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[Recensione] A$AP Ferg – Always Strive And Prosper

asap-ferg-always-strive-and-prosperArtista: A$AP Ferg
Titolo: Always Strive And Prosper
Etichetta: A$AP Worldwide/Polo Grounds Music/RCA Records
Anno: 2016

Era uno dei lavori più attesi di questa primavera 2016 e finalmente è arrivato. Uno degli artisti più apprezzati non solo per quanto riguarda il panorama hip hop: A$AP Ferg. Per chi non conoscesse il personaggio, stiamo parlando di Darold Ferguson Jr., classe ’88, nato ad Harlem. Suo padre stampava T-shirts per la Bad Boy Records e altre label, ed è cresciuto principalmente con 2 passioni: la moda e il rap. Conobbe A$AP Rocky e il resto della A$AP Mob già al liceo, ed è stato proprio Rocky che convinse Ferg a buttarsi nel business. Comparve in qualche traccia di Long.Live.A$AP, il primo studio album di A$AP Rocky, e sempre nel 2012 pubblicò la sua prima traccia “Work”, che ebbe un gran riscontro da parte del pubblico americano. Successivamente, nel 2013, pubblicò Trap Lord, il suo primo album. Un successo incredibile che mischia arroganza, violenza e ignoranza.

Ed eccoci qua, dopo 3 anni, ad assistere all’uscita di Always Strive And Prosper (che altro non è che uno degli acronimi che viene affibbiato ad A.S.A.P.). Un lavoro che nell’ambiente era atteso tanto da suscitare una sorta di hype particolare. Ferg è un personaggio unico nel suo genere: ha sempre avuto una singolare passione per le pop icon, tanto che poco tempo fa ha pubblicato una canzone dedicata alle Spice Girls, ha pubblicato un remix di “Work” di Rihanna, e Madonna è stata una delle prima ascoltatrici di questa sua seconda fatica ufficiale, tanto per farvi qualche esempio.

Il primo singolo uscito di questo lavoro è “New Level” e vede la partecipazione di Future. Il singolo è uscito il 18 dicembre 2015, e ha raggiunto la posizione n.97 nella Billboard hot 100. Always Strive And Prosper vede un sacco di collaborazioni, tra cui ScHoolboy Q in “Let It Bang”, Skrillex e Crystal Caines in “Hungry Ham” (Hungry Ham è il soprannome del quartiere in cui è cresciuto), Missy Elliott in “Strive”, Big Sean in “World Is Mine”, Chris Brown e Ty Dolla $ign in “I Love You”, Rick Ross in “Swipe Life”, Lil Uzi Vert e Marty Baller in “Uzi Gang” e infine Chuck D e sua mamma in “Beautiful People”. Un sacco di personaggi affermati e alcuni nuovi, insomma.

Anche i produttori sono di tutto rispetto: DJ Khalil, Skrillex, Dj Mustard, i norvegesi Lido e Cashmere Cat, Lex Luger e No I.D., per citarne alcuni. È stato fatto un gran lavoro per quanto riguarda la varietà dei suoni: Se Traplord era interamente strutturato da beat con batterie Trap, questo album è più vario. Si va dal suo stile “Hood Pope” presente in “New Level” e “Swipe Life” a un beat old school come quello di “Psycho”, da tracce romantiche e malinconiche come “Let You go”, “I Love You” e “Grandma” a pezzi aggressivi come “Let It Bang” e “Yammy Gang”, dal suono sperimentale di “Hungry Ham” e “Rebirth” a una traccia che si può definire dance come lo è “Strive”.

L’altra sostanziale differenza con Trap Lord è il fatto che qui troviamo un Darold molto più introspettivo e legato alla famiglia: il lavoro precedente era esclusivamente basato sulla droga e su quelle che sono le attività gangster. Qui invece, oltre a dare spazio in minima parte ai due argomenti citati, dedica una traccia intera a sua nonna, sua madre compare nell’album, ci dà una descrizione della sua famiglia e soprattutto di ciò che era per lui il suo “pazzo” zio, un vero esempio di  vita per Ferg, sia per gli aspetti positivi che per ciò che avrebbe dovuto evitare di fare.

Non è da tutti riuscire a cambiare argomenti e stile mantenendo quella che è la sua impronta originale da Trap Lord. Quello che entusiasma di lui è che in ogni base che gli si presenta riesce ad appiccicargli sopra un flow gradevole all’orecchio, quasi cantato. La sua musica è coinvolgente ed esaltante, incarna a pieno quello che è il suo personaggio: l’Hood Pope.

Divertimento assicurato dalla prima all’ultima traccia.

About Fabio Baratella

Proveniente dalla provincia di Milano, sono un fan di Mortal Kombat, di Frank Miller, degli Sport Motoristici e del Giappone.

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Foto di Cosimo Buccolieri

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