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I migliori live del Mi Ami 2019: da Massimo Pericolo a Bassi Maestro.

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Il 24, 25 e 26 maggio siamo stati al Mi Ami Festival e vi raccontiamo i migliori live che abbiamo visto.

Negli anni il festival è cresciuto costantemente, raggiungendo lo status di appuntamento musicale di rilievo e portata nazionale. Sotto la guida attenta di Carlo Pastore e Stefano Bottura, il Mi Ami ha offerto anche quest’anno una fotografia nitida dello stato della musica italiana attraverso il gusto dei suoi direttori artistici. Mettendo in risalto nuovi talenti in rampa di lancio, ma anche dando spazio ad artisti già affermati che stanno scrivendo pagine importanti con le loro carriere ed i loro dischi.

Vista la nuova ondata di rap, in tutte le sue sfumature, che sta investendola musica italiana, quest’anno il Mi Ami ha visto come protagonisti molti artisti del genere. Su tutti ha impressionato molto l’impatto del debutto live di Massimo Pericolo. Il rapper della scuderia Pluggers era sicuramente molto atteso e non ha per niente deluso le aspettative: personalità, buona tecnica, visual creativi ma non eccessivamente invasivi. Se qualcuno aveva dei dubbi sulla tenuta di Massimo Pericolo si dovrà ricredere, perché al momento sembra essere un artista con un progetto chiaro e coerente, che dà finalmente giusta importanza anche alla dimensione della performance live, a differenza di molti altri suoi colleghi. Uno dei momenti più intensi, sicuramente il brano “Sabbie d’oro” cantato insieme all’ospite d’eccezione Generic Animal.

Sempre di livello il live di Ketama 126, che si è preso il palco principale mettendo in luce il talento delle sue produzioni e la sua scrittura davvero personale ed intensa. Tra le sorprese il nuovo brano “Scacciacani”, appena pubblicato, performato insieme a Massimo Pericolo. Molto interessante anche il live di Speranza, che ha portato sul palco principale del festival tutta l’irruenza della sua musica e del suo personaggio. Un live di sostanza, accompagnato dagli amici di sempre, tra cui il fidato Barracano, con il quale ha presentato l’ultimo brano che hanno di recente pubblicato, “Modalità”.

Chi sicuramente non aveva da dimostrare di saper stare su un palco erano invece Nitro ed Ensi. Pesi massimi del freestyle italiano che hanno dimostrato nel tempo di sapersela cavare anche con i dischi, costruendosi un percorso artistico solido, costellato di soddisfazioni e successi. Nitro insieme al fedele DJ MS ha messo in campo tutta la sua esperienza, calcando il palco insieme a vari ospiti tra cui Dani Faiv ed Ernia in un live davvero d’impatto. Mentre Ensi ha inaugurato il suo nuovo tour con il quale insieme a DJ Madkid porterà in giro per l’italia la sua ultima fatica, Clash. Rap di sostanza, fatto di barre e personalità, con vari spunti in freestyle di notevole livello e l’aggiunta di sonorità reggae e dancheall a testimoniare le influenze del suo ultimo progetto. A tal proposito, infatti, Ensi si è portato sul palco il talento Attila con il quale ha presentato uno dei brani più iconici di Clash, “Rat Race”.

Tra gli artisti con sonorità più urban, su tutti bisogna citare la grande prova di Mamhood. I successi degli ultimi tempi lo avevano messo in risalto come mai prima d’ora, ma sul palco del Mi Ami ha dimostrato davvero di meritarsi tutto quel successo. Grande voce, ottima tenuta del palco, capace di divertire e divertirsi. Non si è fatto mancare ospiti d’eccezione, per questo suo primo live dopo aver ottenuto la ribalta con San Remo, come Guè Pequeno (con il quale ha cantato il remix  di “Soldi”) e Sfera Ebbasta (con il quale ha presentato la hit estiva “Calipso” firmata da Charlie Charles e Dardust).

Tra le sorprese più positive va citato anche il live di Venerus, accompagnato da una band al gran completo. Brani davvero interessanti, arrangiati in maniera intelligente, che hanno saputo mettere in risalto le qualità vocali dell’artista e la sua scrittura intima. Un nome sicuramente da tenere d’occhio, come lo conferma il supporto artistico che gli sta fornendo Mace, uno dei produttori più completi ed esperti del panorama musicale italiano.

Si sono difesi bene anche Franco 126 e Dutch Nazari, presentando i loro ultimi dischi. Progetti che si scostano dal mondo del rap, ma che dal rap traggono linfa vitale, per visione ed ispirazione dei due artisti. Nei loro percorsi solisti Franco 126 e Dutch Nazari stanno cercando una loro personale via espressiva mischiando le carte in tavola, attraverso musica che è anche difficile da classificare. Quella che è certa è stata la risposta del pubblico, convito e trascinato dai loro brani più apprezzati, da “San Siro” a “Calma Le Onde”.

Infine, bisogna citare tre progetti molto differenti tra loro: il coraggio della sperimentazione di Bassi Maestro, la conferma dei Coma_Cose come artisti live di assolute capacità e l’esplosione definitiva di Myss Keta. Bassi ha presentato il suo nuovo progetto North Of Loreto. Un disco che mischia elettronica e funk alla vecchia maniera, dal sapore anni ’80, con produzioni ispirate e sperimentazioni intriganti. I Coma_Cose invece hanno dimostrato che i tantissimi palchi che hanno calcato negli ultimi anni sono stati una scuola importante. Il duo si è presentato sul palco principale con un live pieno di ritmo, capace di mettere in risalto i loro testi e le loro voci. Myss Keta si è divorata il palco della collinetta con una performance tutta provocazione, ma studiata nei minimi dettagli, dalle ballerine, ai visual, fino agli ospiti di livello, come Guè Pequeno, Mamhood, Priestiess, Elodie, Joan Thiele e Roshelle.

Anche quest’anno il Mi Ami Festival è stato davvero ricco e coinvolgente. Graziati dal tempo che per fortuna ha retto, sono stati tre giorni di ottima musica, vissuti in una delle location più suggestive di Milano, con un successo di pubblico e di partecipazione. Non vediamo l’ora che sia già l’anno prossimo per goderci un altro emozionate capitolo del Mi Ami Festival.

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia. Nel tempo libero curo le iniziative dell'Associazione Culturale Step by Step di Rovereto (Tn) per promuovere la cultura Hip Hop.

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