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La storia di Giovanni Marsiglia, meglio noto come Johnny Marsiglia

Johnny Marsiglia

Johnny Marsiglia cresce a Palermo, nel profondo Sud Italia, figlio di madre capoverdiana e di padre siciliano. Un contesto fondamentale per la sua musica: il carattere ambivalente, di inclusione e tradizione, di Palermo si rifletterà in maniera indelebile nel suo rap, così come le radici multiculturali della sua famiglia diverranno per lui un fattore importante.

Negli anni della sua adolescenza l’hip hop a Palermo è una realtà in espansione, grazie alla passione di molti ragazzi che iniziano a confrontarsi con le prime rime e con quel tipo di movimento in generale. Seppur in un contesto comunque di carattere provinciale.

In quegli anni Johnny Marsiglia conosce Stokka & Madbuddy e i Dual Shok ed inizia a farsi un nome nella sua città e in Sicilia in generale, anche grazie al freestyle, tanto che entra nella crew Gotaste e nel 2005 viene pubblicata la sua prima strofa con il nome di Johnny Killa, proprio sul disco di Stokka & Madbuddy, nel brano “Giù Con Noi”.

Il rap del giovane siciliano è ancora acerbo, ma già si intravedono le sue qualità. Come dimostra fin da subito anche con Radiografia e Sentire Non È Ascoltare, primi album pubblicati per Gotaste, progetti in cui esprime una scrittura ricca di personalità, impreziosita da flow ed incastri intelligenti.

Un passo fondamentale per la crescita della sua fama, è la pubblicazione di Killa Soul Ep con la sua crew Killa Soul, formata ufficialmente con Big Joe e Louis Dee, ma di cui inizialmente faceva parte anche MadBuddy. Si contraddistinguono per avere uno stile personale e riconoscibile: i testi sono diretti, ricchi di punchline e trasmettono la fame e l’energia nel fare rap. Riescono inoltre a raccontarsi con efficacia e credibilità, senza semplicemente emulare chi prima di loro aveva già raccontato in rima Palermo, offrendo così un altro approccio stilistico pur partendo da un sentire comune.

L’incontro tra i tre è infatti particolarmente fortunato. I loro stili si amalgamano alla perfezione, unendo l’estro compositivo di Big Joe, con la tecnica chirurgica di Johnny Marsiglia e il rap ruvido e intriso di “slang” palermitano di Louis Dee.

Successivamente, Johnny Marsiglia lega in maniera indissolubile il suo nome con quello di Big Joe ed insieme entrano a far parte di Unlimited Struggle. Una vera e propria istituzione del rap italiano, che aiuterà i due ad affermarsi in maniera definitiva.

Viene pubblicato Orgoglio, un disco in cui Johnny Marsiglia mette in evidenza la maturazione del suo rap. Tecnica e contenuto si fondono e si bilanciano, unendosi alle strumentali di Big Joe, assolutamente innovative ed originali per quegli anni. Dentro ci sono brani con varie sfaccettature, per suono e significato, capaci di raccontare le varie anime del duo, dai brani più d’impatto fino a quelli più riflessivi.

Il disco viene fin da subito acclamato ed i due iniziano a girare l’Italia dimostrando così anche la loro capacità di esibirsi dal vivo: un concentrato di energia e precisione nell’esecuzione dei brani che pochi altri sanno esprimere.

Il successo ottenuto dai due gli porterà a collezionare svariate collaborazioni con tutta la scena rap italiana (da Nex Cassel a Salmo), fattore che metterà in luce anche la loro versatilità, nel produrre e nel rappare.

Orgoglio tuttavia era il frutto di un lavoro discontinuo, portato avanti in anni differenti e consolidato senza un vero e proprio lavoro di squadra tra Big Joe e Johnny Marsiglia. Per questo, per il nuovo capitolo Fantastica Illusione i due decidono di trasferirsi nella periferia milanese, per lavorare a quattro mani il disco, dall’inizio alla fine.

Il risultato è un album sicuramente più maturo e coeso, nei testi e nelle sonorità. Big Joe è al suo apice produttivo: disegna produzioni che mescolano un approccio classico, con la selezione ed il taglio di campioni, con l’inserimento di synth e sonorità elettroniche. Johnny Marsiglia invece eleva ulteriormente il tasso tecnico del suo rap, senza rendere la sua tecnica fine a sé stessa. I suoi testi sono un flusso di coscienza, parlano di quotidianità, tra emozioni e spaccati di vita vissuta, affrontano tematiche di attualità, divengono storytelling.

Nonostante sia un album più cupo ed articolato, anche questo progetto riscuote un successo abbastanza notevole nel mondo del rap underground italiano. Per un paio di anni i due calcheranno i palchi di tutta Italia, suonando sempre in modo impeccabile e distinguendosi ancora una volta per le loro performance live.

Entrambi, poi, si affermano sempre più come protagonisti indiscussi della scena rap undergound firmando collaborazioni e beat per svariati artisti e contribuendo a progetti che hanno segnato il rap di quegli anni.

Johnny Marsiglia durante gli anni milanesi lega particolarmente con The Night Skinny; in occasione della pubblicazione dell’album Zero Kills,  lo accompagnerà infatti live insieme ad Ensi e Lord Bean, in alcune date di presentazione del progetto.

Oltre alle varie collaborazioni, Johnny Marsiglia e Big Joe negli anni successivi a Fantastica Illusione hanno pubblicato solo qualche inedito, come “Che Dici Ah?!”, subito proposto live e diventato un brano importante della loro discografia.

Molte cose sono cambiate nel frattempo nell’ambiente del rap italiano. Nuove sonorità e nuovi protagonisti, ma anche la loro storia personale ha visto scrivere nuove pagine di cambiamenti, come ad esempio il loro ritorno a Palermo.

Per questi motivi, probabilmente, Big Joe e Johnny Marsiglia hanno deciso di intraprendere una nuova avventura artistica. Hanno lasciato Unlimited Struggle ed hanno scelto di pubblicare il loro nuovo progetto per Sto Records, una delle realtà più forti del momento, che si è sempre più affermata grazie al successo di Ghali, ma anche, e forse soprattutto, grazie all’accurato lavoro del loro team.

La nuova musica di Big Joe e Johnny Marsiglia è in dirittura d’arrivo, vedremo che direzione avranno intrapreso questa volta e se saranno riusciti a mantenere la loro identità, pur evolvendo il loro stile, con l’innovazione e la ricerca continua di nuovi stimoli che hanno sempre contraddistinto il loro variegato percorso artistico. Per ora, gli unici indizi che abbiamo sono i video di qualche barra, che hanno pubblicato nei mesi passati, facendo aumentare l’hype per il loro ritorno. Ah e naturalmente il nuovo singolo “Clessidra” uscito oggi.

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia. Nel tempo libero curo le iniziative dell'Associazione Culturale Step by Step di Rovereto (Tn) per promuovere la cultura Hip Hop.

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