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Tinker Hatfield, il papà delle Air Max

Tinker Hatfield

Se non avete visto Abstract: The Art Of Design, fatelo, adesso.

E’ una serie di documentari in esclusiva Netflix che vede come protagonisti i maggiori esponenti della creatività e del design di diversi settori.

Una puntata è dedicata a lui, Tinker Hatfield, celeberrimo papà dell’Air Max.

Dalla sua matita hanno preso vita le sneaker più leggendarie degli ultimi trent’anni.
Solo per citarne alcune: sono sue le Air Trainer I portate al successo dal tennista MacEnroe, sue le MAG progettate per Ritorno al Futuro che hanno poi dato origine alle HyperAdapt in tempi recenti, sue le Air Tech Challenge portate alla gloria da Agassi, tutte le Jordan dalla versione III alla XV, e poi di nuovo dalla XX ed ovviamente le prime Air Max.

5SecondsApp

Ma partiamo dall’inizio.
Hatfield, architetto e promessa del salto con l’asta, conosce Bill Bowerman, uno dei soci fondatori di Nike, nonché preparatore atletico, nel 1972.
Stanno per uscire le Cortez, l’azienda ha come scopo prioritario quello di creare scarpe che migliorino le prestazioni sportive degli atleti, soprattutto nel basket e nella corsa.

Hatfield scopre di avere un grande talento nel disegno che, stando al fianco di Bowerman, si traduce in una straordinaria capacità nella progettazione tecnica ed estetica delle sneaker.

Sbaraglia gli avversarsi ad un concorso di design e diventa la punta di diamante del colosso dell’Oregon.

1987.
Un flusso di coscienza lo porta a capire che è il momento di pensare in modo diverso.
Riprende in mano il progetto già esistente di Nike, che incapsulava del gas in un cuscinetto per ammortizzare i movimenti, decide di espanderlo e renderlo visibile rimuovendo una parte dell’intersuola.
Sembra che l’ispirazione venga dalla struttura dal discusso Centre Pompidou di Parigi: la sua struttura mette in mostra tutte le parti meccaniche interne.

Nasce l’Air Max 1.

Il progetto all’inizio non piace, Tinker rischia il licenziamento, tutti lo accusano di essersi spinto troppo oltre.
Ma la scarpa esce ed è un successo planetario anche tra gli addetti ai lavori.
Quello che ebbe inizio come un esperimento tecnico diventa un marker dello street style mondiale.

Il resto è storia.

IMMAGINE 2

Oggi, a 30 anni dal lancio sul mercato di quella scarpa così rivoluzionaria, a cui hanno fatto seguito decine di declinazioni diverse, Nike (fresca vincitrice del riconoscimento come azienda col maggior valore al mondo nell’ambito dell’abbigliamento) è pronta a festeggiare in grande stile l’Air Max Day.
Sono previsti party esclusivi e ospiti d’eccezione in tutto il mondo per celebrare l’evento.
I drop continui dell’ultimo mese, di modelli retrò, remix e inediti, hanno portato l’hype a livelli altissimi e scombussolato il mondo degli sneakerhead.

Diamo un’occhiata:

90 FLYKNIT

AIR MAX ’90 ULTRA FLYKNIT
Drop: 2 marzo
L’iconica silhouette e il design essenziale sposano leggerezza, traspirabilità e una calzata super confortevole.
La colorazione Infared non la lascia passare certo inosservata.

WOMEN AIR MAX JEWELL

WOMEN AIR MAX JEWELL
Drop: 8 marzo
Ispirate alle Air Max Plus, sono il secondo modello della storia ad essere lanciato esclusivamente nella versione da donna.
Le colorazioni hanno mandato le ragazze in visibilio.

LA UNO

AIR MAX 1 ANNIVERSARIO
Drop: 4 e 11 marzo
LA numero zero, quella da cui tutto ha avuto inizio.
Design originale Tinker Hatfield.
Le prime, uniche ed irripetibili.
La University Red è già sold out. Riamane qualche Royal Blu su qualche scaffale, non male.

AIR MAX 1 ULTRA 2.0 3.26

AIR MAX 1 ULTRA 2.0 3.26
Drop: 16 marzo
La data dell’anniversario impressa sulla linguetta la renderanno di sicuro un modello da collezione.
Considerata la Air Max più innovativa di sempre grazie all’intersuola cava Ultra e all’incredibile leggerezza.
Leggendaria.

ATMOS

AIR MAX 1 ATMOS
Drop: 18 marzo
Stampa Elephant e swoosh color giada per la collaborazione col mirabolante giapponese Atmos.
La sua re-release è stata fortemente voluta da chi l’ha votata durante l’Air Max Day 2016.
Da veri Nike Addicted.

MASTER

AIR MAX 1 MASTER
Drop: 25 marzo
L’ultima nata è una fusione di materiali e modelli più amati della storia delle Air Max racchiusi in un unico design. Spiccano la stampa safari e la punta rossa molto AM1.

LD ZERO

AIR MAX LD-ZERO
Drop: 26 marzo
Nata in occasione dell’Air Max Day 2016 dalle sapienti mani di Hiroshi Fujiwara.
Il richiamo alla LD degli anni ’70 e un tocco di Air Max 360 creano un design unico nel suo genere. Matrimonio perfetto tra modello classico e comfort moderno.

VAPOR MAX

AIR VAPORMAX
Drop: 26 marzo
Senza dubbio la più attesa. L’asso nella manica.
Sistema di ammortizzazione completamente rinnovato e tomaia in Flyknit la rendono leggera come una piuma.
Ti verrà voglia di correre.
Tre colorazioni disponibili: Platinum/Wolf Grey, Pure Platinum/University Red e l’incredibile Triple Black.

Eventi, launch party e presentazioni più o meno ufficiali si rincorrono nei negozi di tutto il mondo.
A Milano si festeggia con un party super esclusivo al Teatro Principe, terza tappa di un progetto che vede coinvolto lo swoosh, il mondo dello sport, artisti della scena rap e la voglia di far festa, tipica delle night life del capoluogo lombardo.

EVENTO

NIKE PRESENT: HOODWAVES SESSION EP. #3
Lo show esclusivo di Guè Pequeno, Sfera Ebbasta e Marracash animeranno la location.
I rumors dicono brulicherà di esponenti della scena hip hop italiana e che sia (ovviamente) sold out.
Ma vale fare un tentativo.

…non serve dirlo: per chi indossa le proprie Air Max, accesso prioritario.

About La Bow

Dice di essere povera. Di aver speso fino all'ultimo centesimo in sneakers, musica a tatuaggi. E noi le crediamo.

Sparati anche questo!

Dani Faiv Machete

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