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‘Famoso’ di Sfera Ebbasta è un marker storico

Sfera-Ebbasta-Famoso

Come era prevedibile, il nuovo album di Sfera Ebbasta si è preso il centro dell’attenzione di questi giorni. Il nuovo lavoro del trapper di Cinisello è sulla bocca di tutti, nel bene e nel male.

Tutti parlano della strategia di marketing e dell’hype che ha creato questo disco, ma realmente qual è il contenuto di Famoso? Abbiamo deciso di analizzare il disco, traccia per traccia, per cercare di trovare una risposta a questa domanda.

Il primo singolo estratto, “Bottiglie Privè è il brano introduttivo del disco, unica base prodotta da Charlie, mostra subito un lato di Sfera fino ad ora non troppo esplorato e ci fornisce la chiave di lettura per il titolo dell’album, all’apparenza così altisonante. Il trapper di Cinisello vuole mostrarci il lato oscuro dell’essere famosi, raccontando di come l’enorme esposizione e pressione a cui è esposto non sia sempre stata facile da gestire.

Aprire un album con una traccia conscious non fa a pugni con il progetto Sfera Ebbasta: ti fa capire che l’unica strada per riuscire a mettere nel mirino un podio così alto, è la dedizione. Ci siamo chiesti a chi fosse diretta: a una ragazza, a sua madre …ma forse in realtà, a sé stesso. Un sé stesso consapevole del traguardo raggiunto e dei sacrifici affrontati lungo tutta questa strada. E il video di Pepsy Romanoff sembra confermare questa ipotesi.

Future Sfera

La collaborazione con Future era forse la più attesa del disco. “Abracadabra” è una traccia in pieno stile trap: si parla di riscatto personale, di chi dal nulla si è costruito un proprio percorso e ora si sente in diritto di ostentare quello che ha ottenuto. Future tira fuori dal cilindro una delle sue migliori strofe degli ultimi tempi, scritta dopo essersi fatto tradurre la parte di Sfera per entrare in empatia con il brano, mica male.

Il trapper di Ciny resta al passo, sfoggia un ritornello che ti si appiccica in testa e si muove già su un terreno che è più pop che trap, per approccio e melodie. Banger.

J Balvin Sfera

“Baby” è il brano che più vuole essere il biglietto da visita per il mercato internazionale, passando per quello latino, e non poteva che essere concepito con l’hitmaker per eccellenza: J. Balvin. Tra i due c’è stima reciproca come si è visto in Famoso: The Movie, una stima che Sfera ha alimentato con la sua strofa magistrale in ‘Machika Remix’ dove ha retto il peso degli altri ospiti di spessore, tra i quali G-Eazy, mica uno qualunque. 

Sky Rompiendo confeziona una delle sue solite hit reggaeton in cui Sfera cerca di non strafare: lavora sulla melodia e si presenta con un tono di voce più caldo e calmo, limando al massimo le parole della sua strofa, così da risultare complementare alla parte più movimentata di J. Balvin che su questi terreni è davvero a casa sua.

E’ arrivato il turno di “Macarena. Non quella che pensate, non è il momento del gioco aperitivo con il classico dei Los Locos. Base di London On The Track, sempre in formissima, per una traccia ignorante il giusto che parla di cash, tipe e una velata tristezza per il vuoto che tutto questo possedere comporta.

La traccia è arricchita da una strofa di Offset. Il gioco è fatto. Il modo perfetto per mostrare a tutti il livello raggiunto, facendo vedere come anche uno dei Migos qui dentro ci stia proprio bene e sembri essere davvero al posto giusto nel momento giusto.

Diplo e Sfera in Studio

“Quando il culo brucia spesso la bocca sparla…”, Sfera è happy in “Hollywood”.

Diplo produce la traccia che non ti aspetti: niente EDM con echi dancehall, ma un pezzo che si ispira rock e cita i Nirvana nel riff iniziale. Un rock, tuttavia, pulito e patinato che dà vita ad un pezzo pop in tutto e per tutto che farà felici le radio.

Si torna in patria con ”Tik Tok”: la sesta traccia è numericamente e fisicamente uno spartiacque dell’album. Cupa, cattiva con un ritmo che detta le chiusure. Il club ringrazia. Marra e Guè piazzano entrambi due strofe di alta scuola tra citazioni e riferimenti. Cosimo si permette persino una autocit arrogante il giusto:“Mr Fini con in banca i milli. Nuovo Rich…” . Mentre Sfera riprende in mano le sue origini con una strofa a tinte scure che sa di strada e racconta da dove è venuto.

“Male” è il classicone stile “sono preso male dalla tipa”, ma fa parte dell’immaginario di Sfera. Funziona. In modo quasi sofferto il trapper di Ciny racconta questa sua relazione dolorosa e tossica in modo diretto e autentico, mostrando un’altra sfumatura della sua identità.

“Giovani Re” invece è strana, deve esser ascoltata più volte. Cos’è questo mood 80s e queste synth drum? Aspetta, ma se lo fa The Weeknd, perché non possono esserci queste sonorità nell’album di Sfera? Sicuramente c’è lo zampino di Charlie, così attento ai mercati mondiali.

“Da me che ti aspetti ora?”…forse anche questo.

“Gelosi” ci regala la dichiarazione di guerra che mancava verso gli hater. Forse il pezzo più trap, in senso stretto. Sfera ha sempre saputo trasformare l’odio in energia. Si nutre del malumore di chi vorrebbe occupare e usurpargli il trono. “passano i giorni” ma è sempre così…

Facile e diretta.

A questo punto dell’album Sfera sfoggia un altro episodio che sembra raccontare la sua felicità, almeno, le sonorità di ”6 AM” sembrano andare in quella direzione. Ma in realtà la traccia parla di quanto bisogna investire per raggiungere i propri obbiettivi. E non fermarsi mai. Quindi, sveglia presto e in studio. Forse non il pezzo più riuscito dell’album, ma risulta comunque divertente.

Steve Aoki e Sfera in studio

“Salam Alaikum”, era diversa, lo dice Sfera nel documentario di Amazon. Il feat di 7ari, rapper marocchino, era già registrato ma Steve Aoki ha stravolto il pezzo mettendoci dentro il suo tocco internazionale. La melodia arabeggiante, ma suonata in chiave elettronica, fa da tappeto all’ennesima traccia che parla del percorso di Sfera e delle sue radici. Alaikum Salam.

“Gangang” è un inno alla sua gente, al suo quartiere, alle panchine di quella piazza che ora porta il suo nome (almeno temporaneamente). E il feat di Lil Mosey sottolinea il concetto di come tutto il mondo sia paese. Il pezzo è qualcosa di fortemente diverso da Ciny. Diametralmente opposto. La sicurezza raggiunta porta a parlare delle proprie radici in maniera leggera. Non servono più i cori da stadio e l’hooverboard. New Ciny?

Ok. Abbiamo finito. Ma è proprio alla fine che arriva il rap, un po’ a sorpresa. “$€ freestyle” è il punto fermo di Famoso. La quarta di copertina che ti spiega l’album. No autotune su un loop incalzante e cupo perfetto per attaccare tutto e tutti HEI… HEI…“Da niente a qualcosa, da qualcosa a tutto” e non solo in senso lato perché questa volta Sfera si è prodotto da solo anche il beat a voler sottolineare ancora di più la sua fame e la sua voglia di mettersi in gioco in tutto.

Quindi c’è solo marketing o anche contenuto? Una via di mezzo tra le due opzioni probabilmente. La gigantesca campagna promozionale ha sicuramente estremizzato la visibilità di questo disco, anche al di là del suo reale valore musicale. Ma, nonostante tutto, Famoso non è un disco da buttare.

Tredici tracce. Un mazzo di carte vario e di pregevole fattura. Certo, non c’è questa grande originalità nei temi e nell’approccio: è il classico racconto egocentrico di sé stessi, del proprio successo e del proprio percorso da self made man, che abbiamo già sentito in tanti altri dischi trap; così come le sonorità sono un compendio di quello che sta funzionando a livello internazionale, dall’abbondanza dei riff di chitarra alle incursioni reggaeton o nei suoni di matrice anni ’80. Ma il tutto è costruito con la personalità ed il punto di vista di Sfera che porta in Italia finalmente uno standard qualitativo che fino al giorno prima era valido più per il mercato internazionale.

Sfera Ebbasta 2PAC

Quindi musica pop onesta e autoreferenziale, perfettamente in linea con il percorso e con le intenzioni di Sfera. Per intenderci: se stavate aspettando un album stile Persona avete sbagliato indirizzo, ma in partenza, perché il campo da gioco del trapper di Ciny non è mai stato quello.

Il contributo di Charlie Charles risulta comunque decisivo per far sembrare tutto così facile come dichiara orgoglioso Sfera. Il fidato producer si è messo in cabina di regia e ha lavorato sull’impatto sonoro complessivo, confezionando un disco vario ma solido nel suo insieme. Capace di creare il giusto contesto per far sfogare l’anima pop di Sfera senza rendere il tutto eccessivo: provando nuovi approcci, ma senza strafare, dimostrando consapevolezza dei propri mezzi e il solito pizzico di furbizia che non guasta mai quando vuoi essere così popolare.

charlie 2 ok

Inutile dire che saranno le classifiche ad avere l’ultima parola sulla riuscita di Famoso, ma di certo le forze messe in campo sono degne degli obiettivi che La Coppia D’Oro si è prefissata di raggiungere. Mostrando una volta per tutte che si possono coltivare seriamente ambizioni internazionali anche partendo dall’Italia e facendo musica in italiano.

E lo dimostra il fatto che il giorno dell’uscita tutti gli altri protagonisti del rap italiano, ma anche del pop, hanno rinunciato a pubblicare singoli o album restando in panchina e tifando in modo convinto per Sfera sui social, una cosa mai vista prima probabilmente.

Per questo, comunque vada e comunque la pensiate, Famoso rappresenta un marker storico per la musica italiana.

About Massimiliano Suardi

Amo l'arte e l'architettura, appassionato di design d'interni. Fammi vedere che sneaker indossi e ti dirò chi sei!

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