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5 motivi per cui bisogna andare a vedere il live di Massimo Pericolo, Speranza e Barracano.

@trudiphotography

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Il 12 novembre è approdato anche a Milano il live di Massimo Pericolo, Speranza e Barracano. Alcatraz sold-out, una carrellata di ospiti d’eccezione (Chicoria, Ketama 126, Generic Animal, Izi, Ugo Borghetti) e l’energia degli eventi importanti, per uno show davvero memorabile. Vi raccontiamo in ordine sparso i 5 motivi del perché lo show è imperdibile.

1. Il flow killer di Speranza

@trudiphotography

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Speranza è un virtuoso, piega le parole alla sua volontà e le modella sopra i beat a piacimento, creando metriche serrate e veloci dense di flow e stile. Il tutto usando senza soluzione di continuità sia il dialetto napoletano che il francese. Live fa sicuramente effetto e nonostante gli strappi del suo flow riesce a reggere l’urto emotivo di un palco complesso e di una performance articolata, rappando con convinzione dall’inizio alla fine senza perdere la voce. Brani come “Manfredi”, “Givova”, o il celebre “Spall a Sott” live sono davvero un condensato di energia e riescono a trascinare il pubblico.

2. L’emotività di Massimo Pericolo

@trudiphotography

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Le barre di Massimo Pericolo ad un primo ascolto traggono in inganno. Parole forti, concetti crudi espressi senza mezzi termini. Si parla di strada, di droga in modo schietto e diretto, ma anche quando si affrontano tematiche più personali non si va certo per il sottile. Eppure, questa apparenza è solo il frutto di esperienze di vita dure e complesse. Massimo Pericolo in realtà è un ragazzo emotivo che sente con forte partecipazione la propria musica, perché è stato il suo mezzo di rivalsa, lo strumento con il quale ha sfidato a viso aperto i propri demoni. Questo suo lato emerge in modo chiaro nel live ed il trasporto con cui rappa “Totoro” piuttosto che “Polo Nord” o la celebre “Sabbie d’Oro” crea empatia con il pubblico che lo supporta entusiasta e ci si immedesima.

3. La tenacia di Barracano

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Si potrebbe pensare che Barracano sia stato fortunato e che si sia trovato lì in mezzo solo per il rapporto di amicizia con Speranza e Massimo Pericolo. Invece, si è proprio guadagnato questo palco e questo tipo di possibilità, prima credendo nei propri amici quando non ci credeva nessuno e poi credendo in sé stesso. Sul palco appare davvero a proprio agio, sicuro dei propri mezzi. Porta live brani intensi (si veda ad esempio “Dio Nel Casertano” o “Il figlio di Scar”) , che raccontano con intelligenza e personalità il suo vissuto, dando risalto ad un timbro vocale ruvido davvero interessante.

4. Le produzioni incredibili di Crookers e Nic Sarno

Se Massimo Pericolo ha avuto il risalto che ha avuto per il suo modo di scrivere e di essere, non si può negare che parte del merito vada comunque attribuita anche a Crookers e Nic Sarno che gli hanno cucito addosso un vestito sonoro di notevole fattura. Sonorità mai banali che pescano dai riferimenti più disparati, andando dall’elettronica più spinta al rap old school. Live rappresentano davvero una marcia in più, tra bassi prepotenti, kick chirurgici, synth d’effetto e campioni d’altri tempi (si veda ad esempio l’iconica “Scacciacani” con Ketama 126, le versioni più aggressive di “Polo Nord” o la magistrale “7 Miliardi” che ha fatto scuola). Un supporto ritmico che aggiunge sostanza alla perfomance live, anche su un palco come quello dell’Alcatraz. Tra l’altro la visione e la maturità dei due è riverberata anche nei suoni di Barracano e in parte anche in quelli di Speranza. Si percepisce l’idea di collettivo che c’è dietro questi progetti, la comunanza di intenti e la condivisione di idee anche ne suoni. Ciò conferisce solidità alla musica dei tre artisti, ma anche e soprattutto alla dimensione live garantendo un sound comune che aiuta il pubblico ad entrare nelle varie atmosfere e nei vari momenti dei live, esaltandone le sfumature.

5. La fame e l’umiltà di Massimo Pericolo, Speranza e Barracano

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Vedere live i tre artisti colpisce per la semplicità con la quale si esprimono e vivono con concentrazione e divertimento la dimensione live. Al centro c’è la musica e la voglia di esprimersi attraverso di essa. Non c’è tempo per perdersi in inutili discorsi o marchette. Massimo Pericolo, Speranza e Barracano vogliono mangiarsi il palco a suon di barre, è la loro rivalsa, il loro modo di trovare uno spazio in questo Mondo. Dopo tanti nuovi artisti che snobbano l’importanza della performance live, questa attitudine è davvero una ventata di aria fresca.
Il loro è un racconto crudo e serrato. Un viaggio dentro i lati oscuri della nostra società, senza mistificazioni, live and direct, dalla strada per la strada. La loro ricerca di affermazione è vera e tangibile. Ma non si punta alla fama tanto per fare, si mira ad avere una propria dignità, ad essere riconosciuti come individui che hanno qualcosa da dire, ad affermarsi come persone che possono realizzare i propri sogni, ad avere il diritto di vivere almeno una vita decente, nonostante gli errori fatti, l’estrazione sociale, il percorso di vita scelto. In poche parole, fame ed umiltà.

About Francesco Zendri

Insaziabile di musica e cibo, vere e proprie ragioni di vita, amo scrivere e vado matto per la criminologia.

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