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Esiste ancora il rap che lotta per i diritti umani

joey badass

Come sapete è appena uscito l’ultimo album del talentuoso Jo-Vaughn Virginie Scott, meglio noto al grande pubblico con lo pseudonimo di Joey Bada$$. Il rapper di New York, classe ’95, ha classe da vendere e i temi su cui parlare non gli mancano. In questo ultimo lavoro ha avuto un occhio di riguardo speciale per uno dei temi più delicati e difficili dell’attualità americana: la politica.

Eh sì, nonostante le lotte contro la discriminazione razziale condotte da Malcolm X e Martin Luther King durante gli anni ’60, nonostante la diffusione del conscious rap a livello mondiale come strumento di denuncia delle diseguaglianze sociali, nonostante al giorno d’oggi un sacco di artisti e personaggi neri si siano integrati perfettamente nel world entertainment system e continuino ancora a promuovere messaggi di sensibilizzazione contro la discriminazione della popolazione nera negli Stati Uniti, e nonostante abbiano avuto anche un presidente nero, i neri in America sono ancora un tabù.

aaba

Ci credereste? Gli USA con 42 milioni di abitanti afroamericani, hanno ancora oggi problemi con l’integrazione della popolazione nera.

L’unico collegamento che Joey Bada$$ aveva con la politica prima di questo album è stato il fatto che Malia Obama, figlia del presidente Barack, ha pubblicato una foto su internet in cui indossava la T-Shirt della Pro Era, come dimostrazione di supporto per la musica degli artisti di questa crew.

Joey Bada$$ lo spiega già dal titolo, ALL-AMERIKKKAN BADA$$, oltre che essere un omaggio al defunto co-fondatore della Pro Era, ovvero Capital STEEZ (che pubblicò esattamente 5 anni fa Amerikkkan Corruption, il suo primo mixtape), è un chiaro riferimento all’arcinoto movimento razzista del Ku Klux Klan.

Ora il suo impegno è sotto gli occhi di tutti: dalla pubblicazione del video simbolico di “Land Of The Free” il 6 marzo, alle dichiarazioni rilasciate nelle sue interviste. A Complex, liberamente citando il film campione di incassi di Jordan Peele “Get Out”, ha dichiarato che:

“Essere una persona di colore in America è un film horror”

Sull’album, ai microfoni della radio WiLD 94.1, ha detto:

“Il nuovo progetto è molto potente. È la cosa migliore che io possa dire a riguardo: è musica davvero forte. È come le verdure. Ti fa bene, ed è stato questo il mio più grande dubbio: il fatto che faccia così bene, i ragazzini oggi vogliono le caramelle, non la verdura. Con ‘Devastated’ ho cercato di fare una caramella organica, perché è orecchiabile, ma il messaggio che manda è comunque buono.”

Joey si è messo di fronte a una scelta: fare un album che fa bene alle casse della label oppure uno che faccia bene il lavoro di mandare un messaggio forte? Ci vuole coraggio per optare per la seconda e per fortuna al rapper di Brooklyn il coraggio non manca.

ALL-AMERIKKKAN BADA$$ è uscito il 7 aprile scorso, contiene 12 tracce e collaborazioni di artisti come ScHoolboy Q, i compagni di label Kirk Knight e Nyck Caution, Meechy Darko dei Flatbush Zombies, il membro dei The Lox Styles P, il cantante Raggae Chronixx e J. Cole.

Jermaine Cole, nella fattispecie, non è un artista molto propenso alle collaborazioni (e lo sappiamo grazie alle migliaia di meme che girano su internet) ma con Joey ha chiuso un occhio: i due si erano messi in contatto l’anno scorso perché J. Cole ha campionato “Waves” di Joey Bada$$ per la sua “False Prophets”, trovandoci un sacco di energia positiva, e in cambio Joey gli ha chiesto una strofa perché stava scrivendo i testi per “A.A.B.A”.

Tra le produzioni invece troviamo i nomi di DJ Khalil, 1-900, Kirk Knight, Power Pleasant, Statik Selektah e Chuck Strangers.

Il filo conduttore che troviamo nei pezzi è la descrizione da parte di Joey Bada$$ di un’America che, dopo tanti anni di lotte per l’uguaglianza, non è ancora riuscita a integrare degnamente la popolazione nera. I temi di cui discute sono i seguenti: razzismo, libertà, politica, l’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine, incarcerazioni di massa, discriminazione dei giovani neri, critiche sulle politiche di Trump, riflessioni sul suo ruolo nella società e sugli stereotipi della popolazione di colore.

In “Rockabye Baby” Badass parla di quando in passato è stato costretto ad affiliarsi ad una gang per superare le diseguaglianze della società. in “Devastated” narra le lotte che lui e sua madre hanno dovuto combattere per garantirsi un futuro. In “Why You Don’t Love me” personifica gli USA come una bella donna che però lo tratta a pesci in faccia. In “Temptation” viene campionata la voce di Zianna Olliphant, una bambina di 9 anni di Charlotte (North Carolina) che ha tenuto un discorso durante un consiglio popolare, pochi giorni dopo che la polizia sparò a Keith Lamont Scott.

Questo album manda un messaggio forte che gli Stati Uniti e i paesi simili ad essi non possono permettersi di ignorare. Bisogna avere rispetto di coloro che continuano a combattere queste battaglie, nonostante si tenti sempre di far passare tutto ciò in secondo piano. Questa America, secondo Joey Bada$$, deve cambiare.

E non possiamo cambiare il mondo se prima non cambiamo noi stessi.

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About Fabio Baratella

Proveniente dalla provincia di Milano, sono un fan di Mortal Kombat, di Frank Miller, degli Sport Motoristici e del Giappone.

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