloods, nota street gang di Los Angeles.
I singoli estratti sono stati “Red Nation” ft. Lil Wayne, “Pot of Gold” ft. Chris Brown, “Martians Vs. Goblins” ft. Tyler The Creator, Lil Wayne e “The City” ft. Kendrick Lamar.

Proprio a proposito del primo singolo ci furono delle polemiche. Il video infatti è stato bannato da MTV e BET poiché sembrava secondo le due emittenti che fosse inappropriato e che facesse un ritratto della cultura delle gang, riportando sempre alla luce l’affiliazione del rapper con i Bloods.
L’album ha debuttato alla prima posizione della Billboard 200, vendendo 98.000 copie nella prima settimana negli Stati Uniti. Un fallimento quindi rispetto ai suoi precedenti album.

Il 28 agosto è stato pubblicato il nuovo nome dell’album : Jesus Piece.
In un’intervista con MTV l’8 novembre, Game ha rivelato che questo sarebbe stato il suo ultimo album sotto la Interscope prima della conclusione del contratto che lo legava all’etichetta. Il rapper ha detto di aver già parlato sia con Maybach Music Group che con la Cash Money Records per un nuovo possibile contratto. Ha aggiunto inoltre di essere aperto alla possibilità di fare musica indipendente.
Il disco è stato pubblicato l’11 dicembre 2012, con molte collaborazioni. È stato il primo lavoro del rapper losangelino dopo The Documentary a presentare produzioni di Dr. Dre. Game ha spiegato che il concept di Jesus Piece non è un tema spirituale, ma che vorrebbe essere un tema “Gangster”, per invogliare a godersi la vita invece di avere fede in Dio.
L’album ha esordito alla posizione numero 6 della Billboard 200 con 86.000 copie vendute nella prima settimana negli Stati Uniti. Ha ricevuto inoltre recensioni positive, soprattutto per le produzioni e per gli artisti ospitati.

Il 16 giugno 2014, The Game ha pubblicato una compilation, Blood Moon: Year of The Wolf e il primo singolo estratto è stato  “Bigger Than Me”. Il giorno seguente, il rapper ha annunciato che il suo sesto album in studio sarebbe stato un seguito del suo disco di debutto “The Documentary” e che sarebbe arrivato nel gennaio del 2015, con Dr.Dre di nuovo come producer insieme a Just Blaze e Scott Storch.

Come oramai avrete capito, le date e Jayceon non sono mai andati molto d’accordo ed è così che il 18 marzo 2015 il rapper ha annunciato che The Documentary 2 sarebbe stato rilasciato il 30 giugno 2015. L’album è stato poi, ancora rimandato al 7 agosto.
A giugno in una intervista con la radio Power 106, Game ha detto che l’album era pronto al 90% e che stava aspettando solo il ritorno di Dr.Dre dalle vacanze per finirlo. Ha aggiunto che i suoi figli sono stati la motivazione per finire l’album e parlando della sua consapevolezza di essere cresciuto come rapper ha dichiarato : “Ho ascoltato il mio primo album e tutti pensano che sia incredibile, ma io penso di essere migliore di quello. Ho sentito tutti i difetti del giovane me e mi sono detto che non avrei mai fatto una canzone così oggi”.

Il 23 giugno è uscito il primo singolo “100” con Drake. Il 22 settembre ha annunciato che The Documentary 2 sarebbe stato un doppio disco con un totale di 38 tracce. Ha aggiunto che il disco 1 sarebbe stato pubblicato il 9 ottobre mentre il disco 2 sarebbe stato rilasciato il 16 ottobre. Il documentario dell’album, che mostra come è stato fatto il cd, le sessioni in studio e le riprese dei video, è stato rilasciato tra il primo e il secondo disco con il titolo di “The Documentary 2. The Making of The Album”.

Nella sua carriera decennale The Game ha pubblicato oltre ai 7 album anche numerosi mixtape, non ci resta che sperare quindi che continui per questa strada, anche se la polemica mossagli da molti, è quella di pubblicare troppi lavori, e di preferire la quantità rispetto alla qualità.

About Michele Galderisi

Studio all'univerisità di Pisa. Amo l'hip hop, lo sport e i motori.

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