shopclues offers today 2017

amazon coupons code india

clear trip coupon code promo

flipkart coupon code

globalnin.com

La malinconia di The Weeknd

THE WEEKND

Il 30 marzo scorso è uscito uno dei lavori più attesi di questo 2018 per quanto riguarda il panorama R’n’B/Pop/Soul mondiale: My Dear Melancholy, di The Weeknd.

My Dear Melancholy The Weeknd

L’attesa per questa ultima fatica di The Weeknd era a mille fino a qualche settimana fa, poiché l’ultimo lavoro prima di questo progetto risaliva al 2016, ovvero il fortunato album Starboy. Travi$ Scott aveva pubblicato qualche snippet di questo disco sui social, e su Twitter l’ha definito “SCRAY” (ovvero l’unione degli aggettivi “scary”, spaventoso, e “cray”, pazzesco) come quando l’ha sentito per la prima volta (ovvero quando The Weeknd pubblicò i primi tre acclamatissimi mixtape NDR).

Schermata 2018-04-05 alle 12.31.45

E per gettare ulteriori secchiate di benzina sul fuoco dell’hype, The Weeknd stesso a quattro giorni prima dell’uscita ha pubblicato uno screenshot di una chat tra lui e La Mar Taylor, suo amico del liceo e ora direttore creativo dell’etichetta discografica XO, con un messaggio in cui c’è scritto: “Che ne dici di pubblicarlo venerdì? Per me è indifferente ad essere onesti”. Inutile dire che il popolo di internet e i fan di XO sono letteralmente impazziti.

Schermata 2018-04-05 alle 12.33.11

My Dear Melancholy, non è un album, è un’EP di 6 tracce, dove Abel Tesfaye si apre coraggiosamente al pubblico trattando di problemi riguardanti la sua vita privata; nella fattispecie del suo rapporto sentimentale con l’artista americana Selena Gomez, durato 10 mesi. La Gomez stessa si era detta “preoccupata” per il materiale in uscita di The Weeknd, e possiamo capirla dato che l’artista di Toronto è noto per non tralasciare nessun dettaglio riguardanti le sue relazioni nei suoi testi, specie quelli più torbidi. Le tracce in cui ci sono evidenti riferimenti a questa storia sono Call Out My Name e Privilege.

In Call Out My Name The Weeknd rivela a modo suo di essersi messo in lista tra i possibili donatori di organi per Selena, in quanto le era stato diagnosticato un lupus e necessitava di un trapianto di reni. Nella canzone recita: “I almost cut a piece of myself for your life” (ho quasi tagliato un pezzo di me per la tua vita). La scelta di Selena alla fine è però ricaduta sulla sua amica di infanzia Francia Raìsa.

Sempre nella stessa traccia Abel dice: “Guess I was just another pit stop/ ‘Til you made up your mind/ you just wasted my time” (credo di essere stato un altro pit stop/ fino a che ti sei schiarita le idee/ mi hai fatto solo perdere tempo). Questo è invece un riferimento all’intreccio amoroso tra Selena e l’artista canadese Justin Bieber; i due in questione si mollano e si rimettono assieme abbastanza frequentemente, ed è successo sia prima della storia tra Abel e Selena, che dopo. Tra l’altro i due compaesani canadesi non si vedono per niente di buon’occhio: Bieber, dopo che ha scoperto che Selena s’era messa con Abel, ha definito la musica di The Weeknd “una merda”, e The Weeknd gli ha risposto nella traccia di NAV, “Some Way”, dicendo: “I think your girl, think your girl fell in love with me/ she say my fuck and my tongue game a remedy” (penso che la tua donna si sia innamorata di me/ ha detto che il modo in cui la scopo e il mio gioco di lingua sono un rimedio).

Anche nella traccia “Try Me” vengono lanciate delle frecciatine a JB: il pezzo parla di Abel che intrattiene un rapporto con una ragazza (riconducibile alla Gomez) che si sente legata in modo confuso ad un altro uomo, ma che alla fine va con lui.

In “Privilege” The Weeknd rivolge alla Gomez un cinico addio dicendo: “Enjoy your privileged life/ ‘cause i’m not gonna hold you through the night/ we said our last goodbyes/ so let’s  just try to end it with a smile” (divertiti nella tua vita privilegiata/ perché non ti terrò più compagnia durante la notte/ ci siamo dati l’ultimo addio/ cerchiamo di finirla con un sorriso). Ritorna poi a parlare del periodo  dell’intervento di Selena dicendo: “and I don’t wanna hear that you are suffering/ you are suffering no more” (non voglio più sentire che stai soffrendo/ non stai più soffrendo).

In realtà The Weeknd non si rivolge solo alla Gomez: nel pezzo “Wasted Times” parla del suo rapporto con la modella statunitense Bella Hadid. Il pezzo recita: “Wasted times I spent with someone else/ she wasnt even half of you” (Tempi sprecati, che ho passato con qualcun’altra/ lei non era nemmeno la metà di te). Abel e Bella sono stati insieme per un anno e mezzo. La versione ufficiale del motivo della separazione tra i due è perché non si vedevano più a causa degli impegni lavorativi. Abel però nella canzone dice di essere disposto a essere considerato un’opzione per lei, e fa riferimento al passato di Bella come fantina: “You were equestrian, so ride it like a champion” (eri una fantina, cavalcami come una campionessa).

Gossip e frecciatine a parte, a livello sonoro l’EP riprende in parte il mood distorto, oscuro e malinconico della trilogia dei mixtape, ma mantiene allo stesso tempo l’esperienza maturata con gli album ufficiali, fortemente criticati dai fan più accaniti poiché “troppo commerciali”. Qui vengono ripresi alcuni suoni dell’album Beauty Behind The Madness: la base di “Call Out My Name” ad esempio è stata ricavata dal campione di “Earned It”, e  “I Was Never There” ha flow e batterie molto simili al pezzo “Acquainted”.

Il team di produzione di questo EP è di prim’ordine: l’executive producer è Frank Dukes, vincitore di vari Grammy come produttore grazie ai lavori svolti con Drake, Eminem, Future e Travi$ Scott. In due tracce, ovvero “I Was Never There” e “Hurt You” troviamo la collaborazione con l’artista francese Gesaffelstein. Il DJ, riconosciuto a livello mondiale come produttore di musica techno, non è la prima volta che collabora con un artista urban: ha lavorato con Kanye West ai pezzi “Black Skinhead” e “Send It Up”. Altre comparse eccellenti nei credits sono quelle di Mike Will Made It in “Try Me”, Skrillex per il pezzo “Wasted Times” e Guy-Manuel de Homem-Christo dei Daft Punk in “Hurt You”. Questi nomi confermano la grande ammirazione di The Weeknd per i producer elettronici. Un’ammirazione che possiamo trovare in diverse canzoni passate: “Starboy” e “I Feel It Coming” dove collabora con i Daft Punk, “Nocturnal” con i Disclosure, “Wild Love” con Cashmere Cat e “Odd Look” con Kavinsky.

Insomma, l’hype per questo progetto era più che giustificato: The Weeknd si è mostrato molto coraggioso nel raccontare questi retroscena non troppo felici. Lui ci mette sempre del suo a livello personale e sperimenta novità sonore appena ne ha l’occasione. È uno degli artisti attualmente più ammirati a livello lirico oltre che per la sua voce calda e graffiante, e il perché è facilmente intuibile nei suoi testi. Non sta certamente passando un periodo facile a livello mentale, ma ha ritrovato qualcosa con cui potersi confessare: la sua cara vecchia malinconia.

About Fabio Baratella

Proveniente dalla provincia di Milano, sono un fan di Mortal Kombat, di Frank Miller, degli Sport Motoristici e del Giappone.

Sparati anche questo!

Schermata 2018-06-22 alle 14.19.42

Ascolta il nuovo album di Achille Lauro, “Pour L’amour”

È uscito oggi il nuovo album di Achille Lauro, Pour L’Amour, fuori per Sony Music Italy …

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>