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Vi raccontiamo i momenti più hip hop del Jazz:Re:Found Festival

Ensi jazz:re:found

Si è conclusa la scorsa domenica il Jazz:Re:Found Festival, uno degli eventi musicali più importanti in Italia che è arrivato alla sua nona edizione.

Come al solito il rap e l’hip hop non sono mancati, anzi sono stati dei momenti fondamentali. Subito dopo gli Yussef Kamaal, che hanno fatto una perfomance dal vivo da sottolineare (e che a qualcuno potrebbe ricordare i ritmi di Madlib e J Dilla), il 7 dicembre è stato il momento del clash ispirato alla serie The Get Down.

Due crew si sono sfidate: i Microfili da Milano, composti da Nerone, Rella, Remmy, MRB, Secco e Biggie Paul contro gli Augusta Taurinorum da Torino con Shade, Willie Peyote, Lince e Keezy. Non la solita sfida di freestyle ma una vera e propria battaglia di stile tra brani, improvisazioni, selezioni musicali e breakdance. Alla fine l’ha spuntata il gruppo casalingo degli Augusta Taurinorum ma aspettiamoci una rivincita del clash, questa volta magari a Milano.

A seguire il clash ci sono stati Ensi, bravissimo ad incendiare il pubblico e poi un magistrale Grandmaster Flash che ha fatto ballare tutto lo Spazio Dora di Torino che quella sera ha fatto sold out. Tutti divertiti, tutti con il sorriso, tutti con lo stesso spirito che unirà le persone del Jazz:Re:Found Festival anche nelle prossime serate.

Ci siamo riaffacciati al festival (che nel frattempo aveva offerto tantissimi contenuti) due giorni dopo in occasione del concerto dei Colle Der Fomento, chiamati a sostituire, insieme a Gilles Peterson, i De La Soul.Prima di loro DJ Fede ci ha fatto ascoltare un po’ di funk e Painè ha messo su dei pezzoni rap molto ricercati.

Poi è arrivato il tempo dei Colle Der Fomento, che esordiscono con un “noi non facciamo proprio jazz, al massimo jazziamo le rime”, magari per mettere un po’ le mani avanti dato che non sapevano che pubblico avrebbero trovato. Dopo di loro infatti ci sarebbe stato Gilles Peterson, DJ francese che fa tutt’altro e uno dei dei main guest del festival.

Come non detto, neanche il tempo di partire e tutte le persone vengono catturate dal boombap di Danno, Masito e DJ Baro, tra il meglio che il vero hip hop italiano abbia mai offerto e noi abbiamo visto addirittura i baristi cantare con le mani al cielo le rime dei Colle.

Questa è stata solo una piccola parte del Jazz:Re:Found Festival, quella riguardante l’hip hop ma basta leggere qualche numero dal loro comunicato di bilancio finale per capire l’enormità dell’evento:

7 Venues
36 Artisti
68 Ore di musica ed eventi
1190 Vinili ascoltati
9300 partecipanti.

Qui potete leggere il recap completo della 5 giorni torinese, intanto il Jazz:Re:Found ci dà già appuntamento al prossimo anno ad aprile 2017 con l’esclusiva esibizione del collettivo jazz-fusion degli Snarky Puppy e poi per dicembre con la decima edizione.

About Koki

Amo l'hip hop, il vino rosso, disegnare chiese e vincere. Il mio vero nome è Jorge ma nessuno lo sa pronunciare.

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