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[Recensione] ScHoolboy Q – Blank Face LP

schoolboy-blank-face-realArtista: ScHoolboy Q
Titolo: Blank Face LP
Etichetta: Top Dawg/ Interscope
Anno: 2016

Il 2016 ci sta deliziando con un susseguirsi di album di alto livello uno dopo l’altro. Uno di questi è senza dubbio Blank Face LP attesissimo lavoro di ScHoolboy Q che segue 2 anni dopo il suo primo studio album Oxymoron. Il talento del 29enne non si discute, e questo lavoro porta con sé una consapevolezza addirittura maggiore dei propri mezzi, nonostante dopo l’uscita di Oxymoron l’artista stava addirittura decidendo di smettere. Meno male che non è andata così.

Oxymoron è stato uno dei lavori più apprezzati del 2014, e la differenza sostanziale con il lavoro precedente sta nel fatto che le produzioni sono meno “trap” e più “classiche”, con basi molto più suonate. Il disco è volutamente meno scanzonato, più cupo e più complicato. Il titolo Blank Face (letteralmente “faccia vuota”) è un riferimento ai metodi utilizzati per nascondere il viso durante le rapine.

L’album è uscito l’8 di luglio e i singoli presentati sono stati “Groovy Tony” il 5 aprile e “THat Part”, con la partecipazione di Kanye West, il 13 maggio. Dagli altri artisti partecipanti si capisce la voglia di spaziare e di mescolare di Q: da cantanti con uno stile accattivante come lo sono Miguel, Candice Pillay, SZA e Justine Skye ai suoi amici di infanzia Traffic e TF (che compaiono entrambi nello short film dell’album), da personaggi freschi come Andersoon .Paak, Lance Skiiwalker e Vince Staples a garanzie old school come Jadakiss, E-40 e i Tha Doggpound.  In più compaiono anche Jesse Rankins e Kendrick Lamar come vocals.

Anche per le produzioni abbiamo nomi di altissimo livello: Nez & Rio, Swizz Beatz, Cardo, Alchemist, Metro Boomin, Southside, Tyler The Creator, DJ Dahi e Frank Dukes. Le sonorità, come già detto in precedenza sono molto più classiche e variegate: da ritmi incalzanti come quelli di “By Any Means” e “THat Part” a pezzi canticchiati come “WHateva U Want”, “Blank Face” e “Overtime”; da suoni cupi come quelli presenti in “Groovy Tony/Eddie Kane” e “Ride Out” a tracce profonde come “Black THoughts” e “Lord Have Mercy”; da canzoni spensierate come “Big Body” a pezzi gangsta come “Tookie Knows Part II”, “Dope Dealer” e “John Muir” (John Muir è il nome della scuola media che frequentava).

ScHoolboy Q ha raccontato alcuni aneddoti riguardanti la composizione dell’album. Uno di questi è la partecipazione di Miguel in “Overtime”: l’artista di Los Angeles ha raccontato di non nutrire particolare simpatia per il cantante di San Pedro, e che ha deciso di inserirlo nella canzone principalmente per il fatto che l’etichetta  e Kendrick Lamar gliel’avevano consigliato. Un altro aneddoto riguarda il verso di Kanye West di “THat Part”. ScHoolboy ha raccontato:

“Quando ho sentito per la prima volta il verso di Kanye non mi piaceva per niente, pensavo mi avesse preso per il culo. Poi l’ho sentito e risentito e mi è entrato in testa, e ho capito perché Kanye è Kanye. Ai concerti i fan impazziscono letteralmente appena parte il suo verso.”

Un’altra cosa che Q ha aggiunto è che il grande assente è A$AP Rocky, amico e gran collaboratore. Avrebbe dovuto comparire anche lui in questo lavoro, ma Pharrel Williams, il produttore di questa misteriosa traccia, aveva già dato la strumentale di questo pezzo ad un altro. La canzone in questione però non è mai comparsa da nessuna parte.

Q ha dichiarato a Rolling Stone che inizialmente Blank Face LP si trattava di un’album molto più “depresso”, ma che poi non ha tenuto nessuna delle sessioni registrate inizialmente. Ripartendo da capo, ha detto che la maggior parte delle tracce finali sono frutto di freestyle improvvisati al momento. Una cosetta da niente insomma…

I temi trattati sono molto simili a quelli del lavoro precedente: le canzoni sono incentrate sulle attività di gangbangin’ e sulla sua preoccupazione di crescere sua figlia in ambiente difficile come quello della periferia di Los Angeles, come anche lo short film dell’album documenta. Il corto in questione è diviso in 3 parti, e tutte e tre le parti sono presenti su Youtube, ovvero: “By Any Means (part 1)”, “Tookie Knows (part 2)” e “Black THoughts (part 3)”. Anche per questo short film vi assicuriamo che è stato fatto un gran bel lavoro.

Giù il cappello di fronte a un album che è destinato ad essere uno dei più belli del 2016 per quanto riguarda l’Hip Hop americano. Gli artisti del roster TDE raramente deludono e l’alunno Q ha fatto un gran bel compito. E abbiamo tutta l’estate per gustarcelo.

About Fabio Baratella

Proveniente dalla provincia di Milano, sono un fan di Mortal Kombat, di Frank Miller, degli Sport Motoristici e del Giappone.

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