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[Recensione] Logic – The Incredible True Story

the-incredible-true-story-coverArtista: Logic
Titolo: The incredible true story
Etichetta: Def Jam
Anno: 2015

Quello di cui vi sto per parlare è davvero uno dei migliori lavori per quanto riguarda lo storytelling negli ultimi anni, un concept album che sta facendo molto parlare di sé negli USA: ovvero The Incredible True Story di Logic. Per chi non conoscesse il personaggio, Robert Bryson Hall II (questo il suo vero nome) è nato a Gaithersburg nel Maryland il 22 gennaio del 1990. È cresciuto in una situazione familiare molto difficile e ha incominciato a lavorare sulla sua musica all’età di 13 anni, quando incontrò il suo mentore Solomon Taylor. Nel 2010 ha incominciato a catturare l’attenzione di internet con il suo primo mixtape “Young, Broke and Infamous” e da lì ha pubblicato altri 3 mixtape (la serie dei “Young Sinatra”) prima di firmare per la Def Jam.

Ha all’attivo un altro lavoro ufficiale: Under Pressure uscito nello scorso novembre 2014, in cui lo stile east cost la fa da padrone. In questo album Logic racconta della sua infanzia difficile a Gaithersburgh, tra problemi familiari e gangbangin’. Un lavoro molto personale, una sfida che il rapper proveniente dal Maryland ha voluto raccogliere. Qui sono presenti due collaborazioni con Childish Gambino e Big Sean.

Se non fosse per lo stile East coast e l’amore per l’hip hop anni ‘90, The Incredibile True Story non ha nulla a che vedere con il lavoro precedente. Per prima cosa, il filo conduttore è una storia che si ambienta nel futuro, anni 2100: un gruppo di naviganti dello spazio sono alla ricerca di un altro pianeta dove vi sia presente della vita, dopo che l’uomo ha distrutto il pianeta terra. Negli skit ci sono dei riferimenti a quella che era la musica, la cultura, la filosofia e i mondo dell’intrattenimento che era presente nel pianta Terra, in special modo all’album precedente di Logic. Inoltre i personaggi dialogano tra di loro chiedendosi dove ha sbagliato l’uomo nelle epoche precedenti nel modo di trattare il proprio pianeta, sebbene non sia molto chiara quale sia stata la causa della distruzione dello stesso. A questo proposito Logic, ha spiegato al noto sito di raccolta di testi Genius come è stata distrutta la Terra all’interno della storia che racconta nell’album:

https://www.youtube.com/watch?v=gJC12BMlyA4

(Per chi non sapesse l’inglese, il rapper racconta di un pianeta distrutto prima dall’inquinamento, e a cui poi viene dato il colpo di grazia grazie a una guerra mondiale in cui sono coinvolti gli USA, la Russia e la Cina)

Oltre alla storia, che già di per sé è notevole, è interessante notare la moltitudine di stili in cui si diletta il prodigio del Maryland. Prendiamo i primi 2 singoli usciti ad esempio, ovvero “Young Jesus (ft. Big Lenbo)” e “Like Woah”: il primo è un viaggio nel tempo del flow degli anni ’90, il secondo ha invece uno stile simile al più attuale Kendrick Lamar. Se poi prendiamo anche “City of stars” e “I am the greatest” abbiamo anche una traccia alla “Kanye” e alla “Drake”. Insomma, il ragazzo dimostra di saperci fare nell’esercizio di stile. E il contenuto delle sue strofe non è mai banale.

Le collaborazioni presenti in questo album non sono altisonanti come nel disco precedente: oltre alla già citata canzone scritta con il suo amico Big Lenbo, troviamo: Lucy Rose in “Innermission”, Dria in “Stainless” e Jesse Boykins III in “Paradise”.

Logic non ha mai fatto mistero di quali siano state le sue ispirazioni: Nel disco stesso ammette di essere un grande ammiratore dei film del regista Quentin Tarantino. È un grande fan anche di Sinatra, John coltrane, Miles Davis e persino dei Red Hot Chili Peppers. Per quanto riguarda i colleghi della black music, Logic dice di ascoltare Kendrick Lamar, J Cole, Kanye West, Jay Z, i The Roots, I Wu-tang, Big L e gli Outkast. A proposito degli Outkast, Logic aveva proposto ad Andre 3000 e a Big Boi di comparire in una traccia assieme (che sarebbe dovuta essere “Paradise”) ma i due hanno rifiutato.

L’artwork della cover è stato fatto dall’artista Sam Spratt, e sono presenti tutti i collaboratori dell’album all’interno della plancia di un’astronave. (Da Sx a Dx: Sir Dylan, Big Lenbo, DJ Rhetorik, Kevin Randolph, Bobby Campbell, Logic, Sam Spratt, 6ix, Steve Blum, Steve Wireman, Chris Thornton, John Berg.)

Questo viaggio è un viaggio innovativo. Il ragazzo del Maryland ha regalato ai suoi ascoltatori qualcosa che non si sente spesso, abbinandogli una storia interessante, quanto incredibile. Speriamo solo che “La storia incredibile e vera” non diventi “vera” per davvero, e rimanga un gradevole racconto di fantascienza.

About Fabio Baratella

Proveniente dalla provincia di Milano, sono un fan di Mortal Kombat, di Frank Miller, degli Sport Motoristici e del Giappone.

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