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La Storia di Mario Mims meglio conosciuto come Yo Gotti

Yo Gotti

Negli Stati Uniti ci sono un sacco di rapper che hanno incominciato a pubblicare album dalla metà degli anni ’90 e che sono ancora in attività. Molti hanno sempre mantenuto lo stesso stile che andava nel corso di quegli anni, altri (pochi) sono riusciti ad adeguare il loro stile a quello che è il rap game dei giorni nostri. Alcuni esempi sono Snoop Dogg o Pusha T ma vogliamo farvi l’esempio di uno dei rapper che ha visto l’evoluzione della “Dirty South School” (ovvero coloro che non vengono né dalla East, né dalla West Coast): Yo Gotti.

La storia di Yo Gotti è una storia particolare: ha sempre goduto di una fama molto buona per quanto riguarda l’underground americano, in particolare nelle zone del sud degli USA. E ha sempre goduto di un ottimo rispetto dai rapper che provengono da quelle zone, ma a livello internazionale ha incominciato a farsi conoscere abbastanza tardi.

Lil+Yo+-+Youngsta's+On+A+Come+Up
La cover della cassettina del primo demo di Lil Yo (Yo Gotti)

Ma andiamo con ordine: il suo vero nome è Mario Mims (che non centra nulla col Mims di “This is why I’m hot”, so che ve lo state chiedendo…) ed è nato il 19 maggio dell’81 a Memphis, Tennessee. Ha incominciato a rappare a 14 anni, sotto lo pseudonimo di Lil Yo, quando pubblicò il suo primo tape in collaborazione con DJ Sound: Youngsta’s On a Come Up. Poi cambiò il nome in Yo Gotti, che trae ispirazione da un gangster della mafia newyorkese, John Gotti, e pubblicò nel 2000 il suo primo album autoprodotto From Da Dope Game 2 Da Rap Game.

Fino al 2006 continuò a pubblicare altri album autoprodotti: Self-Explanatory (2001), Life (2003) e Back 2 da Basics (2006). In quegli anni era solito aprire Gucci Mane, Young Jeezy e Tech N9ne, ma oltre a questo nulla più. Ci vollero altri 3 anni prima che il rapper di Memphis riuscisse a farsi notare da una Major, e fu la RCA, che nel 2009 incominciò a fare registrare il suo primo studio album: Live from the Kitchen, che uscì però nel 2012. Di quest’album furono pubblicati 2 singoli nel 2009: “5 Star” e “Women Lie, Men Lie”. Poi però l’uscita dell’album fu annunciata solo alla fine del 2011, per motivi ancora ignoti, quando uscirono “We Can Get It On” e “Single”. Nel corso degli anni ha sempre continuato la sua serie di mixtape Cocaine Muzik che l’ha sempre fatto apprezzare dai pubblico underground (ora è arrivato al volume 8, pubblicato l’anno scorso).


Yo Gotti – Single

Nel 2013 cambiò etichetta, e passò alla Epic Records, sotto l’ala protettrice di T.I. e pubblicò il lavoro che sino ad oggi ha avuto più successo: I Am. Il singolo “Act Right”, in collaborazione con Jeezy e YG, ha letteralmente trascinato I Am” tra gli album hip hop più venduti in America, e “King shit (ft. T.I.)” è stata apprezzata da molti DJ nei club americani (Skrillex tra tutti). L’ album comprende anche collaborazioni con Meek Mill, J.Cole, Ne-Yo, Wale e Rich Homie Quan.


Yo Gotti – Act Right

Nello stesso anno Yo Gotti fondò ad Atlanta la label Collective Music Group meglio conosciuta come Cocaine Muzik Group e stilizzata in CMG, mettendo sotto contratto Jordan Hollywood, Snootie Wild, Wave Chappelle, Zed Zilla e Blac Youngsta. L’intero roster è presente nell’album Chapter One pubblicato nel 2014.

Verso la fine del 2015, Mims annunciò l’uscita del suo album più recente, The Art Of Hustle, e pubblicò il banger “Rihanna” con Young Thug. Il pezzo però non verrà incluso nell’album, uscito nel febbraio scorso. The Art Of Hustle, secondo Yo Gotti, vuole essere il “The Art Of War” (“L’arte della Guerra” di Sun Tzu ndr) del “Cocaine rap”. Noi ci limitiamo a considerare l’enorme successo della hit “Down in the DM”, traccia accompagnata da uno dei video più demenziali della storia dei video musicali negli USA.


Yo Gotti – Down In The DM

Anche qui le collaborazioni sono di tutto rispetto: Lil’ Wayne, E-40, Pusha T, Timbaland, Future, 2Chainz e Nicki Minaj. L’album ha raggiunto la posizione n.4 della Billboard 200.

Insomma, Mims sta raccogliendo solo recentemente i risultati di più di 20 anni di carriera nel rap game. La domanda è: non ha mai smesso di crederci oppure aveva solo bisogno di incontrare le persone giuste?

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About Fabio Baratella

Proveniente dalla provincia di Milano, sono un fan di Mortal Kombat, di Frank Miller, degli Sport Motoristici e del Giappone.

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margherita vicario emis killa

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